Open City Platform è un progetto di Ricerca e Sviluppo finanziato dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) nell'ambito del bando nazionale Smart Cities. Vede la collaborazione di enti di ricerca, aziende IT e fornitori della PA sullo sviluppo di soluzioni innovative aperte in ambito cloud per lo smart government. Scopo del progetto è disporre di una nuvola "made in Italy" che risponda ai bisogni specifici della PA, sia sostenibile nel tempo e in grado di supportare lo sviluppo dell'Agenda Digitale nazionale ed europea.

L'idea è di mettere a fattor comune modelli e infrastrutture concepite a livello nazionale creando componenti tecnologici riusabili per lo sviluppo di nuovi servizi. In futuro, l'idea è di riuscire a creare servizi federati di autenticazione, autorizzazione e gestione della privacy integrati con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e con i sistemi regionali (ARPA, Fedcohesion della Regione Marche, ecc.), che permettano ai cittadini di una regione di accedere ai servizi di un'altra. Il progetto ha già reso disponibile la prima versione di una piattaforma di cloud computing open source (basata su OpenStack) aderente agli standard internazionali, che può essere utilizzata per l'attivazione "su richiesta" di servizi e open data. Installata in sperimentazione nelle regioni Marche, Toscana ed Emilia Romagna, anche Umbria e Lazio hanno manifestato l'intenzione di adottarla.

Un esempio: nelle Marche i referti vanno in TV

Le Marche lavorano da anni alla progettazione di un'infrastruttura avanzata per il cloud computing in modalità Saas (Software-as-a-Service). Il lavoro si è concretizzato nel progetto pilota MCloud per la refertazione elettronica agli utenti del Sistema Sanitario Regionale. 

Il servizio MCloud Referti si avvale di un'infrastruttura cloud ospitata nel data center regionale e, quindi, fruibile da tutti gli enti della sanità e della pubblica amministrazione locale interconnessi. Permette di consultare online i risultati delle analisi cliniche effettuate presso i laboratori dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale e dell'azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona, Fano e Pesaro.

I pazienti possono accedere ai dati grazie alle credenziali (nome utente e password) rilasciate dai laboratori di analisi presso cui hanno effettuato gli esami in tre diverse modalità: attraverso il sito www.referti.sanita.marche.it, tramite un'app per smartphone Android, e anche da smart TV Samsung.

17 febbraio 2016