Risparmiare i soldi della collettività e migliorare la qualità della vita dei pazienti geriatrici con patologie croniche. Questi gli obiettivi del progetto di telemedicina presentato in questi giorni dall'Asl 1 di Avezzano (AQ), che prevede il monitoraggio a distanza dei pazienti geriatrici.

L'iniziativa sarà operativa prima dell'estate e impatterà in modo deciso sulla popolazione anziana della Marsica, dove un abitante su 4 ha più di 65 anni.

Su 950 ricoveri annuali nel reparto di geriatria dell'ospedale di Avezzano, circa 1/3 dei degenti è costretto a tornare in ospedale con intervalli medi di 2 o 3 mesi in seguito al riacutizzarsi di alcune sindromi, con costi di degenza che oscillano ogni volta tra i 3 mila e i 5mila euro. Questo è dovuto principalmente alla difficoltà di tenere costantemente sotto controllo i parametri vitali una volta che il paziente torna a casa. Spesso, quindi, a ogni riacutizzazione il soggetto torna in ospedale (e spesso in reparto) con un quadro generale peggiorato.

Proprio per cercare di sanare questi ricoveri a "boomerang", il reparto geriatria dell'ospedale del comune marsicano ha avviato il progetto di telemedicina.

Tramite uno smartphone, l'anziano registra i propri valori clinici - pressione arteriosa, saturazione dell'ossigeno e peso corporeo - e li invia online al medico dell'ospedale o a quello di base. 

Dottori di famiglia e specialisti potranno, quindi, tenere costantemente sott'occhio i valori clinici del paziente procedendo ad aggiustamenti continui della terapia, prevenendo così cedimenti improvvisi del quadro clinico.

Operativo tra un paio di mesi, il progetto riguarderà inizialmente il monitoraggio di due sindromi - scompenso cardiaco e bronchite cronica - molto diffusi nella popolazione anziana e responsabili di circa il 25-30% dei ricoveri in ambito geriatrico. 

La telemedicina sarà estesa a breve nel territorio dell'Asl 1 anche nella terapia del dolore, per monitorare le cure a domicilio.


Ovviamente, l'erogazione di questi servizi richiede un'infrastruttura abilitante di qualità. Ecco perché Avezzano è il primo tra gli otto comuni abruzzesi "superveloci" - Vasto, Lanciano, Giulianova, Ortona, Roseto, San Salvo e Atri gli altri -, grazie alla realizzazione di un'infrastruttura a banda ultralarga finanziata con fondi pubblici per 10 milioni di euro.

23 febbraio 2016