SSH da smartphone

Come connettersi a un server via SSH da smartphone

A volte può capitare di doversi connettere a un server tramite SSH ma si ha a disposizione solamente il proprio smartphone. Ecco come farlo grazie ad alcune comode app
Come connettersi a un server via SSH da smartphone FASTWEB S.p.A.

Chiunque gestisca per professione siti Web aziendali o di professionisti di sicuro conosce la SSH, cioè la Secure Shell. La shell sicura è il protocollo che ormai ha soppiantato il precedente Telnet e serve a connettersi, da remoto tramite Internet, al VPS di un sito. Il VPS, a sua volta, è il Virtual Private Server cioè il server privato virtuale del sito, lo spazio di archiviazione assegnato al sito da chi fornisce l'hosting. Il successo di SSH è dovuto soprattutto al fatto che è un protocollo molto sicuro: si basa infatti su una autenticazione reciproca tra server e client, con uno scambio di chiavi di autenticazione sicure grazie ad una robusta crittografia simmetrica.

Nella pratica dell'amministrazione ordinaria e straordinaria di un sito, usare SSH significa aprire un terminale a riga di comando attraverso cui è possibile connettersi al server del sito, che nella stragrande maggioranza dei casi ha una architettura Unix Apache, e impartire comandi. Per usare SSH è necessario quindi aprire una app client e collegarsi al server, per poi dare i comandi che si vogliono tramite la riga di comando.

Lavorare da smartphone

Tutto questo, di solito, si fa dall'ufficio seduti davanti al PC desktop o in mobilità tramite il laptop connesso a Internet. Può capitare, però, una emergenza o un disguido a causa del quale ci troviamo senza un desktop né un laptop a disposizione e dobbiamo connetterci al server di un sito tramite SSH senza un dispositivo pensato per questo scopo. Impossibile? No, ma di certo non comodissimo: si può fare anche tramite le app client SSH per smartphone. Ecco le più diffuse e usate.

SSH su smartphone: quali app usare?

Sotto il cofano, tutti i client SSH mobili servono sempre alla stessa cosa: collegarsi a un server. La differenza tra una app e l'altra sta quindi tutta nella semplicità e comodità che offre a chi la sua. Basti pensare alla tastiera, la vera interfaccia tra noi e il server da raggiungere: su uno smartphone digitare caratteri come "-" o "/" è scomodissimo. I buoni client SSH mobili semplificano soprattutto la scrittura dei caratteri più usati per impartire comandi Unix.

Termius è un client SSH gratuito molto popolare per iOS e Android che nell'interfaccia del terminale ha una tastiera normale, ma nella parte superiore mostra delle "scorciatoie" a caratteri e comandi che sarebbero molto scomodi da digitare su una tastiera mobile. Ad esempio, ci sono dei tasti specifici per "ctrl", "esc", "-", "/" e "alt". Oltre alla tastiera specifica del terminale, anche il resto dell'interfaccia di Termius è ottimizzato per facilitare il compito di chi si trova a dover controllare un server da remoto.

Termius

La creazione di una nuova chiave SSH è semplice ed è possibile inviarla a un notebook per aggiungerla alle chiavi del server autorizzate. È possibile anche importare le chiavi, pratica che in teoria permette ad uno smartphone di sostituire del tutto un computer per usare SSH. La connessione ai server è semplice e è anche possibile salvare una lista di server per accedervi al volo. Termius è gratuito sia per iOS che per Android, ma in versione limitata. C'è anche una versione a pagamento da 8 dollari al mese che mette a disposizione funzionalità aggiuntive come la visualizzazione a schede, il server SFTP per il trasferimento dati e lo SSH Agent Forwarding.

Prompt è una alternativa a Termius per chi cerca un client per smartphone, ma funziona solo su iOS ed è a pagamento: 15 dollari una tantum. Ha un design della tastiera simile a quello di Termius, con le comode scorciatoie, e supporta anche il salvataggio dei comandi utilizzati più di frequente.

Prompt per iOS

Una terza opzione è Blink, disponibile per iOS e iPad, che però di default per connettersi al server non usa il protocollo SSH ma UDP. Un protocollo simile, ma meno sicuro perché ha funzioni di autenticazione più semplici senza crittografia (cosa che, di contro, rende UDP molto più veloce di SSH). Blink, comunque, può essere configurato per usare anche il protocollo SSH.

Cosa fare dopo aver lanciato una connessione SSH

Sia che stiamo lavorando da desktop, laptop o smartphone tramite una app client tra quelle già descritte, dopo aver stabilito una connessione SSH con il server è spesso necessario usare i comandi "screen" o "tmux".

Il comando "tmux" è un multiplexer che ci permette l'esecuzione di più sessioni del terminale in una singola finestra, ma consente anche di disconnettersi da una sessione lasciandola però attiva, ad esempio nel caso in cui vi sia in esecuzione un programma sul server. Praticamente identico, per funzione, il comando "screen": è un emulatore di multiplexer di terminale. Alcune delle app client SSH descritte, ad esempio Prompt, possono essere impostate per lanciare subito dopo la connessione un altro comando. È molto utile, quindi, creare un "comando di startup" in modo da avere una routine già pronta ogni volta che dobbiamo connetterci al server tramite smartphone.

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