Quali sono le applicazioni IoT che stanno rivoluzionando la sanità in ottica Smart Health? Quali sono gli ospedali e gli enti che le stanno già utilizzando? Dalla Cartella Clinica Elettronica agli smart bed, dalle lenti a contatto intelligenti per arrivare fino alla telesurgery, sono numerosi i casi d'uso dell'IoT in sanità.

La digital transformation che sta investendo il settore della sanità si sta concretizzando in nuovi modelli gestionali, che mirano a garantire la sostenibilità nel tempo del sistema pubblico in contesti di incremento demografico, aumento dell'aspettativa di vita della popolazione e aumento dell'incidenza di malattie croniche. Ma, soprattutto, modelli che ribaltano completamente il punto di vista dei dirigenti della sanità, che possono finalmente spostare il focus dal contenimento della spesa pubblica al vedere la sanità come asset da valorizzare, lavorando sulla prevenzione (quindi sulla riduzione indiretta dei costi) e sull'empowerment del paziente. La possibilità di monitorare le sue condizioni di continuo, attraverso l'uso di wearable (device indossabili) e altri device IoT combinato con il cloud e le Big Data Analytics in tempo reale, permette di prendere decisioni di cura efficaci, riducendo il ricorso dei pazienti cronici ai servizi di Pronto Soccorso.

 

I numeri della Smart Health in Italia

L'ultima fotografia della sanità digitale nel Belpaese la fa il rapporto "Digital Health Transformation e Nuovi Modelli di Cura", pubblicato a fine 2018 da GGallery, NetConsulting e Associazione Italiana Sistemi Informativi in Sanità. La spesa globale per la sanità cresce e, secondo lo studio, raggiungerà gli 8,7 trilioni di dollari di valore nel 2020. Nonostante la promessa di un'esperienza del paziente potenziata, di migliori servizi e, soprattutto, di un taglio deciso alla spesa pubblica, il peso della Smart Health in Italia rimane purtroppo ancora lontano da valori che potrebbero indicare una vera e propria innovazione sistemica del settore. La spesa in tecnologie digitali impiegate in sanità, poi, è ancora piuttosto frammentata e solo una quota minore è convogliata verso i progetti più innovativi. Nel 2017 la spesa digitale per il settore sanitario è stata pari a 1,6 miliardi di euro (il 2,4% del mercato digitale complessivo), che corrispondono a 27,3 euro per abitante. La quota destinata a gestire quanto "già in casa" cuba tra il 75% e l'80% del budget totale, quella appannaggio delle tecnologie ICT pesa per l'1,5%. Di queste, il 13% è speso in innovazione digitale.

La Smart Health rivoluziona la vita in ospedale

Dal tracciamento in tempo reale di persone e macchinari alla Cartella Clinica Elettronica, sono numerose le esperienze documentate di nosocomi, cliniche e ospedali pubblici e privati che hanno migliorato l'esperienza del paziente e le prestazioni erogate (riducendo anche i costi) grazie alle tecnologie IoT, al cloud, alla gestione documentale.

 

Wearable e ingestibili per migliorare la qualità della vita dei pazienti

Le soluzioni IoT che permettono di monitorare a distanza le condizioni dei pazienti cronici sono numerose e tutto sommato diffuse. App per smartphone e tablet che, in abbinamento a dispositivi indossabili (wearable), permettono di migliorare la qualità della vita del malato e, partimenti, di ridurre il ricorso a ricoveri d'urgenza, contribuendo a contenere le spese di un servizio sanitario pubblico che, in alcune Regioni, è ormai al collasso. Solo nel 2017, 78mila nuove App legate al mondo della salute (fonte: Research2Guidance, "mHealth App Economics 2017") sono state rilasciate e messe in vendita nei principali App store.

Sono numerosi i device sensorizzati e connessi che migliorano la qualità della vita dei pazienti dimessi dopo un'operazione o affetti da malattie croniche particolarmente invalidanti. Tra i più diffusi, i cerotti intelligenti (smart patch) dotati di microaghi che rilasciano la giusta quantità di insulina ai pazienti diabetici. Ma anche guanti smart, pensati per i pazienti colpiti da ictus, affetti da menomazioni neurologiche o muscolo-scheletriche, che offrono la possibilità di recuperare l'uso delle funzionalità della mano. O, ancora, smart board, che aiutano i pazienti con problemi motori agli arti superiori a muovere gomito e spalla. Molto utili nella terapia del dolore sono, poi, headband (cerchietti sensorizzati) ed earbud, che misurano il livello di malessere del paziente e aiutano a mitigare dolore ed emicrania – grazie all'abbinamento con un'App mobile – fornendo distrazioni come video, musica e giochi.

In questo white paper trovate l'indicazione di esperienze concrete di Smart Health. Realtà che operano nel mondo della sanità pubblica e privata, che hanno migliorato i propri servizi e ridotto i costi operativi grazie al cloud, ai Big Data e alle tecnologie IoT.

 

Buona lettura!

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13 febbraio 2019