Le telecamere sono sensori che vengono installati soprattutto per motivi di sicurezza, viabilità o tutela del patrimonio. Di norma devono essere segnalate, ma non se le immagini sono accessibili solo alle forze dell'ordine. I trend indicano nuove direzioni. Gli occhi elettronici, infatti, sono sempre più tecnologici: alcuni, ad esempio, sono abilitati al riconoscimento facciale. In Italia, per il momento, questo tipo di applicazioni sono ancora rare: sono state installate in una manciata di aziende (autorizzate dal Garante per la privacy) per garantire che solo il personale autorizzato possa accedere a certi stabilimenti. Ecco una carrellata delle principali tipologie di impianti. 

 

Impianto di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso

Le telecamere TVCC a circuito chiuso (per interni ed esterni) sono apparecchi capaci di trasmettere ai monitor e registrare immagini sia a colori che in bianco/nero. Possono essere munite di sistemi meccanici progettati per far eseguire movimenti nei 2 assi e dotate di sistemi a infrarossi per visione notturna. Rispetto al passato, oggi sono disponibili anche in modalità wireless e il servizio può essere erogato in cloud.

 

Impianto di videosorveglianza da esterno

Sono sistemi da esterno come parcheggi, depositi all'aperto, cortili e giardini. Esistono sistemi più tradizionali ed economici con DVR (Digital Video Recorder) e telecamere analogiche o impianti maggiormente professionali e più costosi con telecamere IP funzionanti in rete, che utilizzano NVR (Network Video Recorder). Grazie all'IP è possibile configurare sistemi wireless e ottenere una maggiore distanza tra telecamere NVR (quando la potenza del WI-FI lo consente), potendo scegliere formule di gestione in cloud.

 

Sistemi di videosorveglianza wireless

I kit wireless con telecamere IP e soluzione wireless sono quelli più diffusi sul mercato. Sono soluzione facile da montare che prevedono l'utilizzo di telecamere IP gestibili in rete ed alimentate tramite tecnologia PoE (Power over Ethernet). La gestione del back end può essere risolta attraverso modalità di servizio in cloud.

 

Aeromobili a pilotaggio remoto (droni)

Gli aeromobili a pilotaggio remoto dotati di telecamera sono utilissimi per le forze dell'ordine, che hanno iniziato a sperimentarli nel 2015 e dal 2017 li impiegano regolarmente per monitorare i grandi eventi, dal G7 ai concerti negli stadi. Attenzione, però, alle normative. Per le organizzazioni che volesserno farne uso è necessario attenersi al regolamento dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, che distingue tra Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Arp) e aeromodelli.

 

 

L'analisi dei dati (e dei Big Data) nella videosorveglianza

La digitalizzazione dei sistemi di videosorveglianza li rende oggi sistemi di rilevazione attivi e intelligenti, capaci di elaborare velocemente grandissime moli di informazioni. Nuove tipologie di registrazione e di connessione associate alle tecnologie di visione di ultima generazione che consentono livelli di risoluzione delle immagini tali per cui è possibile rilevare panoramiche e dettagli con una qualità elevatissima, potenziando così i parametri di interpretazione delle ripresss-e a supporto della sicurezza ma anche di molti processi decisionali. Oltre a incorporare tecnologie specifiche che permettono di filtrare accuratamente anche i fattori ambientali disturbanti come pioggia, neve o rami agitati dal vento, i sistemi di videoanalisi moderni, utilizzando i metadati a disposizione, sono in grado di generare automaticamente descrizioni di quanto accade nel video. I più moderni algoritmi di analisi dell'immagine, unitamente a sistemi di rilevazione auto-apprendenti, interpretano anche scene particolarmente complesse, valutando le dimensioni e le velocità di un oggetto, identificando tipi di oggetto diversi e relativo comportamento. Le differenti situazioni vengono riconosciute in modalità automatica, eliminando i cosiddetti rumori di fondo e i falsi allarmi, avvisando i responsabili della sicurezza solo quando è veramente necessario. Il modello di riferimento per le organizzazioni sono le videoanalisi in cloud, che consentono di svincolare i benefici del servizio dalla gestione delle infrastrutture di supporto necessarie.

 

Come cambia la gestione:  dalle immagini alle analisi

La gestione della grande quantità di immagini generate ogni giorno dai sistemi di videosorveglianza oggi è ingegnerizzata. Le videoanalisi di ultima generazione utilizzano algoritmi associati all'Intelligenza Artificiale e al Machine Learning. 

  • Plate Recognition: lettura delle targhe dei veicoli in sosta e in movimento, con possibilità di creare whitelist/blacklist e generare azioni dispositive.
  • POS Supervision: riporta i dati di registrazione dei prodotti che vengono passati in cassa ed esegue il conto economico.
  • Queue Management: misura e gestisce il carico di lavoro del servizio clienti in un negozio, migliorando l'efficienza aziendale e aumentando la soddisfazione del cliente.
  • No Parking: rilevazione in tempo reale di veicoli situati in corrispondenza di uscite di sicurezza e aree di sosta vietata.
  • Counting People: conteggio delle persone che transitano all'interno di un'area predefinita.
  • Line Crossing: allarme video nel momento in cui un corpo (persona, veicolo, animale) oltrepassa una linea che è stata preimpostata (disegnata) sullo schermo di visualizzazione della telecamera.
  • Antintrusion: identificazione di tentativi di intrusione di soggetti e/o veicoli.
  • Face Recognition: riconoscimento biometrico del volto umano rapido e accurato, con possibilità di creare whitelist/blacklist e generare azioni dispositive.

 

La videosorveglianza tassello chiave dell'IoT

I sistemi di videosorveglianza, oltre a incrementare le attività di vigilanza, offrono modalità di monitoraggio e controllo avanzate. Le telecamere di ultima generazione, infatti, sono a tutti gli effetti dei sensori che oggi costituiscono un tassello fondamentale dell'Internet of Things. Oggetti connessi e comunicanti, questo tipo di dispositivi oggi funge da nodo di contatto di una rete sempre più ampia, che consente di incrementare la qualità dei servizi associati alle attività di monitoraggio e di controllo, introducendo una nuova capacità di identificazione ma anche di tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni atte a favorire uno sviluppo più virtuoso dell'IoT, delle smart city e delle smart fabric. Grazie all'evoluzione dei sistemi di ripresa e di gestione delle immagini registrate, nonché a soluzioni di  videoanalisi potenziate dall'Intelligenza Artificiale, il contributo e il valore della videosorveglianza è diventato strategico per qualsiasi comparto industriale. Gli obiettivi che si possono raggiungere non riguardano soltanto il rilevamento di possibili intrusioni, effrazioni o infrazioni. Gli ambiti applicativi sono diversi: dal motion control per rilevare anomalie negli ambienti sorvegliati all'object classification a supporto dell'asset management, dalla tracciabilità associata al transito di persone o veicoli al riconoscimento biometrico, fino ad arrivare al monitoraggio ambientale. Fondamentale l'evoluzione in atto sul fronte delle reti mobile, con il 5G che si sta già diffondendo in numerose aree del Belpaese.

 

Il ruolo (chiave) del 5G

Le reti mobili di quinta generazione raggiungono una velocità di navigazione pari a 10 GB/s, con velocità di download che potrà raggiungere i 3 Gigabit al secondo, e livelli di capacità trasmissiva fino a 10 volte superiore alle attuali reti 4G. Dal punto di vista dell'infrastruttura, la caratteristica principale del 5G è la cosiddetta densificazione delle antenne radio-mobili. Il numero di antenne, tutte interamente collegate in fibra, è di molto superiore a quello delle reti tradizionali, il che rende il 5G in qualche modo simile ad una grande rete Wi-Fi, le cui prestazioni raggiungono livelli di gran lunga più elevati rispetto a quelli del 3G e del 4G al punto da essere assimilabili a quelle delle reti fisse. Questo è il motivo per cui vengono definite reti convergenti, in quanto sfuma la differenza tra rete fissa e rete mobile. Con il 5G, dunque, la larghezza di banda e la velocità della trasmissione dati mobile aumenteranno in modo esponenziale, aprendo nuove possibilità applicative e nuovi servizi. Trasmettere informazioni in tempo reale sarà semplice grazie all'abbattimento dei tempi di reazione che passeranno dai 25-35 millisecondi attuali a pochi millisecondi. La tecnologia permette di creare soluzioni di videosorveglianza in mobilità che integrano dati e immagini da stazioni terrestri (come, ad esempio, le telecamere poste agli angoli delle strade o nei luoghi di maggior afflusso delle persone), stazioni marine (encoder sulle barche) e stazioni aeree (telecamere e altri sistemi di rilevamento del movimento montati su droni di ultima generazione). Grazie al 5G i dispositivi saranno connessi e potranno interagire tra di loro attraverso applicazioni in ambito smart city, domotica, Sanità, Pubblica sicurezza oltre che in moltissimi settori produttivi, dall'agricoltura all'Industria 4.0.

La Next Generation Mobile Networks Alliance definisce i seguenti requisiti per le reti 5G:

  • Velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti
  • 10 gigabit al secondo in simultanea anche per uffici posti sullo stesso piano dove lavorano molti lavoratori
  • Parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili capillari e di grandi dimensioni
  • Efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G
  • Copertura migliorata
  • Efficienza dei segnali potenziata
  • Latenza significativamente ridotta in confronto all'LTE

 

 

19 febbraio 2020