Propedeutica rispetto a tutte le applicazioni più innovative della smart health è la dematerializzazione di dati e informazioni sui pazienti, sugli specialisti che li curano, sui protocolli di cura e gli esami. Gli aggregati dematerializzati delle informazioni sanitarie possono esprimere il loro valore solo se sono condivisi e accessibili virtualmente da ogni luogo e in qualsiasi momento. Informazioni che in passato erano conservate nei polverosi sottoscala degli ospedali oggi possono essere ospitate e condivise facilmente grazie al cloud e una connessione Internet adeguata. Informazioni come quelle contenute nella Cartella Clinica Elettronica, rilasciata da un ospedale o da un'azienda sanitaria, o come il Fascicolo Sanitario Elettronico, che rappresenta il repository centralizzato e aggiornato di tutti i dati clinici relativi a un paziente, raccolti ed elaborati dai diversi enti/ospedali con cui si relaziona.

 

Il valore dell'infrastruttura fissa e mobile

Alle telco è demandato un ruolo centrale nell'abilitare e sostenere le strategie di smarth health e, più in generale, la sanità digitale. L'infrastruttura in banda larga che poggia sul Sistema Pubblico di Connettività e le reti wireless di ultima generazione (il 4G oggi e, in un futuro non molto lontano, il 5G) rappresentano la spina dorsale dell'eHealth. Una connessione wireless di qualità e sicura permette l'acquisizione continua di dati dai sensori/wearable, la loro trasmissione alle App (per smartphone e tablet) in dotazione rispettivamente ai pazienti oggetto di monitoraggio da remoto e ai clinici che operano in ospedale. Grazie al cloud, ospedali e cliniche avranno a disposizione potenza elaborativa e storage potenzialmente illimitati. Questo permetterà di fornire analisi in tempo reale dei dati provenienti dai sensori attribuiti ai pazienti (wearable e patch) o ai macchinari sanitari connessi (smart bed, diagnostica per immagini intelligente?).

Nella sanità digitale, una delle sfide principali è legata alla possibilità di connettere l'ampia quantità di dati acquisiti attraverso modalità tradizionali (come le cartelle cliniche cartacee) con gli input provenienti dai device di ultima generazione, riducendo al minimo il tempo necessario per formulare una diagnosi accurata e precisa. I software che sostengono le strategie IoT hanno bisogno di ampia potenza di calcolo, ampia banda, dotazione storage all'altezza e sicurezza elevata. La possibilità per ospedali, cliniche e Aziende Sanitarie di rivolgersi a un unico provider in grado di presidiare tutti gli aspetti della sanità digitale e della smart health può davvero fare la differenza, contribuendo alla riuscita di questi progetti particolarmente critici.

Sono sempre più numerose le aziende sanitarie e gli ospedali che si rivolgono ai cloud provider per:

  • Avere la potenza di calcolo necessaria per compiere analisi in tempo reale dei dati provenienti dai sensori (wearable, patch) applicati ai pazienti domiciliari.
  • Avere la garanzia della Business Continuity, in ottemperanza ai dettami del GDPR, il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali (art. 30 "Sicurezza del trattamento"), in caso di fermi o guasti del data center primario dell'ospedale o dell'azienda sanitaria.
  • Avere a disposizione risorse storage e servizi utili per assicurarsi la conservazione a norma dei dati personali dei pazienti.
  • Semplificare tutto il workflow legato alla gestione digitale delle Cartelle Cliniche Elettroniche e dei Fascicoli Sanitari Elettronici.
  • Avere la connettività adeguata per implementare i servizi che permettono di gestire online le prenotazioni e consultare via web i referti.
  • Standardizzare tutti i documenti e le pratiche cliniche.
  • Accedere alle informazioni sui pazienti da qualsiasi dispositivo, da qualunque luogo e in ogni momento.

 

 

6 febbraio 2019