Lo smart working continua a "mietere vittime". In senso positivo, ovviamente. La possibilità di lavorare da casa, infatti, non attira solamente le attenzioni dei dipendenti: anche le aziende sono sempre più interessate al lavoro agile e predispongono piani e strategie a breve e medio termine per consentire ai loro dipendenti di lavorare senza doversi recare in ufficio.

Nella Silicon Valley, ad esempio, lo smart working è una pratica lavorativa consolidata e incentivata dalle stesse aziende: Automattic, la casa sviluppatrice che ha creato WordPress, garantisce un contributo mensile ai dipendenti che lavorano da casa e ha ormai chiuso la gran parte delle proprie sedi in giro per il mondo. Il fenomeno, però, si sta rapidamente diffondendo anche alle nostre latitudini. Sono sempre più le aziende italiane che offrono l'opportunità ai loro dipendenti di lavorare da casa: Fastweb, Barilla, Unicredit e Siemens sono alcune delle realtà che hanno fatto del lavoro agile una (nuova) filosofia lavorativa.

Lavoro all'aria aperta

Smart working, vantaggi per tutti (anche per l'ambiente)

I vantaggi che lo smart working garantisce, tanto al dipendente quanto all'azienda, sono molteplici. Le aziende, ad esempio, possono ottimizzare i costi per le sedi aziendali e i costi di gestione a esse legati. Con meno dipendenti in ufficio si dovranno sostenere meno costi per l'elettricità, il riscaldamento e le altre utenze, ma anche alla pulizia dei locali o la fornitura del servizio mensa. Non solo: se il numero di dipendenti che lavora da casa è elevato, sarà possibile anche chiudere alcune sedi, eliminando totalmente i costi legati alla loro gestione e mantenimento.

I lavoratori, invece, non avranno più bisogno di spostarsi da casa verso il lavoro, risparmiando decine e decine di minuti (se non ore) "dedicate" ogni giorno al pendolarismo. Questo corrisponde a una diminuzione del livello di stress e all'aumento della produttività. Secondo Mariano Corso, Responsabile scientifico dell'Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano "i benefici economico-sociali potenziali dell'adozione di modelli di lavoro agile sono enormi. Si può stimare un incremento di produttività del 15% per lavoratore, una riduzione del tasso di assenteismo pari al 20% e un miglioramento dell'equilibrio fra lavoro e vita privata per circa l'80% dei lavoratori".

Smart working

Lo smart working, però, è un bene anche per l'ambiente. Secondo uno studio intitolato "Added Value of Flexible Working" e commissionato da Regus, un fornitore mondiale di spazi di lavoro, una diffusione su ampia scala dell'agile working consentirebbe di tagliare 214 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 nell'atmosfera, equivalenti all'opera di 5,5 miliardi di alberi.

Ripensare gli spazi dell'ufficio

La continua "diaspora" dei dipendenti verso le loro abitazioni porta anche a una "rielaborazione" degli spazi all'interno degli uffici. Lo smart working, infatti, si articola anche negli spazi aziendali, che devono essere rivisti e corretti per aderire al meglio a questa nuova filosofia. Uffici chiusi e a "compartimenti stagni" vengono sostituiti da open space e "scrivanie nomadi", che possono essere utilizzate da chiunque arrivi prima in ufficio.

Ciò consente di riorganizzare in maniera più efficiente gli spazi all'interno della sede dell'azienda, a tutto vantaggio della produttività dei dipendenti e dei costi da sostenere per la gestione degli uffici.

Smart working: gli elementi necessari affinché funzioni

Affinché abbia successo, però, un progetto di lavoro agile ha bisogno di rispettare alcune precise caratteristiche. Sarà fondamentale, ad esempio, avere a disposizione una connessione alla rete Internet che sia stabile, veloce e affidabile. Indipendentemente dal fatto che lavoriamo in casa o in mobilità, infatti, dovremmo avere la certezza di poterci connettere sempre, ovunque ci troviamo.

Lavoro agile

Per questo è necessario scegliere un operatore che offra tecnologie all'avanguardia sia sul fronte delle linee fisse sia su quello della connettività mobile. Fastweb, ad esempio, è stata recentemente premiata con il riconoscimento di "Miglior operatore fibra ottica d'Italia" dal settimanale "Affari e Finanza" di Repubblica, e vanta una delle reti 4G più veloci e con la miglior copertura del nostro Paese (98% del territorio nazionale). Inoltre, Fastweb sta già investendo sulla tecnologia 5G, con progetti pilota nelle maggiori città italiane avviati già da diversi mesi.

La scelta di un unico operatore sia per la linea fissa sia per quella mobile, inoltre, consentirà di ottimizzare tempi e costi di gestione. In caso di problemi si avrà a che fare con un unico centro assistenza, mentre la sottoscrizione di un unico contratto per linea fissa e mobile consentirà di accedere a offerte speciali, riservate ai clienti più "fedeli".