Negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti profondi rispetto agli stili di vita e alle abitudini della popolazione. L'evoluzione della domanda, unitamente a una propensione al digitale sempre più spinta, spazzano i rami assicurativi tradizionali, spianando la strada a nuovi modelli, decisamente più flessibili. Le polizze monolitiche e verticalizzate, predefinite e ricorsive nel tempo, iniziano a lasciare spazio a formule più innovative e agili. Chi non lo fa rischia di disattendere le aspettative dei clienti e perdere competitività. Secondo i ricercatori del World Insurance Report 2019 di CapGemini ed Efma, quasi 6 clienti su 10 (55%) si dicono pronti a esplorare nuovi modelli assicurativi. Il punto critico è che solo un quarto (26%) delle assicurazioni sta investendo in questo senso. I prodotti tradizionali devono assumere connotati più ampi, all'insegna della massima personalizzazione: auto, salute, casa, proprietà, vita e viaggi, formazione e cybersecurity possono trasformarsi in nuove opportunità di business. Le polizze devono diventare l'output commerciale di una nuova modalità di servizio che, di volta in volta, può essere riformulato, a seconda del momento di vita del singolo contraente, che può avere esigenze diverse, in momenti diversi e in luoghi diversi. Ecco perché gli operatori del comparto devono potenziare la loro capacità di ascolto, favorendo tutti quegli investimenti dedicati a una gestione più efficiente delle informazioni e delle analisi per velocizzare rapporti e procedure. Gli analisti evidenziano le intenzioni dei clienti: il 37% dichiara di essere altamente disposto a condividere dati aggiuntivi in cambio di un migliore controllo del rischio e la proposta di servizi aggiuntivi. A fronte di questo, solo il 27% delle assicurazioni utilizza i dati per personalizzare l'offerta.  Secondo l'Accenture Disruptability Index, tra i 18 mercati analizzati dalla società, l'Insurance è tra i settori più esposti al rischio di trasformazione nel prossimo futuro.

Negli ultimi anni la disruptability del settore è progressivamente aumentata: nel 2018 è stata di un +18% un approccio più olistico che permetta di sviluppare soluzioni su misura: il cliente che non vuole più ricoprire un ruolo passivo nella gestione del rischio. Ecco perché le capacità di valutazione del rischio vanno ripensate.

Insurance 4.0 e disruption: 3 tecnologie che fanno la differenza

Quando si parla di innovazione digitale del comparto assicurativo, 3 sono le tecnologie più rilevanti in questo momento.

  • Intelligenza Artificiale
    Quando si tratta di acquistare un'assicurazione danni, proprietà e infortuni, i clienti diffidano delle polizze generaliste. L'AI offre al comparto assicurativo la possibilità di creare rapidamente formule di servizio progettate a misura di ogni necessità. Grazie a questa forma evoluta di automazione, gli assicuratori possono elaborare una mole di informazioni distribuite tra pratiche, documentazioni di contesto e di corollario, semplificando i processi di sottoscrizione e rendendo più efficienti e funzionali i tempi di risoluzione. L'intelligenza degli algoritmi, riducendo al minimo l'intervento umano sulle attività più di routine, garantisce un accesso più veloce ai dati adeguati, permettendo di elaborare le informazioni, formulare valutazioni e identificare nuove fonti di entrate in tempi brevissimi.
  • Machine Learning
    L'apprendimento automatico garantisce agli operatori il pieno supporto di sistemi esperti che migliorano e continueranno a migliorare l'elaborazione dei reclami e la risoluzione dei sinistri. Quando i file sono archiviati in forma digitale e resi accessibili tramite cloud è possibile integrare risorse praticamente a capacità infinita anche in termini di analisi avanzate. Utilizzando algoritmi pre-programmati è possibile processare una quantità di informazioni diversificate e garantire l'accuratezza delle valutazioni. La revisione automatizzata può anche essere utilizzata per la valutazione dei rischi e la gestione delle policy. Le compagnie assicurative, inoltre, stanno iniziando a utilizzare gli strumenti di machine learning per elaborare modelli basati sull'analisi comportamentale dei clienti.
  • Internet of Things
    Dalle scatole nere alle auto a guida autonoma, dai sistemi di videosorveglianza alle soluzioni di domotica più evolute, la sensoristica perfeziona monitoraggio, controllo e gestione dei beni, potenziando la sicurezza e la salvaguardia di persone e cose. Innescando processi informativi a modalità continua la IoT è una risorsa preziosa per le assicurazioni ma anche per i clienti che possono ottenere polizze di servizio calate sulle proprie specificità. Automatizzare la condivisione di tutta una serie di dati forniti dai consumatori alle compagnie assicurative porterà maggiore trasparenza informativa, aiutando a determinare meglio le tariffe, mitigare i rischi e prevenire le perdite personali. Tutti i processi di valutazione del rischio saranno nutriti di dati di prima mano, permettendo agli assicurati di avere prezzi di polizza su base oggettiva.

 

6 maggio 2020