Wi-Fi da un lato e cloud dall'altro, le aziende stanno introducendo nuove logiche di accesso alle risorse. Questo a livello di front end e di back end. In sintesi, il concetto di "soluzioni a portata di mano" introdotto dalle tecnologie mobile viene esteso ai sistemi e alle applicazioni che, grazie ai modelli "as a service", offrono alle organizzazioni formule di utilizzo a consumo estremamente interessanti e convenienti. A confermarlo gli analisti di ZK Research, che nel report "Mobile Business Mobility" raccontano di come oggi il 65% dei lavoratori sia mobile e passi il 35% del suo tempo fuori dalla sede di lavoro. Di fatto, più di 8 aziende su 10 (l'82%) supportano l'utilizzo di dispositivi consumer sul posto di lavoro. Questo si traduce nella necessità di progettare e investire in ambienti di lavoro completamente wireless, incentrati sulle reti locali senza fili (WLAN, Wireless LAN). Sganciare i dipendenti dalla scrivania cablata, infatti, contribuisce a migliorare la collaborazione e a snellire i processi aziendali, ma anche a ridurre i costi e guadagnare in flessibilità. La stessa ricerca, poi, mette in luce come ben 4 aziende su 10 prevedono di implementare la tecnologia WLAN entro i prossimi due anni.

Ciò che è indubbio è come la tecnologia delle reti wireless locali (WLAN) sia rapidamente cresciuta nell'ultimo decennio, molto più di quanto non abbia fatto quella cablata, tant'è che oggi la velocità delle WLAN è ormai equivalente a quella delle reti tradizionali. Insomma, le WLAN sono pronte per diventare reti di accesso primarie ma, considerando che con l'affermarsi dell'Internet of Things presto vivremo in un mondo nel quale tutto sarà connesso, la maggior parte degli oggetti intelligenti (endpoint) avrà una chiave Wi-Fi.

Questo sviluppo inaugura nuove opportunità di servizio. La rete wireless, infatti, fornisce sia la connettività che le informazioni critiche contestuali delle risorse che accedono alla rete come, ad esempio, l'ubicazione e l'identità. Si tratta di informazioni preziose, che possono essere utilizzate non soltanto per monitorare l'andamento dei servizi ma anche per potenziare le modalità di ingaggio e coinvolgimento degli utenti della rete.

 

A chi conviene il Wi-Fi nel cloud

La domanda che si fanno le aziende non è tanto sul senso di un ambiente di lavoro completamente wireless ma su come impostare la quantità di access point che fungono da abilitatori della connessione Wi-Fi. Il tema, infatti, è che per la gestione delle WLAN per anni si sono utilizzati a livello di back end i controller, ovvero appliance fisiche o virtuali on premise, deputate a gestire tutte le operazioni associate agli access point locali. Se è vero che i controller sono soluzioni ideali in ambienti ad alta densità, dove sono presenti centinaia o addirittura migliaia di access point, per le realtà distribuite - caratterizzate da pochi access point -, il Wi-Fi gestito tramite controller non è la risposta più efficiente, rivelandosi spesso una scelta complessa e costosa. La risposta oggi è affidarsi al cloud: il Wi-Fi gestito nel cloud, infatti, permette alle aziende di acquistare solo gli access point, evitando di dover investire in controller e server di gestione. Questo porta massima scalabilità e flessibilità nelle architetture di rete wireless perché un'azienda che sceglie una soluzione in cloud può iniziare anche con un solo access point per poi crescere fino a centinaia o addirittura migliaia di dispositivi senza alcun limite di gestione.

 

La sicurezza (bimodale) del cloud Wi-Fi

Come segnalano gli analisti, dal momento che nelle soluzioni cloud tradizionali la sicurezza non offre funzionalità avanzate, limitandosi alla sola autenticazione di base, è consigliabile affidarsi a funzioni di sicurezza avanzate, integrate direttamente nell'hardware dell'access point. Si tratta di un approccio bimodale: una parte della gestione del Wi-Fi è nella nuvola, mentre una parte di gestione della sicurezza è fisica. L'unico prerequisito e aggiungere memoria e capacità di elaborazione ai dispositivi, abilitandoli a svolgere funzioni di sicurezza in tempo reale direttamente nel perimetro della rete e non nel cloud o nella LAN aziendale. In un access point, infatti, è possibile integrare anche funzionalità IPS (prevenzione delle intrusioni), anti-malware, filtraggio dei contenuti web e protezione a più ampio spettro.

 

2 agosto 2017