Atomico investe 31 milioni di dollari su un progetto di Varjo

Il visore a realtà mista di Varjo raccoglie un finanziamento di 31 milioni di dollari

L'azienda finlandese ottiene un maxi finanziamento per il suo progetto di visori VR a risoluzione occhio umano
Il visore a realtà mista di Varjo raccoglie un finanziamento di 31 milioni di dollari FASTWEB S.p.A.

Varjo Technologies , la startup finlandese che ha fatto colpo all'inizio di quest'anno con le notizie che aveva sviluppato un visore per realtà aumentata a "risoluzione dell'occhio umano", ha raccolto 31 milioni di dollari in finanziamenti di serie B.

A guidare il round di finanziamenti è l'azienda europea Atomico, con la partecipazione della società di venture capital supportata dalla Siemens, Next47. Anche gli investitori di serie A di EQT Ventures e Lifeline Ventures hanno seguito la cosa. Questo ha portato a 46 milioni di dollari i finanziamenti totali per l'azienda con sede a Helsinki.

Fondata nel 2016, Varjo (che significa "ombra" in finlandese e si pronuncia "Var-yo") mira a introdurre sul mercato "il primo prodotto al mondo" per la realtà virtuale (virtual reality, AR) e realtà mista (mixed reality, XR), che sarà di risoluzione più alta rispetto ai visori consumer attualmente esistenti, come Magic Leap o HoloLens di Microsoft. Tuttavia, a differenza di quei dispositivi - grazie da una risoluzione pari a 20x - Varjo si rivolge ad un utilizzo industriale per i suoi prodotti.

In una telefonata, il co-fondatore e CEO Urho Konttori - che era in precedenza in Nokia e Microsoft, dove ha svolto un ruolo chiave nello smartphone Meego N9 e nei dispositivi Lumia di fascia alta - ha rivelato che Varjo sta cercando di vendere ad industrie "incentrate sul design" tra cui simulazione e la formazione, architettura, industria automobilistica, aerospaziale, manifatturiera, ingegneristica e edilizia - insieme al design industriale più in generale.

Questo tipo di utilizzi richiedono VR e XR in grado di imitare l'occhio umano il più possibile e richiedono "estrema precisione" e fedeltà visiva. Konttori afferma che lo status quo in risoluzione è come chiedere ai progettisti o agli ingegneri di indossare visori per lavorare che li rendano "mezzi ciechi". In contrasto con i visori con risoluzione inferiore esistenti, il prototipo della startup confermerebbe già "una risoluzione effettiva di 50 megapixel per occhio".

Ma per capire veramente l'impatto che Varjo spera di avere, consideriamo quanti lavori di progettazione e ingegneria complessi siano intrapresi oggi. Nel car design, ad esempio, i modelli in argilla sono ancora utilizzati nei punti chiave della fase di progettazione e formano una parte importante del ciclo creativo. Tuttavia, la produzione di questi rallenta il processo di iterazione del design e in qualche modo soffoca la creatività a causa del ritardo tra la modifica di un disegno o di un file CAD 3D e l'esperienza in forma di argilla nella vita reale. Trasferire questo in un dominio di realtà virtuale ad alta risoluzione tramite VR e XR rimuoverà questo ostacolo e consentirà ai progettisti di correre più rischi e provare nuove cose. Questo, a più lungo termine, dovrebbe portare a un design migliore e a prodotti più innovativi.

Ciò che è anche degno di nota, data la propensione di VR e AR per essere la "promessa mai mantenuta", è che Varjo non è un investimento insensato, anche se Atomico, di tanto in tanto, investe denaro in progetti interessanti. La società dice che è sulla buona strada per lanciare il suo visore VR entro la fine dell'anno, con un componente aggiuntivo AR/XR disponibile nella prima metà del 2019.

Voci di corridoio rivelerebbero che Varjo sarebbe già a lavoro in partnership con aziende come Airbus, Audi, BMW, Volkswagen e Lilium, che hanno avuto un accesso anticipato ai prototipi e hanno dato una mano indietro e aiutato a iterare il prodotto.

Vedere una nuova società di hardware con sede in Europa dà fiducia, e Varjo, con i suoi legami con la ex-Nokia, sembra beneficiare dei principali talenti europei dell'hardware. Konttori dice che le aziende europee di VC sembrano aver perso il loro appetito per hardware veramente innovativi. Nel caso di Varjo, afferma che Atomico è stata un'eccezione e che, insieme alla compagnia di taxi volanti Lilium (su cui Atomico ha investito), spera che possa essere l'inizio di una rinascita europea dell'hardware.

9 ottobre 2018

Fonte: techcrunch.com
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