Un Photoshop per la voce?

Adobe VoCo, ecco lo strumento che modifica la voce

Adobe VoCo, permette di modificare i file audio e di ricreare parole o frasi
Adobe VoCo, ecco lo strumento che modifica la voce FASTWEB S.p.A.

E se modificare una voce preregistrata fosse facile quanto editare una foto? Il progetto sperimentale Adobe VoCo è pronto a fare proprio questo. La tecnologia è stata presentata durante la conferenza annuale Adobe Max a inizio novembre 2016 insieme ad altre novità in anteprima.

VoCo, noto anche come "Photoshopping Voiceovers", è stato presentato live da Zeyu Jin, ingegnere di Adobe, che ha spiegato come "con Photoshop è possibile modificare e aggiungere elementi in una foto. Con VoCo, invece, si possono apportare modifiche istantanee su file audio".

Secondo Jin, il software ha bisogno di circa 20 minuti di registrazione vocale per poter assimilare le varie caratteristiche vocali di chi sta parlando. Quindi, l'utente può semplicemente digitare la versione vocale preferita per poi riascoltarla all'istante. Nella demo, Jin scherzosamente, ha alterato la frase di un ospite sul palco da "Ho baciato il mio cane e mia moglie" a "Ho baciato Jordan tre volte". Jordan, in quel caso, era la presentatrice della manifestazione. La nuova frase è stata ricreata con lo stesso timbro vocale e tono di voce dell'originale.

Anche se questa nuova tecnologia ha applicazioni evidenti sul mondo dell'intrattenimento, potrebbe comportare notevoli ripercussioni sociali. Così come come alcune immagini editate con Photoshop mettono a dura prova la credibilità di tanta gente, adesso toccherà anche ai messaggi vocali modificati con VoCo.
Jin, però, ha provato a tranquillizzare l'opinione pubblica rivelando che ogni file modificato sarà legato a un watermark che ne rivelerà la natura fasulla.

Altre future progettazioni di Adobe degne di nota sono: il progetto Stylit e CloverVR. Il primo è uno strumento per la creazione di arte digitale con un look tradizionale. Il secondo, invece, è l'introduzione di nuovi metodi per l'applicazione della realtà virtuale. Nel dettaglio, Stylit è un'app in grado di produrre dipinti digitali perfetti nei dettagli. Ma a differenza dei filtri già esistenti, Stylit personalizza gli effetti sulla base di tecniche artistiche.

Nella demo presentata, Stylit è stato utilizzato per applicare un effetto a mano su un modello di dinosauro in tempo reale. Alla fine di questa dimostrazione il rendering digitale del dinosauro sembrava realizzato a mano con pastelli ad olio. La demo ha promesso un'immensa versatilità, con la possibilità di utilizzare e applicare molti effetti diversi.

CloverVR, invece, risponde alla necessità sempre crescente degli utenti di software adatti all'editing di video a 360 gradi. Questi progetti firmati Adobe, però, sono ancora tecnologie sperimentali.

9 novembre 2016

Fonte: newatlas.com
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