Le tecnologie IoT aiutano le catene della GDO a efficientare tutto il back end (gestione del magazzino, inventari, ordini?) e a migliorare il rapporto con il cliente (esposizione della merce nel punto vendita, riassortimento delle scorte, azioni di marketing per migliorare l'ingaggio, pagamenti e servizi di pre e post vendita). Queste le applicazioni IoT di Smart GDO più interessanti lato back end.

 

Smart glass per il picking intelligente

Gli smart glass hanno permesso di portare i benefici della realtà aumentata anche all'interno di magazzini e centri smistamento. Le soluzioni di vision picking permettono di ridurre sensibilmente i tempi di preparazione delle spedizioni. Gli operatori del magazzino possono vedere su un display integrato in appositi occhiali smart le istruzioni e le informazioni su dove è posizionato il collo da spostare e dove dovrà essere collocato per la consegna. Gli smart glass permettono di disaccoppiare l'operatività degli addetti dall'obbligo di utilizzare terminali tascabili (tablet e scanner palmari) e documentazione cartacea. Operando in modalità "hands free", quindi con le mani libere, gli operatori saranno in grado di svolgere i loro compiti più velocemente azzerando il rischio di errori nelle attività di prelievo.

 

Robot autonomi e IoT robotic cart

I robot autonomi, spesso indicati anche come AMR (Autonomous Mobile Robot), sono in grado di muoversi in modo indipendente all'interno del magazzino o del centro di stoccaggio, utilizzando sensori e telecamere smart per aiutarsi nella navigazione. A differenza delle auto a guida autonoma, gli AMR non si muovono lungo percorsi predefiniti, ma dimensionano lo spazio e percepiscono l'ambiente che li circonda individuano la propria posizione; compiono percorsi ottimizzati evitando gli ostacoli sul loro percorso per andare a prelevare colli e pacchi e spostarli da una parte all'altra del magazzino. I benefici della robotica IoT nel magazzino sono legati soprattutto alla maggior accuratezza delle attività di prelievo. I robot autonomi non sono utilizzati, però, solo per lo smistamento della merce, ma compiono anche altre attività come identificare gli errori di stoccaggio e verificare la corrispondenza del peso indicato sul collo con quello effettivo.

 

Droni per inventariare

La catena di supermercati americana Wal-Mart sta già utilizzando i droni per ridurre i tempi di inventario da circa un mese a meno di un giorno. Fino a qualche mese fa, gli impiegati dei centri di stoccaggio dovevano arrampicarsi sugli scaffali e scansionare manualmente tutti i pallet o le confezioni di prodotti, per accertarsi che si trovassero sempre nella giusta area del magazzino. Ma oggi non è più così: i droni teleguidati si muovono tra i box dei prodotti impilati; catturano 30 immagini al secondo e impiegano algoritmi di Intelligenza Artificiale per identificare istantaneamente le anomalie. Se un collo si trova nel punto sbagliato del centro di stoccaggio, il drone invierà automaticamente un allarme al tablet dell'operatore responsabile di quella specifica area, che potrà così intervenire prontamente.

Logistica ottimizzata

L'analisi continua dei dati provenienti da tag Rfid, chip e sensori intelligenti permette di pianificare in modo puntuale tutte le attività legate alla logistica nella GDO, quindi alla gestione dei flussi di materiali, dalle forniture ai servizi post vendita. L'idea è di trasformare i processi distributivi e di vendita, eliminando le inefficienze. Questo tema, in particolare, sta molto a cuore ai manager della Distribuzione Organizzata, specie quelli che operano nel food. L'utilizzo di tag Rfid sui prodotti deperibili permette di allertare i sistemi informativi del punto vendita in prossimità della data di scadenza di un lotto di merce. Offerte speciali e sconti aumentano le vendite dei prodotti "sotto data", riducendo gli sprechi. Connettendo i dati relativi ai prodotti a scaffale con i sistemi di back end, e impiegando tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning, è possibile creare modelli previsionali sul rischio di finire out-of-stock e intervenire proattivamente per evitare questa eventualità. Fondamentale, per sostenere queste applicazioni, il ruolo dell'infrastruttura cloud.

 

Supply Chain integrata

I sistemi di misurazione tradizionale dei fabbisogni merceologici del punto vendita si rivelano inadeguati a rispondere alle esigenze di una domanda che muta ormai davvero rapidamente. La possibilità di verificare il "polso" del mercato in real time, attraverso l'acquisizione dei dati provenienti da scaffali e carrelli smart, permette di orchestrare meglio l'operato di tutti gli attori della supply chain: i fornitori, i centri di stoccaggio, gli spedizionieri?

 

Sincronizzazione dei processi di fornitura

La possibilità di tracciare in modo preciso le esigenze dei consumatori grazie ai sensori IoT degli scaffali permette di sincronizzare alla perfezione i processi di fornitura, riducendo il capitale immobilizzato in scorte di magazzino senza penalizzare il servizio reso al cliente.

 

9 gennaio 2019