L'esperienza sui sistemi a circuito chiuso TVCC destinati localmente a case, uffici, edifici, aree aziendali e industriali, basati su telecamere analogiche connesse tramite cavi coassiali a registratori prima analogici poi digitali DVR, ha posto le fondamenta di un'esperienza di successo, spingendo le organizzazioni a integrare la videosorveglianza come uno degli asset a supporto della sicurezza. Anche in Italia sono migliaia le telecamere, pubbliche o private, visibili o invisibili, all'avanguardia (digitali e connesse a Internet) o vecchio stile (analogiche e a circuito chiuso) utilizzate da privati e aziende. Secondo una stima riportata nel 2017 da La Stampa, solo le telecamere comunali sono circa 2 milioni. Stando al Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia, realizzato da Fondazione Censis e Federsicurezza, gli italiani che hanno un occhio elettronico in casa sono oltre 15 milioni. Ma sono soprattutto le esigenze aziendali che si sono diversificate e stanno facendo lievitare la domanda. La necessità è di trattare maggiori risoluzioni e di accedere a nuove funzionalità, da cui una propensione a integrare soluzioni ibride con conversione analogico digitale su LAN Ethernet che sta favorendo una graduale migrazione verso il digitale e i sistemi di rete IP, estramamente più flessibili e scalabili, con nuove modalità di gestione avanzate, associate alla Videosorveglianza as a Service (VaaS). Le previsioni raccontano come l'evoluzione della ricerca e dello sviluppo, oltre a un'ottimizzazione della gestione dei sistemi, stia puntando a potenziare la tecnologia per le riprese a 360°. Dall'accesso in tempo reale all'integrazione di tecnologia wireless fino a includere le video analytics più avanzate, il mercato più interessato, oltre a quelli della difesa, governativo e industriale, è quello commerciale, a seguito dell'aumento delle richieste da parte di hotel, banche e negozi. Da qui al 2023, il mercato globale della videosorveglianza varrà 39,3 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 9,3%. A fotografare i trend gli analisti di Research and Markets che, nel rapporto intitolato "IP Camera - Global Market Outlook 2017-2026" realizzato nel 2018 fanno un carotaggio sulle camere IP, spiegando come dagli 11 miliardi di dollari nel 2017, il comparto entro il 2026 movimenterà quasi 87 miliardi di dollari.

Lo sviluppo di Internet ha consentito una remotizzazione più funzionale della registrazione delle immagini, capaci di garantire uno storico consistente delle riprese, portando ai processi di identificazione e di monitoraggio anche il valore aggiunto di una tracciabilità e di una rintracciabilità significativa rispetto alla sequenza dei frame delle rilevazioni, che possono essere interpretati con un orizzonte di compresione contestuale più ampio.

Videosorveglianza: evoluzioni e opportunità applicative

La videosorveglianza non è utilizzata solo per proteggere persone, animali, piante e cose (includendo asset di ogni tipo, che si tratti di dati e informazioni o di beni immobili). Le motivazioni che spingono un'organizzazione a utilizzare la telesorveglianza come risorsa fondamentale di una migliore gestione possono essere diverse: in una banca può essere la necessità di controllare certe aree sensibili dalle effrazioni, in un ospedale può essere la volontà di tenere sotto osservazione pazienti che necessitano di un controllo costante, in una zona a traffico limitato può essere la volontà di controllare i flussi dei veicoli o, ancora, in un negozio può essere l'esigenza di monitorare i comportamenti delle persone.

 

Videosorveglianza nella PA

La Pubblica Amministrazione da tempo utilizza la videosorveglianza per garantire la sicurezza ma anche il controllo del traffico. Installando un gruppo di telecamere in una zona strategica è possibile avere la visione globale di un incrocio critico, potendo controllare il flusso del traffico ma anche identificare le infrazioni attraverso la lettura delle targhe e, al contempo, osservare i movimenti dei pedoni. Un altro caso emblematico sono le zone a traffico limitato (ZTL) che le città hanno istituito per regolamentare gli accessi e razionalizzare i flussi dei veicoli. In questo caso le telecamere di videosorveglianza automatizzano e rendono più precisi e puntuali i controlli, favorendo l'accesso ai veicoli conformi, penalizzando i trasgressori. I sensori svolgono così una funzione di Citizen Relationship Management (CRM) a valore aggiunto, in un'ottica di massima semplificazione del servizio di identificazione della targa e della sua corrispondenza con l'elenco delle auto autorizzate a transitare. Sempre nell'ambito della Pubblica Amministrazione, la videosorveglianza è usata per proteggere il patrimonio artistico e le aree museali. I sensori, ad esempio, sono utilizzati per presidiare lo stato di alcune strutture architettoniche compromesse dal tempo o in seguito ad alterazioni ambientali come, ad esempio, terremoti o alluvioni. Il duplice ruolo di vigilanza e di monitoraggio, infatti, rende le telecamere una soluzione di riferimenti importante, aiutando non soltanto a controllare lo stato delle aree sorvegliate ma anche a dare informazioni preziose per chi deve programmare eventuali interventi di supporto e manutezione. 

 

Videosorveglianza in sanità

In molte cliniche e realtà ospedaliere la videosorveglianza aiuta gli operatori a sorvegliare le nursery, i pazienti disabili o molto anziani nonché i pazienti che vanno costantemente monitorati. La possibilità di verificare in tempo reale lo stato del paziente non solo controllando la sua mobilità ma anche le sue espressioni facciali aiuta gli operatori a interpretarne lo stato complessivo e, nel caso, a decidere se effettuare un controllo in stanza. Il vantaggio della videosorveglianza è una multicanalità del servizio che permette al medico o all'opertore sanitario di poter visualizzare i pazienti non soltanto da una centrale di controllo ma, nel caso di pazienti a maggiore rischio, anche da remoto utilizzando un dispositivo mobile come, ad esempio, uno smartphone o un tablet, diventando così una risorsa strategica nel caso si rendano necessari una diagnosi e un intervento tempestivi.

 

Videosorveglianza nel manufacturing

Gli ambienti industriali presentano una serie di aree di potenziale rischio non solo per la sicurezza in generale ma anche per la salute delle persone. Una protezione efficace perimetrale, che avvisa il personale di sicurezza di violazioni, intrusioni e comportamenti sospetti, è un must per proteggere la prima linea di sicurezza del sito. Oltre a essere un fattore dissuasivo per i ladri, infatti, le telecamere visibili negli impianti di produzione possono garantire che i dipendenti aderiscano a tutte le indicazioni appropriate in materia di salute e sicurezza come, ad esempio, il rispetto delle pedonalità di protezione nelle aree a rischio o i vincoli associati all'equipaggiamento obbligatorio. Esistono molte aree in cui il video può svolgere un ruolo prezioso per le realtà manifatturiere: dal parcheggio agli ingressi e alle uscite, dalle aree degli uffici alle aree adibite alla consegna e alla spedizione. Tutte le aree di produzione e di assemblaggio grazie alla videosorveglianza possono ottimizzare l'operatività dei lavoratori e potenziare i regimi di sicurezza. Si pensi, ad esempio, alla necessità di presidiare la consegna delle materie prime, lo stoccaggio e la spedizione di prodotti preziosi o, ancora, al monitoraggio e al controllo del corretto funzionamento dei macchinari. Qualsiasi impianto di produzione farà affidamento su una produzione assimizzata e qualsiasi guasto ai macchinari avrà un grave impatto sulla produzione, portando a clienti insoddisfatti e riduzione della redditività. La videosorveglianza può monitorare l'intero processo di produzione: integrata da tecnologie aggiuntive come l'imaging termico, ad esempio, è possibile evidenziare potenziali problemi (come, ad esempio, il surriscaldamento delle macchine) in modo da poter intraprendere azioni proattive prima di un guasto. L'analisi video può anche essere utilizzata per studiare il flusso di persone e prodotti in tutto lo stabilimento di produzione, evidenziando le aree in cui piccoli cambiamenti possono comportare grandi miglioramenti in termini di efficienza. In termini generali, i vantaggi della videosorveglianza per il manufacturing sono:

  • Sicurezza del business, macchinari e prodotti
  • Sicurezza dei dipendenti e dei visitatori del sito
  • Monitoraggio del processo di fabbricazione
  • Ottimizzazione dei processi aziendali
  • Sicurezza end-to-end

 

 

Videosorveglianza nell'agrifood

La videosorveglianza è diventata uno prezioso strumento di supporto del cosiddetto smart agrifood. Molti allevatori hanno introdotto l'uso di telecamere e droni per sorvegliare gli animali durante il giorno e durante la notte, sia per controllare gli animali gravidi, sia per presidiare lo stato di salute generale dei capi in allevamento. Alcuni agricoltori che devono gestire grandi estensioni coltivate utilizzano telecamere e droni per controllare lo stato dei raccolti e le attività legate all'operatività dei lavoratori che si occupano dell'irrigazione, della disinfestazione o della raccolta. Alcuni droni, più attrezzati, possono addirittura rilasciare disinfestanti in loco oppure essere utilizzati per effettuare un'irrigazione di precisione.

 

Videosorveglianza nell'entertainment

Nell'entertainment poter presidiare un'arena o uno stadio in cui si svolgono concerti, manifestazioni sportive o spettacoli teatrali il servizio d'ordine ha necessità di riconoscere i volti degli spettatori e, nel caso, di monitorare le azioni del pubblico (in particolare dei tifosi). L'esigenza principale dell'attività di videosorveglianza è quella di rilevare compartamenti anomali e pericolosi di vario tipo: risse, incendi o presenza di fumogeni. Grazie alle videoanalisi, oggi è possibile anche contingentare gli ingressi: al superamento del numero consentito, infatti, i tornelli degli ingressi si bloccano in automatico. 

 

Videosorveglianza nel retail

Un altro ambito molto interessante di applicazione sono le telecamere di videosorveglianza è nella distribuzione. I retailer sempre più spesso utilizzano le informazioni delle riprese per monitorare i flussi delle persone che accedono alle aree espositive. Questo permette non solo di fare previsioni sui picchi di lavoro per pianificare i turni degli operatori e il riassortimento delle merci, ma anche di verificare gli errori di visual merchandising. Controllare se in certe penisole non c'è movimento, o se in altre c'è una difficoltà di accesso aiuta a portare efficienza il che si traduce sempre in un incremento della customer satisfaction. Le fotocamere, agganciate a sistemi di image recognition avanzati possono scansiona i volti delle persone profilando i target in base all'età, al sesso, alla razza ma anche all'umore. Dalla videosorveglianza al CRM, insomma c'è tutta una filiera di servizio costruita su un uso più integrato e diversificato di una nuova intelligenza funzionale e operativa. 

 

Videosorveglianza nel turismo

In ambito turistico la videosorveglianza non aiuta solo il mondo della ristorazione e delle hotellerie a proteggere la sicurezza degli ospiti e della proprietà. I servizi integrati a supporto del comparto oggi includono piattaforme di supporto costruite sulla base di reti a banda larga e connessioni mobili evolute come il 5G, utilizzate per gestire tutto un sottosistema di informazioni e servizi applicativi. Il sottosistema di gestione delle informazioni integrato ai sistemi di videosorveglianza aiuta i dipartimenti delle autorità turistiche e le imprese turistiche a presidiare le aree di interesse che attirano i turisti in transito. Inoltre, le immagini fornite dalle telecamere permettono ad enti pubblici e privati di orchestrare tutto un sottosistema di servizi applicativi che permette di offrire ai turisti informazioni legate ai servizi di trasporto e di navigazione, dati utili alla pianificazione del viaggio turistico, sistemi di navigazione intelligente associati alla georeferenziazione e via dicendo. Gli stessi dati possono essere condivisi con gli esercenti ed altre realtà locali per capire meglio come organizzare le loro attività.

     

    22 gennaio 2020