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Tlc, regole uguali per tutti in materia di privacy

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Tlc, regole uguali per tutti in materia di privacy FASTWEB S.p.A.
Viviane Reding
Internet
Il commissario Ue alla giustizia Viviane Reding: "se società fuori dall'Ue vogliono operare sul mercato europeo devono rispettare le regole europee''

 

Circa 1000 miliardi di euro nel 2020:  tanto valgono secondo uno studio del Boston Consulting Group i dati personali, raccolti su internet o tramite servizi digitali, intorno ai quali si sta giocando oggi tra Ue e Usa e i rispettivi giganti delle telecomunicazioni la partita sulla privacy nei servizi digitali. Un braccio di ferro cominciato quando la Commissione europea, un anno fa, ha proposto nuove regole per la protezione dei dati personali, applicabili per la prima volta non solo alle società europee ma anche a quelle extra Ue - come Facebook o Google - che operano in Europa.

''Il ragionamento è semplice: se società fuori dall' Ue vogliono operare sul mercato europeo devono rispettare le regole europee'', ha messo in chiaro oggi il commissario Ue alla giustizia Viviane Reding. L'obiettivo delle regole Ue, ha rassicurato il commissario, è creare ''condizioni di partenza uguali per tutti''.

Una rivoluzione che non è piaciuta ai giganti americani che, approfittando della legislazione decisamente più lassista in materia di privacy vigente al di fuori dell'Ue, in questi anni hanno raccolto anche nel Vecchio Continente milioni e milioni di dati personali accumulando, grazie all'asimmetria legislativa, un vantaggio commerciale e concorrenziale rispetto alle società europee.

Ora quindi i giganti Usa si stanno muovendo, dato che il provvedimento legislativo deve ancora essere approvato da Consiglio e Parlamento Ue, per cercare di aggirarlo. E in campo è sceso anche l'ambasciatore Usa presso la Ue, William Kennard, che ha già sottolineato come ''ogni democrazia abbia il diritto di scegliere il quadro legale'' in cui operare.

11 febbraio 2013

La Redazione

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TAGS: #privacy #commissione europea #facebook #google

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