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Akamai, lo stato di Internet nel terzo trimestre 2013

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Akamai, lo stato di Internet nel terzo trimestre 2013 FASTWEB S.p.A.
Akamai, lo stato di Internet nel terzo trimestre 2013
Internet
Dalla velocità di connessione agli attacchi informatici, il web fotografato dai dati dell'azienda Usa

Dalla velocità di connessione (banda larga e mobile), all’origine degli attacchi informatici, passando per un rapporto relativo all’esaurimento degli indirizzi IPv4 e l’adozione del IPv6. Sono alcuni dei dati che fotografano lo stato del web pubblicati da Akamai Technologies nel rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2013.

Attacchi informatici

Nel corso del terzo trimestre del 2013 sono stati osservati attacchi generati da indirizzi IP da 185 Paesi. La maggior parte degli attacchi risultano essere stati generati nella regione asiatica, in particolare Cina ed Indonesia ricoprono rispettivamente il primo ed il secondo posto con il 35% ed il 20% degli attacchi rilevati. In terza posizione gli Stati Uniti on una percentuale pari all’11% .

Per quanto riguarda l’Europa, questa in totale risulta aver generato il 13.5% degli attacchi.
Di questa percentuale, il “contributo” dell’Italia risulta essere stato dello 0.7%

Per quanto riguarda i servizi vittima di attacchi informatici rilevati durante il corso del terzo trimestre del 2013 è emerso quanto segue:

La Porta 445 (Microsoft-DS) risulta essere la più colpita con il 23% degli attacchi. La Porta 80 (HTTP) e la Porta 443 (HTTPS) sono  bersaglio rispettivamente del 14% e  del 13% degli attacchi.

 

Seguono successivamente, in percentuale minore gli altri servizi “noti” generalmente esposti su Internet , quali MS Sql Server, MS Terminal Service, Telnet, SSH etc.

E’ stato registrato un aumento degli attacchi DDoS nei primi 3 trimestri del 2013 rispetto all’intero anno 2012: 807 attacchi contro 768.

Il settore enterprise continua ad essere il più bersagliato con 127 attacchi riportati nel terzo trimestre 2013, segue il settore Retail/Travel (80), l’area Media e Entertainment (42), il settore pubblico (18) e Hi-Tech (14).

Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli attacchi, è stato registrato un incremento degli attacchi ai clienti europei del 22%, mentre sono diminuiti del 18% quelli diretti a clienti con sede negli Usa.

Si stima che la probabilità per le aziende di attacchi DDoS hanno il 25% di possibilità di essere attaccata nuovamente nei tre mesi successivi: dei 281 attacchi osservati nel trimestre, solo 169 sono stati rivolti a un unico target. Tra i clienti colpiti, 27 sono stati attaccati due volte, 5 tre volte e 7 più di tre volte.


Tutto questo non può che far aumentare il livello d’allarme verso questa tipologia di attacco, facile da attuare, data l’esistenza numerosi tool online capaci di rendere chiunque abile ad attuare un attacco DDoS , e data la possibilità di poter acquisire la potenza d’attacco necessaria tramite l’affitto di una botnet composta da numerose macchine zombie.

IPv4: prossimi all’esaurimento?

Nel terzo trimestre del 2013 sono stati registrati 760 milioni di indirizzi IPv4 unici connessi alla Akamai Intelligent Platform. Tale numero rappresenta un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Considerando che, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, si stima che il numero totale di utenti web unici connessi durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo.

Nel mondo il numero di indirizzi IPv4 unici connessi ad Akamai è salito di 123 milioni rispetto al 2012. L’Italia permane in nona posizione nella top ten, assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.

Il pool complessivo disponibile di spazio degli indirizzi IPv4 ha continuato a ridursi nel terzo trimestre del 2013, basti pensare che l’organizzazione Arin (American Registry for Internet Numbers) ha già avviato una fase di countdown relativa agli indirizzi IPv4 a sua disposizione, in quanto risulterebbe avere disponibili solo due blocchi di indirizzamenti IPv4 di 16,7 milioni ciascuno. Anche le altre organizzazioni mondiali stanno registrando una diminuzione dei pool di indirizzamenti IPv4 ancora disponibili

 

Adozione dell’ IPv6

Per la prima volta, il Rapporto include dati relativi all’adozione di indirizzi IPv6: nella top ten globale figurano ben sette nazioni europee mentre in Asia solo il Giappone.

Nel corso del terzo trimestre 2013, i livelli di traffico IPv6 sulla Akamai Intelligent Platform sono cresciuti da 176.000 hit al secondo a oltre 277.000.

Il traffico IPv6 mostra inoltre una certa ciclicità, in quanto i volumi tendono a diminuire ogni weekend, ciò sta quindi ad indicare un maggior livello di adozione di indirizzi IPv6 da parte delle aziende che non da parte di singoli utenti.

Connettività mobile

Nel terzo trimestre 2013 c’è stato un aumento del  che il volume di traffico dati del 10% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’80% rispetto allo stesso periodo 2012.

Tuttavia in Italia esiste ancora un notevole divario con il resto dei vari provider europei ed anche un divario di prestazioni di circa 1.6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.5 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.9 Mbps).

In Europa, il provider che ha offerto la velocità di connessione mobile, media,  maggiore si trova in Russia, con 9.1 Mbps, seguito da un operatore ucraino (8.7 Mbps) ed uno austriaco (7.1 Mbps).

Circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse sono state originate da dispositivi che utilizzano Android Webkit, seguiti da Safari Mobile che ha generato il 24% di richieste.

Tuttavia i valori tendono ad invertirsi se alle richieste globali su reti cellulari, aggiungiamo tutti i restanti network, ottenendo così il 47% delle richieste globali da dispositivi che utilizzano Safari Mobile e circa il 33% da sistemi basati su Android Webkit.

8 febbraio 2014

Davide Del Vecchio
Davide Del Vecchio @The_Haiku - linkedin.com/in/davidedelvecchio FASTWEB BU Enterprise – Coordinatore Security Operations Center


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TAGS: #akamai #ipv6 #attacchi informatici #banda larga #connessione

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