L'approvazione della legge sul Lavoro Agile, due anni fa, ha accelerato i percorsi di adozione dello Smart Working in Italia, sia presso le aziende che nella PA. I benefici di questi approcci sono sotto gli occhi di tutti: dipendenti più soddisfatti e collaborativi, percorsi d'innovazione accelerati e una gestione più oculata delle risorse aziendali. Senza contare il guadagno per la collettività, in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e del traffico. A oggi, in Italia, due aziende su tre stanno già sperimentando (o si apprestano a farlo a breve) lo Smart Working. Nella PA, invece, il 16% delle amministrazioni locali o centrali ha introdotto iniziative di Lavoro Agile mentre ben il 36% conta di farlo nel giro dei prossimi mesi. L'Osservatorio Smart Working della School of Management Politecnico di Milano stima una crescita media del 15% della produttività del singolo lavoratore per le realtà che sostengono questi nuovi modelli di produttività, svincolati dalla scrivania e dall'orario d'ufficio canonico. Ma a guadagnare è anche il prestigio dell'azienda: le organizzazioni che sostengono attivamente formule di lavoro più moderne e agili attraggono non solo la generazione di Millennials ma anche manager, quadri e impiegati meno giovani, tutti alla ricerca di un miglior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa.

 

Le tecnologie alla base dello Smart Working

Il Lavoro Agile presuppone l'integrazione seamless e fluida tra diversi canali di comunicazione – video, instant messaging, voce – in abbinamento a soluzioni di virtualizzazione del desktop e collaborazione evoluta che rimandano in particolare al knowledge sharing e alla social collaboration. Ma oltre alle tecnologie serve un cambio di cultura: i percorsi di Smart Working, infatti, presuppongono un ripensamento dell'impianto organizzativo. I tradizionali modelli gerarchici e piramidali soffocano la realizzazione dei progetti di Smart Working più innovativi. Servono, invece, approcci organizzativi che favoriscono la collaborazione interfunzionale e interdipartimentale e stili di leadership più ingaggianti, che stimolino i singoli individui a contribuire, ciascuno con il proprio passo, al raggiungimento degli obiettivi di business. Collaborazione e senso della community sono aspetti organizzativi essenziali, che il management è chiamato a sostenere anche attraverso App e strumenti software di classe consumer. Spazio, quindi, alle App mobile per condividere file e comunicare in tempo reale. Ma spazio anche a Wiki, forum e blog aziendali che favoriscono lo scambio di idee a distanza.

Il ruolo della connettività e del Cloud

La connettività wireless sempre più pervasiva, sia all'interno degli edifici aziendali che all'esterno, abilita scenari in cui la produttività è fluida, svincolata da orari e luoghi specifici. La comunicazione, con i servizi di posta elettronica, telefonia e videocomunicazione, e le applicazioni di produttività (fogli di calcolo, elaboratore di testi, presentazioni?) possono essere fruiti come servizi accessibili in Cloud da qualunque terminale, in qualsiasi luogo e in ogni momento. Grazie alla nuvola, è possibile garantire l'accesso in sicurezza a soluzioni sempre aggiornate di Unified Communication and Collaboration (UCC) ed e-learning, che rappresentano un elemento chiave degli approcci di Smart Working. E se fino a qualche anno fa la tecnologia permetteva di collaborare in team solo in modo asincrono, oggi le tecnologie UCC e i software di gestione dei workplace digitali offrono l'opportunità di gestire in modo automatizzato e in tempo reale i flussi documentali, con la garanzia di operare sempre sulla versione più aggiornata di un file condiviso.

 

Le nuove tecnologie che ridisegnano il digital workplace

Oggi, le tecnologie digitali di ultima generazione contribuiscono a ridefinire lo spazio di lavoro virtuale. Intelligenza Artificiale e Machine Learning con Bot, concierge e assistenti virtuali migliorano la produttività del dipendente fornendogli informazioni e configurazioni personalizzate in base alla mansione che svolge, alle abitudini e alle necessità del momento. Le soluzioni di digital mentorship, i Wiki, i micro blog, i social network aziendali, poi, migliorano la generazione delle idee e la loro condivisione sia all'interno dei team sia con i collaboratori e i consulenti esterni. Con la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata, invece, è possibile estendere i benefici dello Smart Working anche ai tecnici che operano "sul campo" nell'ambito dei field service.

 

In questo white paper trovate tutte le informazioni utili per comprendere quali sono i benefici dello Smart Working per aziende, dipendenti e collettività.

 

Buona lettura!

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19 giugno 2019