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Apple blocca le app che fanno mining di criptovalute

Apple sta puntando ad eliminare i processi in background all'interno delle app, come ad esempio annunci e script
Apple blocca le app che fanno mining di criptovalute FASTWEB S.p.A.

Le linee guida per gli sviluppatori di Apple recentemente aggiornate con l'arrivo di iOS 12 includono una parte destinata a scongiurare il pericolo "minatori di criptovalute".
Le nuove indicazioni limitano le app che generano troppo calore, utilizzano risorse del sistema non necessarie, scaricano la batteria o influiscono negativamente sulle prestazioni.

Apple bandisce le app, incluse le pubblicità esterne visualizzate al loro interno, che potrebbero avviare processi in background non correlati al tema principale dell'app, come ad esempio, il mining di criptovalute.
Se per l'iPhone il discorso di mining di criptovaluta è quasi ridicolo, questo divieto non sembra essere rivolto alle app create proprio allo scopo di estrarre criptovaluta, queste erano già state bandite in un aggiornamento del 2014.

Sembra piuttosto che Apple stia puntando ad eliminare i processi in background all'interno di un'app, come ad esempio annunci e script. Ad esempio alcune app e pubblicazioni online hanno utilizzato le risorse di sistema degli utenti per estrarre criptovaluta in background mentre utilizzavano l'app o il servizio, a volte anche senza la loro autorizzazione.

In questo caso, sono coperti entrambi i tipi di mining, attivi e passivi, e Apple assicura che che i suoi utenti non stiano "drenando" da nessuno dei due.

Sembra anche improbabile che faccia differenza per tutto tranne che per le app e le reti più avanzate di botnet. Bitcoin ad esempio è stato a lungo dominato e gestito dai chip ASIC personalizzati creati per estrarre le criptovalute.

Altri token sono progettati per essere immuni ai chip ASIC, ma richiedono comunque una potenza grezza che superi di gran lunga ciò che un telefono cellulare potrebbe fare. Persino i laptop più potenti difficilmente riescono a risolvere questi complessi algoritmi con regolarità.

I cosiddetti minatori invece fanno spesso affidamento a  impianti progettati su misura per il solo scopo di estrarre criptovalute e questi impianti solitamente includono hardware di fascia alta, come la GPU GTX 1080 TI, che è quasi impossibile trovare su MSRP di questi tempi a causa del boom cripto.

13 giugno 2018

Fonte: thenextweb.com
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