iPod nano

Apple: addio all'iPod nano

Apple interrompe la produzione di iPod nano e raddoppia la capacitÓ degli iPod touch da 32GB e 128GB
Apple: addio all'iPod nano FASTWEB S.p.A.

Tirate fuori i fazzolettini: è ufficialmente finita un'era.

Tre anni dopo l'interruzione della produzione dell'iPod Classic, Apple ha deciso di fare la stessa cosa con i suoi fratelli minori, lo shuffle e il nano. La società ha ritirato oggi, dal sito ufficiale, tutto quello che riguardava i due prodotti e ha quindi confermato che sì, la fine è giunta.
Questo, quindi, rende l'iPod touch l'ultimo (e unico) dispositivo sul mercato col nome iPod. E c'è anche una buona notizia: l'azienda ha deciso di aumentare le capacità di memoria del touch a 64GB e 128GB, mantenendoli al prezzo  attuale dei modelli da 16GB e 64GB, rispettivamente da 199 dollari e 299 dollari.
"Abbiamo deciso di semplificare la nostra linea di iPod con due modelli touch, raddoppiandone la capacità e partendo da 199 dollari, mentre stiamo sospendendo la produzione degli iPod shuffle e iPod nano", ha comunicato un portavoce di Apple in una dichiarazione ufficiale.

Negli ultimi anni, Apple aveva preannunciato che l'iPhone avrebbe pian piano divorato i tradizionali iPod e che questo non li scoraggiava affatto. L'aumento degli iPhone e la spinta delle società che offrono servizi di musica in streaming come Apple Music, Spotify eccetera hanno contribuito a rendere il "possedere la musica su un dispositivo" un concetto del passato.
Il fatto che non siano stati rilasciati aggiornamenti per nano negli ultimi cinque anni poteva essere considerato un indizio che Apple si sarebbe concentrata su dispositivi che possono collegarsi ad internet ed eseguire applicazioni. E tra le più importanti per un iPod, ovviamente, è la musica fornita da Apple. Per l'azienda non aveva senso continuare a supportare dispositivi che di fatto non avrebbero portato alcun traffico ai suoi stessi servizi online.
Così l'iPod touch ottiene il doppio della memoria mantenendo lo stesso prezzo, mentre diremo addio agli iPod che non possono connettersi alla rete. L'iPod non è stato il primo lettore mp3 ad essere presentato sul mercato, ma di certo è quello che più di tutti ha segnato una innovazione tecnologica.

Introdotto nel 2001, il dispositivo famoso per la sua rotellina touch al centro divenne sinonimo di spazio e rapidità, oltre che autentica icona generazionale del 21esimo secolo, grazie anche alla promessa di "mille canzoni in tasca", come disse Steve Jobs durante la presentazione del prodotto.
Lo shuffle arrivò nel 2005, mentre il Nano poco più tardi nello stesso anno, rimpiazzando il mini, che ebbe vita breve. Ogni prodotto ha giocato un ruolo cardine, nell'ecosistema di iPod. Lo shuffle era l'entry level, che dava un po' quel gusto da "roulette russa", grazie anche alla mancanza di uno schermo.
Shuffle e Nano erano pensati più agli amanti del fitness, per le loro dimensioni ridotte e l'assenza della rotellina, caratteristica dei modelli più grandi. Il Nano è stato il primo dispositivo a funzionare con l'avveniristica app Nike+iPod, come fitness tracker.
Nel complesso, sono stati circa 10 anni positivi. E così come succede per il classic, i prodotti continueranno a vivere nelle aste eBay nelle generazioni a venire.

28 luglio 2017

Fonte: techcrunch.com
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