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Rapporto Clusit 2015, il 60% di attacchi informatici cybercrime

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Rapporto Clusit 2015, il 60% di attacchi informatici cybercrime FASTWEB S.p.A.
Rapporto Clusit 2015, il 60% di attacchi informatici  cybercrime
Internet
A essere colpite sono le istituzioni governative, i siti di news e le banche, ma la crescita maggiore quella del settore Health e Pharma che ha visto un incremento del 190% rispetto al 2013

Chi usa Internet è sempre più esposto ad attacchi informatici perché aumentano le aree che possono essere colpite e migliorano le tecniche usate dagli hacker. A evidenziarlo un’anteprima del Rapporto Clusit 2015, realizzato dall'Associazione italiana per la sicurezza informatica sulla sicurezza Ict in Italia che sarà presentato il 17 e 19 marzo, a Milano, durante il Security Summit 2015. Il report comprende anche i dati rilevati dal Security operations center (Soc) di FASTWEB.

"Nel 2014 ci sono stati a livello globale 873 incidenti gravi" un numero diminuito rispetto a quello del 2013 solo perché da questa edizione, visti i miglioramenti della tecnica informatica, "non sono considerati gravi alcuni attacchi che nel 2011 ritenevamo gravissimi", spiega Andrea Zapparoli Manzoni, membro del consiglio direttivo Clusit. Dal Rapporto 2015 emerge che, lo scorso anno, gli attacchi in supporto ad attività militari e paramilitari sono aumentati del 68% rispetto al 2013, anche se il cybercrime si concentra soprattutto sull’obiettivo di far soldi nel più breve tempo possibile.

I numeri del cybercrime

Proprio gli attacchi di cybercrime rappresentano il 60% del totale a livello globale, l'hacktivism il 27%, l'espionage l'8% e la cyber warfare il 5%. A essere colpite sono le istituzioni governative, i siti di news e le banche, ma la crescita maggiore è quella del settore Health e Pharma che ha visto un incremento del 190% rispetto al 2013.

"Nel 2011 - dice Zapparoli Manzoni - la quantità di attacchi era un decimo di quello che è oggi:  tutto è aumentato e il problema non è più se ti beccano, ma quando. Solo perché sei online".

Per il 2015 gli analisti di Clusit si aspettano che il cloud e i social network possano diventare il centro degli attacchi informatici. Si teme anche il possibile aumento di ransomware.

 Nel 2014 è cresciuto del 122% l'utilizzo di malware. Gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), invece, restano il mezzo preferito dagli hacker-attivisti.

25 febbraio 2015

La Redazione

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