Le tecnologie che sostengono il lavoro in mobilità sono numerose. Secondo l'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano quelle che più si diffondono in azienda sono la sicurezza e l'accesso dati in remoto da una pluralità di dispositivi diversi (95%) e, a seguire, la mobility, ovvero i device mobili (tablet e smartphone), le App (82%) e gli strumenti di Social Collaboration (61%). Gli italiani hanno un'attitudine particolare a utilizzare i device mobile: il Belpaese, infatti, è al terzo posto nel mondo per penetrazione di utenti unici di telefonia mobile rispetto alla popolazione (l'83%), preceduta solo da Corea del Sud e Hong Kong (fonte: We Are Social). La prassi dello Smart Working, in azienda, di fatto mette un sigillo a una tendenza ormai diffusa da parecchio tempo: il BYOD (Bring Your Own Device), ovvero l'abitudine di utilizzare i device personali, tipicamente smartphone e tablet, per accedere ad applicazioni e dati aziendali. La gestione della mobility è, dunque il primo step da compiere per l'azienda che intende sostenere modalità di lavoro smart. A questo si accompagna, inevitabilmente, anche l'adozione di soluzioni di virtualizzazione del desktop che permettono ai lavoratori agili di avere a disposizione, ovunque e in qualsiasi istante, la propria scrivania di applicazioni aziendali ed essere quindi in grado di operare in un ambiente familiare in termini di look-and-feel e User Experience. Altro elemento chiave che non può mancare sono gli strumenti di social collaboration – chat, wiki, sistemi di scambio file in tempo reale e in sicurezza, blog aziendali e quant'altro sia utile per favorire la cooperazione del team e la possibilità di lavorare sullo stesso file e progetto in real time. La dotazione tecnologica standard dello smart worker, che gli permette di lavorare da remoto, è rappresentata da un notebook, servizi di collaborazione e una connessione VPN, una rete privata virtuale che assicura la protezione di dati e informazioni scambiati tra i mobile worker e con il data center, attraverso l'estensione virtuale della LAN aziendale.

 

Cloud, mobility e UCC

Piattaforme, strumenti di collaboration e sistemi di gestione delle informazioni in Cloud, Intranet, soluzioni UCC (Unified Communication and Collaboration), mobility, content management, social collaboration? le tecnologie che permettono alle aziende di concretizzare gli approcci di Smart Working sono numerose, ma idealmente riconducibili a tre ambiti principali. Le piattaforme, che comprendono le soluzioni di virtualizzazione dei desktop e la connettività broadband, i servizi Cloud e la mobility. Le soluzioni e i servizi di collaboration (UCC), che promuovono l'interazione in tempo reale tra colleghi grazie all'implementazione di strumenti di videoconferenza, comunicazione voce, chat e instant messaging. Infine, i servizi e i software di gestione delle informazioni per l'accesso, lo scambio, la sincronizzazione, la condivisione, l'aggiornamento in tempo reale di applicazioni e dati, attraverso soluzioni di content management.

 

I tech trend che ridisegnano gli spazi di lavoro digitali

Le tecnologie digitali di ultima generazione ridisegnano i confini dello spazio di lavoro virtuale. È l'analista Gartner, nel suo "Predicts 2018: Digital Workplace Technologies", a individuare i trend tecnologici che, più di altri, impattano sulle strategie di Smart Working.

  • Intelligenza Artificiale e Machine Learning
    Il Machine Learning è utilizzato per migliorare la produttività del dipendente. Gli algoritmi di AI applicati ai dati storici delle HR permettono di offrire informazioni personalizzate, in modo proattivo, a ciascun membro dell'organizzazione sulla base delle attività che sta svolgendo, delle sue abitudini e delle sue necessità anche non manifeste.
  • Bot e assistenti virtuali
    Concierge e assistenti digitali evoluti sostengono il lavoratore in ogni sua necessità. Il dipendente potrà facilmente interpellarli, in ogni istante e da qualunque luogo, per ricevere in tempo reale informazioni rilevanti per svolgere i propri task. Sarà, così, in grado di risparmiare tempo prezioso.
  • Ready analytics e talent intelligence
    Le analisi dei dati di contesto aiutano il dipendente a svolgere il proprio lavoro in modo più rapido ed efficace.
  • Crowdsourcing e silo buster
    Questi strumenti migliorano la generazione e la condivisione delle idee, favorendo la crescita professionale dei membri dell'organizzazione e il raggiungimento degli obiettivi di business attraverso la digital mentorship (affiancamento virtuale di figure senior ai lavoratori più giovani e inesperti), i network interni, i Wiki e i micro blog gestiti direttamente dal personale.
  • Realtà virtuale e realtà aumentata (VR/AR)
    Le tecnologie immersive e le applicazioni di realtà aumentata e virtuale (AR/VR), fruibili attraverso visori e occhiali di ultima generazione, permettono all'azienda di estendere gli approcci di Smart Working anche ai tecnici che operano "sul campo", come installatori e manutentori, che vedranno incrementare in modo esponenziale la propria produttività.

 

Cloud e mobile come presupposto per il Lavoro Agile

Il presupposto fondamentale per abilitare nuovi scenari in cui la produttività è sempre più mobile o mista (desktop e mobile), ibrida, svincolata dall'orario di lavoro tradizionale e dalla scrivania, è la possibilità di concedere a dipendenti e manager l'accesso in sicurezza ad applicazioni e file aziendali gestiti centralmente. App per smartphone, strumenti di collaborazione evoluta e di virtualizzazione del desktop sono solo il primo passo di un approccio basato sui servizi digitali che sfrutta il Cloud per creare un ambiente altamente sicuro e personalizzato in grado di connettere in modo più produttivo informazioni, applicazioni e sistemi potenziando l'agilità del singolo e la collaborazione del team. È il Cloud, infatti, e la distribuzione ubiqua di risorse, dati e applicazioni, a costituire il nucleo fondante dell'infrastruttura abilitante dello Smart Working, che permette a dipendenti e manager di collaborare in team avendo la certezza di lavorare sempre su dati aggiornati e protetti. La gestione in Cloud delle postazioni aziendali permette all'azienda di conseguire delle innegabili economie di scala. La possibilità di ridurre il numero di postazioni scrivania a fronte dell'opportunità concessa al dipendente di lavorare uno o più giorni fuori ufficio permette all'azienda di risparmiare non solo sugli affitti ma anche sui costi operativi – condizionamento, riscaldamento, elettricità.

 

17 luglio 2019