Air New Zealand vuole usare le HoloLens per leggere le emozioni

Air New Zealand leggerà le emozioni dei suoi passeggeri

La compagnia di bandiera neozelandese ha in progetto di munire gli assistenti di volo di visori per la realtà aumentata, per leggere le emozioni dei passeggeri
Air New Zealand leggerà le emozioni dei suoi passeggeri FASTWEB S.p.A.

Mentre le compagnie di volo americane stanno facendo ogni giorno di più del loro peggio, tra procedure di sicurezza sempre più complesse e gli orribili trattamenti riservati ai passeggeri, la Air New Zealand ha deciso di volare controcorrente, ipotizzando un futuro non troppo lontano in cui hostess e stuart potranno leggere le emozioni dei viaggiatori attraverso l'utilizzo di HoloLens.

Il progetto è attualmente in una fase di sperimentazione "beta" e ci sono ben pochi dettagli sul suo esatto funzionamento. Comunque, secondo quanto riporta Air New Zealand, gli assistenti di volo potranno essere in grado di identificare i passeggeri attraverso il riconoscimento facciale, richiamando, sempre attraverso l'HoloLens, svariate informazioni sul singolo passeggero come i dettagli delle loro destinazioni, le eventuali allergie alimentari dichiarate ed anche quanto tempo è passato dall'ultima bevanda o spuntino ricevuti in volo.

Oltre a questo, il programma sarà in grado di decifrare il "mood" dei passeggeri attraverso l'analisi automatica dei dettagli raccolti in video e audio. Non è ancora chiaro come l'HoloLens potrà essere in grado di farlo, ma la Air New Zealand dice di basarsi su un sistema biometrico precedentemente testato e che potrà associare i volti ai passaporti scansionati. Un altro problema risiede nel look poco comodo e abbastanza ridicolo dell'attuale generazione di visori, il che potrebbero rendere difficoltosa l'interazione.

Sul lungo termine, però, l'idea sembra poter funzionare. La realtà aumentata si è già dimostrata uno strumento utile, per chi ha voglia di conoscere informazioni su un luogo mentre si trova a spasso. Inoltre il riconoscimento facciale scansionerebbe solo un ristretto numero di persone preventivamente registrate attraverso le carte di imbarco, e non un intero database di potenziali clienti, il che dovrebbe rassicurare coloro che sono preoccupati dalle possibili minacce alla privacy provenienti da questo sistema di identificazione automatica. Staremo a vedere le sue potenziali applicazioni future, augurandoci che non venga usato solo per conoscere le preferenze dei passeggeri in prima classe.

In questo video, una dimostrazione di come Air New Zealand si auspica il futuro dei suoi voli con HoloLens.

26 maggio 2017

Fonte: theverge.com
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