Si sente parlare sempre più spesso di catene di blocchi (blockchain), ma cosa sono e quali sono i loro utilizzi più rilevanti? Le blockchain sono database, depositi di file distribuiti tra diversi computer, ciascuno dei quali conserva una copia dell'intera catena di record.

I dati caricati presentano tre caratteristiche peculiari. Anzitutto sono immodificabili e visibili per sempre da chiunque abbia una connessione Internet. Inoltre è impossibile cancellare o modificare la data del loro inserimento. E, non da ultimo, il legittimo proprietario potrà dimostrarne in ogni momento la titolarità apponendo la propria firma digitale sul file.

Grazie alla combinazione di cifratura e visibilità pubblica è possibile ottenere sistemi in grado di garantire automaticamente la validità di transazioni, contratti, accordi e altre operazioni come scambiarsi asset oppure tutelare le opere dell'ingegno, senza che sia necessario coinvolgere un'autorità garante super partes.

L'esecuzione in tempo reale degli effetti della transazione, inoltre, permette di ridurre al minimo i rischi d'insolvenza. Sono molti gli esempi concreti delle blockchain nell'universo finanziario, a partire dal successo registrato negli anni scorsi dalla criptovaluta BitCoin. È una piattaforma i cui meccanismi e benefici sono trasferibili in molti ambiti, di seguito ne vediamo brevemente alcuni.  

Voto elettronico

L'e-vote può essere assimilato a una transazione elettronica nella quale ciascun elettore esprime la sua preferenza. L'immodificabilità della catena, ottenuta dalla sua cifratura, fa sì che nessun hacker abbia la potenza di calcolo necessaria per riscrivere in tempo reale i voti. Inoltre la sua distribuzione permette di pubblicare il voto in totale anonimato per l'elettore (grazie al meccanismo della firma digitale) e verificare la correttezza dello spoglio. L'unico problema ancora irrisolto è l'identificazione, remota e univoca, del votante.

Un esempio dell'uso delle catene di blocchi all'interno di una piattaforma di online voting è il sito Followmyvote, creato a scopo dimostrativo in occasione delle elezioni presidenziali di quest'anno negli Stati Uniti.

Social network decentralizzati

È possibile adottare la blockchain per creare social network geograficamente distribuiti e altamente sicuri.

Le informazioni sono trasmesse attraverso una rete di nodi della catena in cui gli utenti sono riconosciuti solo da un indirizzo anonimo. Pioniere, in quest'ambito, è Synereo, un esperimento il cui lancio è previsto a breve, che permette a chiunque di trarre un vantaggio economico dalla condivisione di contenuti in Rete, a fronte di un indennizzo corrisposto in criptomonete spendibili per gli acquisti online.  

Cloud geograficamente dispersi

È possibile dislocare una rete cloud, sfruttando le catene di blocchi, per ottimizzare l'uso di risorse IT sottoutilizzate. L'idea di fondo è che chiunque abbia capacità storage o una connessione Internet non sfruttate al massimo possa condividere queste risorse con altri utenti del web in cambio di un modesto pagamento. Storj è una piattaforma storage distribuita e opensource, che permette di memorizzare dati e informazioni a prezzi vantaggiosi.

Ogni file, cifrato automaticamente in fase di caricamento, viene suddiviso in frammenti e codificato, in modo da renderne  possibile la ricostruzione anche in caso di perdita o compromissione dell'integrità di alcuni frammenti, quindi distribuito tra i nodi ospitanti.

Le informazioni sui frammenti e la loro posizione nella rete saranno inserite nella blockchain, per assicurarne controllo e veridicità. Chi ospita i file sarà regolarmente chiamato a dimostrare di possedere i frammenti a lui assegnati (integri) e verrà ricompensato con un micropagamento.

8 febbraio 2016