L'emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 ha messo in evidenza anche a chi ancora non lo avesse compreso quanto il settore farmaceutico sia da considerarsi strategico. I dati del report 2020 di Farmindustria evidenziano che nell'ultimo decennio il giro d'affari del comparto ha registrato un tasso di crescita annua composta del 117%, superiore alla media europea. In Italia, il comparto pharma impiega 66.500 e lo scorso anno la produzione si è attestata a 34 miliardi di euro, con una quota rilevante (l'85%) destinata alle esportazioni, in crescita del 26%. Un settore portante, dunque, per l'economia del Belpaese.

La transizione del bio-farmaceutico verso il Pharma 4.0: come si innova il settore

Un comparto da sempre sulla cresta dell'onda dell'innovazione, quello del life science, basta pensare che gli investimenti in ricerca e sviluppo ammontano a circa 3 miliardi di euro. Un settore che oggi come mai in passato guarda alla trasformazione digitale come essenza strategica. La capacità di dotarsi di nuovi modelli collaborativi e integrati a livello orizzontale, ovvero con le altre realtà coinvolte nei processi di sperimentazione