Sono numerosi i device sensorizzati e connessi in ottica IoT che migliorano la qualità della vita dei pazienti dimessi dopo un'operazione o affetti da malattie croniche particolarmente invalidanti. Tra i più diffusi, i cerotti intelligenti (smart patch) dotati di microaghi che rilasciano la giusta quantità di insulina ai pazienti diabetici. Ma anche i guanti smart pensati per i pazienti colpiti da ictus, affetti da menomazioni neurologiche o muscolo-scheletriche, che offrono la possibilità di recuperare l'uso delle funzionalità della mano. O, ancora, gli smart board, che aiutano i pazienti con problemi motori agli arti superiori a muovere gomito e spalla. Molto utili nella terapia del dolore sono, poi, headband (cerchietti sensorizzati) ed earbud, che misurano il livello di malessere del paziente e aiutano a mitigare dolore ed emicrania – grazie all'abbinamento con un'App mobile – fornendo distrazioni come video, musica e giochi.

Smartwatch per rallentare gli effetti della depressione sul sistema cognitivo

La depressione (MDD) è, secondo la World Health Organization, la principale causa di invalidità al mondo e affligge ben 350 milioni di persone. I problemi cognitivi sono piuttosto comuni nei pazienti depressi. La possibilità di compiere con frequenza test cognitivi sui pazienti affetti da MDD permette di identificare e isolare i pattern dei sintomi di un decadimento cognitivo in corso. L'americana Takeda Pharmaceuticals ha sviluppato in collaborazione con Apple un'App per smartphone, battezzata Cognition Kit, che abbinata all'uso di uno smartwatch permette di raccogliere in tempo reale dati passivi e attivi sulla salute mentale dei pazienti per sviluppare piani utili per ingaggiarli in modo più attivo nei percorsi terapeutici in ottica Smart Health.

 

Inalatori connessi e smart

È il colosso del pharma Novartis a collaborare con l'americana Propeller Health allo sviluppo di inalatori smart che serviranno a trattare la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il sistema si basa sulla connessione dell'inalatore alla piattaforma digitale sviluppata da Propeller Health, che registra i dati del paziente e li trasmette al data center della società americana. Quest'ultima li rielabora e li restituisce sotto forma di aggregati al medico curante, il quale potrà velocemente "aggiustare" la terapia. Fondamentale, quindi, il ruolo del cloud e delle reti Internet broadband per sostenere la potenza di calcolo e la gestione dei dati trasmessi di continuo dal device. Il sistema non solo motiva il paziente, che viene tenuto sotto controllo costantemente, riceve allarmi e remind su come e quando assumere la terapia, ma permette anche al medico di verificare l'aderenza o meno del paziente al piano terapeutico stilato. Il rilascio sul mercato di questi prodotti è previsto per il prossimo anno.

Tracking del trattamento dei tumori: il caso del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York

Il Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSK) di New York utilizza in modo massiccio i servizi cloud per testare l'uso di rilevatori di attività indossabili e raccogliere dati sullo stile di vita dei pazienti trattati per il mieloma multiplo. I pazienti indossano un dispositivo che traccia i loro parametri vitali fino a una settimana prima del trattamento medico e proseguono per diversi mesi dopo l'intervento. Queste informazioni permettono di migliorare l'efficacia dei trattamenti in relazione alle specifiche esigenze individuali dei pazienti.

 

Pillole smart e capsule endoscopiche: una prassi per la Mayo Clinic di Scottsdale (Stati Uniti)

Pillole smart e capsule endoscopiche racchiudono nelle dimensioni ridotte di una comune pastiglia una fonte luminosa, una telecamera, un trasmettitore e le batterie per alimentare tutto il sistema. La capsula si attiva una volta immersa in acqua (come quella usata per favorirne l'ingestione) e invia immagini dell'apparato digerente a un ricevitore indossato dal paziente oppure ospitato sotto forma di App sul suo smartphone. Queste capsule sono usate per condurre gli esami che richiedono il monitoraggio prolungato del sistema digestivo del paziente oppure per endoscopie e colonscopie non invasive. Dopo l'esame, il paziente restituisce il ricevitore alla struttura che glielo ha fornito, che provvederà a scaricare le immagini ed esaminarle alla ricerca di anomalie. Sono numerosi ospedali americani, come la Mayo Clinic di Scottsdale (Arizona), che già da qualche anno impiegano le smart pills per diagnosticare malattie croniche come il Morbo di Crohn o il cancro, capire le cause del sanguinamento gastrointestinale di un paziente e monitorare le intolleranze alimentari. Molto diffuso l'uso di questi presidi IoT anche nelle cliniche pediatriche.

 

Lenti a contatto smart: Novartis e Google insieme per aiutare i pazienti diabetici

Secondo le stime dell'analista CCS Insight, il mercato dei device indossabili (wearable IoT) raggiungerà il giro d'affari di 25 miliardi di dollari già nel corso del prossimo anno. In particolare, a trainare la domanda saranno, sempre secondo lo stesso analista, le tecnologie legate al mondo sanità e wellness. Alcuni wearable come gli smart watch o le fitband o, ancora, come i visori di realtà aumentata e virtuale, sono già piuttosto noti al pubblico degli utenti. Altri, invece, rappresentano tecnologie "di frontiera" come le lenti a contatto smart, che nascono dalla collaborazione tra Google e il gigante del farmaceutico Novartis. Questi device permettono di tenere sotto controllo i livelli di glucosio dei pazienti affetti da diabete grazie all'impiego di sensori che estraggono queste informazioni in modo non invasivo, attraverso l'analisi delle lacrime. Le lenti contengono un microchip ultra slim, integrato all'interno della parte concava, che è anche un'antenna in grado di inviare dati a un'App per smartphone. Questa, a sua volta, include un sistema di allerta che avvisa il paziente nel caso in cui il livello di glucosio rilevato scende al di sotto dei livelli di attenzione. Anche le rivali EPGLMed e Apple stanno collaborando allo sviluppo di una tecnologia simile, che verrà abbinata a un'App scaricabile sui device a cuore iOS.

 

13 marzo 2019