Qual è l'identikit dell'azienda più "adatta" a beneficiare della Search Engine Optimization (SEO)? Quali vantaggi competitivi questa attività può portare, nell'ottica di una strategia di web Marketing completa? Esistono strategie SEO specifiche per utenti "particolari"? Una risposta ce la dà, in questo decalogo "for dummies", l'esperto in materia, Duccio Lunari, dell'agenzia ProWeb Consulting.

1) Perché un'organizzazione dovrebbe investire in SEO?

La SEO è imprescindibile ed essenziale per tutte le aziende? Di sicuro, sono molte le realtà che presentano caratteristiche e obiettivi tali per cui questa disciplina può portare enormi benefici. Senza dubbio, è assodato che il SEO, rispetto agli altri canali digital, è quello con più alto ROI sul medio-lungo periodo.

2) Esternalizzare o non esternalizzare?

Le aziende che investono molto in SEO sono spesso combattute tra l'inserimento di una nuova risorsa e la ricerca di un'agenzia esterna. Affidarsi a un'agenzia significa avere a disposizione un'esperienza più variegata e aggiornata a livello di creatività e approccio strategico. Per contro, i costi ovviamente saliranno di conseguenza.

3)  Conoscere il proprio target

Conoscere il proprio target, in generale, è un principio cardine del marketing. Nella SEO è importante conoscere il proprio utente e il suo comportamento mentre cerca online i prodotti e servizi che la nostra azienda potrebbe offrire. Solo così, attraverso un'accurata analisi delle keyword e dei topic fondamentali, della stagionalità, della frequenza e della geo-localizzazione, è possibile far sì che si orienti verso il nostro sito.

4) SEO per eCommerce

Mai dare per scontato che una strategia SEO (e una strategia di Web Marketing, in generale) funzioni ugualmente per qualsiasi tipologia di business. Se gestite un sito di commercio online, per esempio, dovrete prevedere una serie di analisi e interventi ad hoc, come la creazione di contenuti suddiviso in punti strategici (bullet point) e la gestione di criticità quali la difficoltà di indicizzazione delle schede prodotto nel caso in cui si operi con centinaia o migliaia di referenze.

5) SEO per i mercati internazionali e le nicchie di mercato

Sviluppare il proprio business online sui mercati stranieri è un'opportunità da cogliere al volo per quelle eccellenze italiane che, pur occupandosi di nicchie di mercato, hanno un target globale. E non si tratta solo di cibo e abbigliamento ma anche di B2B, perché i prodotti "Made in Italy" hanno un'ottima reputazione nel panorama internazionale. Al contrario, un prodotto o servizio estremamente specifico avrà certamente un target interessato, da andare a colpire presidiando keyword specifiche in tutto il mondo, con volumi più contenuti rispetto agli ambiti B2C ma che rappresentano opportunità di business molto più rilevanti.

6) Local

PMI e professionisti legati a una dimensione locale possono beneficiare di una buona strategia di posizionamento local. Significa intercettare i bisogni di utenti che cercano servizi e prodotti in un'area circoscritta, con un'alta probabilità di farsi scegliere se si compare tra i primi risultati della SERP (Search Engine Result Page, la pagina dei risultati della ricerca).

7) M-Factor, l'importanza del mobile

È risaputo che il traffico web arriva sempre più da mobile (in discesa, invece, il desktop) e che i siti con perfette versioni responsive o native per mobile sono privilegiati dai motori di ricerca. Non si può sottovalutare questo fattore, tanto più che recentemente Google ha annunciato il suo mobile-first index, in cui i risultati del mobile avranno un primato di indicizzazione rispetto a quelli desktop.

8) SEO per settori specifici e altri motori di ricerca

La SEO è importante anche in quegli ambiti in cui l'immagine e lo storytelling sono essenziali, come la moda o il luxury, e può essere declinata in modo tale da rispettare tutte le guideline di comunicazione necessarie. Inoltre, è possibile impostare strategie dedicate a esigenze specifiche, come l'indicizzazione delle immagini, delle App o la visibilità dei prodotti nel motore di ricerca interno di Amazon.

9) Cultura digitale

A volte le realtà più piccole, come le startup, hanno un team giovane e un grande potenziale d'innovazione. Spesso, invece, le grandi aziende si trovano ad affrontare dinamiche più tradizionali e sperimentano difficoltà nell'approcciarsi al mondo digital. Per questo motivo, i corsi di formazione digitale per i team interni dell'azienda sono importanti, non per rendere i dipendenti esperti del settore, ma per fornire le competenze di base utili per scegliere e comprendere al meglio il lavoro dei fornitori di servizi digital.

10) Fare sistema

Come già accennato, in Italia abbiamo delle incredibili eccellenze che spesso non riusciamo a valorizzare per l'incapacità di "fare sistema". Un esempio può essere quello del vino italiano, che vede referenze top a livello internazionale spesso insidiate da prodotti con meno tradizione ma meglio promossi. La soluzione, in questi casi, è di concentrare gli sforzi sulla concorrenza internazionale, invece che osteggiarsi tra produttori nazionali. La SEO è un buon alleato perché permette il presidio del Web, promuovendo la richiesta del prodotto italiano. Ovviamente, questo esempio del vino può essere applicato a svariati altri ambiti.
 

1 febbraio 2017