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Apple, potrebbe presentare presto uno smartphone resistente all'acqua

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Apple, potrebbe presentare presto uno smartphone resistente all'acqua FASTWEB S.p.A.
Potrebbe essere vicino il momento dei telefoni waterproof
Smartphone & Gadget
Il tempo dei telefonini che si rompevano al contatto con l'acqua è superato. Qualcosa potrebbe cambiare a breve

Ognuno di noi ha una storia che narra di "quella volta in cui mi hanno buttato in piscina col telefono in tasca" o di "quel giorno in cui il telefono è affogato nella birra" o ancora di "quando mi è caduto il cellulare nel water". In ognuno di questi casi il finale è stato pressoché lo stesso: la morte del telefono. Per questo, in qualche modo, l'avvento della resistenza all'acqua per i cellulari è stato visto con stupore, come fosse una sorta di miracolo tecnologico.

Samsung fece una grossa campagna promozionale, tempo fa, in cui Lil' Wayne versava champagne sul suo Galaxy S7 e su tutti quelli che trovava. Anche Sony promosse la funzione waterproof dell'Xperia Z5. Secondo alcuni video virali su YouTube, anche alcuni iPhone 6S e 6S Plus possono resistere a un certo tipo di immersioni, ammesso che abbiate voglia di tentare la fortuna.

A oggi, la maggior parte degli smartphone non possono resistere a più di cinque secondi di immersione in un liquido. Troppe fessure e porte in cui l'acqua può facilmente intrufolarsi. Le opzioni sono molteplici, per raggiungere il risultato della resistenza all'acqua, tra cui la cara vecchia bustina ermetica, ma ancora non ci siamo. Non è quello che il mondo desidera. Il mondo, ora, quasi pretende, che uno smartphone resista all'acqua. Il suo prezzo e il suo valore devono essere giustificati.

È storia del 2012, quella in cui la SquareTrade, che vende assicurazioni per chi subisce danni ai propri elettrodomestici, rilasciò la sua Smartphone Accident Survey, un vero e proprio sondaggio sugli incidenti più comuni accorsi agli smartphone. Due dei cinque scenari più comuni erano l'"immersione in un liquido" e il "liquido caduto sul dispositivo". L'unica cosa che risultava essere al pari di una di queste opzioni era la rottura del vetro.

A ogni modo, il costo di uno smartphone dovrebbe giustificare quantomeno la sua capacità di resistere al confronto con i liquidi, che siano di tipo accidentale o che riguardino le burlonerie del Lil' Wayne di turno. Quindi, perché non sono ancora pronti?

Principalmente è un discorso di economia. A rispondere al quesito ci pensa Simon McElrea, Ceo di Sembland, azienda impegnata nella realizzazione di materiali elettronici resistenti all'acqua. "Il tasso di telefonini rispediti alla fabbrica è molto alto e la maggior parte di questi vengono rispediti a causa di danni non attribuibili ad un difetto di fabbricazione", ha spiegato McElrea. Secondo Sembland l'interesse delle aziende è quello di conservare le componenti potenzialmente funzionanti degli smartphone rispediti al mittente e conseguentemente sostituiti. Se quindi uno smartphone viene rispedito perché caduto in acqua, nessuna delle sue componenti potrà essere successivamente riutilizzata. In pratica, se un telefono cade in un liquido, all'azienda non conviene riprenderlo ma anzi conviene che l'utente lo butti via e ne acquisti uno nuovo. O che quantomeno acquisti, come nel caso di Apple, una assicurazione contro questo tipo di disavventure.

Semblant, a ogni modo, sembra voler correre in soccorso dei possessori di smartphone più distratti. L'azienda ha infatti realizzato una sorta di esoscheletro per i circuiti elettronici degli smartphone che li proteggerebbe dai liquidi. Non è infatti solo un problema di acqua. Molto spesso l'acqua "pura" fa meno danni di quella del mare, ad esempio, o delle soluzioni come birra, vino o alcoolici in genere, che possono incrostarsi e distruggere le componenti.

A oggi, la tecnologia di Semblant è montata su molti modelli di prossima uscita di diverse aziende, ma nessuna di queste sembra intenzionata a voler promuovere la resistenza all'acqua del proprio dispositivo, per paura di doverla scrivere all'interno della garanzia. Questa, in un certo senso può risultare una buona notizia. Di sicuro non vuol dire che il vostro smartphone è pronto per venire sott'acqua con voi, ma almeno potrebbe resistere qualche secondo in più se annaffiato accidentalmente.

A ogni modo, sembra che la soluzione a questo annoso problema sia vicina. Secondo insistenti voci di corridoio, Apple sta pian piano rendendo i suoi prodotti sempre più resistenti all'acqua. A piccoli passi, ma lo sta facendo.
La scomparsa di tasti, fessure e porte a vista dal corpo del nuovo iPhone 7 potrebbe essere un indizio importante. Non ci sorprenderemmo se Tim Cook, nel corso della presentazione del nuovo iPhone, decidesse di lanciarlo in una coppa d'acqua. Se lo facesse, nel giro di pochissimo tutti gli smartphone del mondo diventerebbero water-resistant. Ci scommettiamo.

6 settembre 2016

Fonte: wired.com

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