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Apple, rimosse alcune app di parental control e monitoraggio

Apple mette fuori mercato i produttori di applicazioni che dicono di battersi contro la dipendenza da telefonino nei giovani
Apple, rimosse alcune app di parental control e monitoraggio FASTWEB S.p.A.

Come parte dei loro sforzi per limitare il tempo trascorso sui telefonini, molte persone hanno scaricato app di tracciamento dello schermo che forniscono avvisi e statistiche sull'utilizzo del telefono. Ma da quando Apple ha implementato questo tipo di strumento all'interno dei suoi dispositivi, ha iniziato a prendere provvedimenti per limitare o vietare app di terze parti con la stessa funzione, con il pretesto della protezione della privacy.

Che siate o meno d'accordo sul fatto che la dipendenza da smartphone sia una condizione reale, non si può negare che alcune persone trascorrono molte ore al giorno a fissare i propri telefoni. Nel tentativo di ridurre il proprio utilizzo, alcuni si sono rivolti ad app di monitoraggio dello schermo che informano gli utenti quando hanno accumulato più ore di quante vorrebbero.

Con iOS 12, però, Apple ha implementato la propria funzionalità di tracciamento dello schermo. Da allora, ha  agito in silenzio contro i produttori di app di terze parti, forzando la concorrenza di questo business. Il New York Times ha riferito ieri che nell'ultimo anno, "Apple ha rimosso o limitato almeno 11 delle 17 app per il tracciamento dello schermo e il parental control" dall'App Store. Parlando al giornale, la portavoce di Apple, Tammy Levine, ha dichiarato: "Trattiamo tutte le app allo stesso modo, comprese quelle che competono con i nostri servizi". Ma ciò sembra alquanto sospetto, visto il tempismo della loro azione contro questo tipo di app.

Una di queste era Freedom, un'app di monitoraggio dello schermo con quasi un milione di download. Il dirigente della Freedom, Fred Stutzman, ha affermato che "gli incentivi di Apple non sono realmente allineati per aiutare le persone a risolvere il loro problema. Credereste davvero che Apple vuole che le persone trascorrano meno tempo sui loro telefoni?"

Il New York Times riporta che almeno due dei produttori di app colpiti, Kidslox e Qustodio, hanno presentato una denuncia all'ufficio della concorrenza dell'Unione Europea. Non ci sorprenderemmo, se anche altri produttori seguissero l'esempio.

29 aprile 2019

Fonte: techspot.com
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