Fibra ottica

Fibra ottica ultraveloce, esperimenti in Olanda e USA

Due team di ricerca portano avanti un lavoro coordinato per la produzione di filamenti multicore
Fibra ottica ultraveloce, esperimenti in Olanda e USA FASTWEB S.p.A.

Presto i dati Internet potrebbero viaggiare a velocità ancora maggiori di quanto facciano attualmente: un gruppo di scienziati dell'università olandese di Eindhoven (TU/e, Eindhoven University of Technology) e dell'università statunitense della Florida centrale (Creol, Center for Research and Education in Optics and Lasers) ha messo a punto un nuovo cavo in fibra ottica che permette di fare il download di un film da 1 gigabyte in 31 microsecondi (circa 0,03 millesimi di secondo). Nemmeno il tempo di cliccare sul tasto del mouse che il film (o qualunque altro file della dimensione di 1 GB) sarebbe già stato scaricato e pronto per essere salvato sull'hard disk del computer.

 

Fibra ottica

 

La ricerca

I due team di ricercatori, coordinati da Chigo Okonkwo, professore associato in Comunicazioni elettro-ottiche presso i laboratori del TU/e, e Rodrigo Amezcua Correa, professore associato e ricercatore in Micro-structured fibres al CREOL, hanno messo a punto un nuovo tipo di cavo capace di amplificare la capacità trasmissiva del singolo filamento di fibra ottica di oltre 2.000 volte oltre i livelli attuali. Nei test di laboratorio condotti presso i due istituti universitari la velocità di trasmissione ha toccato picchi di 32 terabyte (equivalenti a 32.000 gigabyte) al secondo ovvero circa 255 terabit al secondo (1byte = 8bit). I filamenti di fibra ottica più performanti oggi in uso raggiungono la velocità di 100 gigabit al secondo, ovvero circa 2550 volte più lenti dei filamenti sperimentati in Olanda e Florida.

Fibra multicore

Un risultato ottenuto grazie all'utilizzo della cosiddetta fibra ottica multicore. Sfruttando nuove metodologie costruttive, infatti, i team di ricerca sono stati in grado di realizzare piccolissimi fasci di fibra contenenti sino a sette filamenti disposti a esagono. Questa configurazione spaziale permette di realizzare una trasmissione dei dati in modalità multi-mode: mentre i filamenti di fibra ottica “classici” possono riflettere la luce di un solo laser, i filamenti di nuova concezione potranno trasportare diversi fasci di luce laser e, di conseguenza, i dati generati da più fonti. Combinando questa soluzione con a tecnica del multiplexing spaziale, gli scienziati olandesi e statunitensi sono riusciti a moltiplicare la velocità trasmissiva sino a raggiungere il picco di 255 Tbps.

 

Immagine al microscopio del filamento con i sette core di fibra ottica

 

“Con un diametro inferiore ai 200 micron – si legge nell'abstract della ricerca – questi filamenti di fibra ottica non occupano molto più spazio dei filamenti di fibra ottica oggi in commercio. Per questo sono i candidati perfetti a realizzare una nuova generazione di infrastrutture di comunicazione che permettano di trasmettere dati nell'ordine dei petabit (1.000 terabit), così come stabilito negli obiettivi del programma di sviluppo comunitario Horizon 2020”.

Lungo termine

Se gli esperimenti dovessero continuare a produrre risultati del genere, non è escluso che i filamenti di fibra ottica di nuova generazione entrino in produzione molto presto. Ciò, però, non corrisponde a un immediato utilizzo su scala mondiale: la sostituzione delle vecchie dorsali con le nuove dorsali richiederà presumibilmente diversi anni, se non decenni.

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