Entro i prossimi tre anni, la maggior parte degli investimenti in tecnologie informatiche sarà destinata ai processi digitali a sostegno dell'innovazione trasversale in azienda, lungo processi, prodotti e modelli di business vecchi e nuovi. La digital transformation si conferma, quindi, non più come un'opzione ma come una scelta obbligata per garantire velocità e sostenibilità di business, caratteristiche necessarie per competere in modo efficace sugli scenari internazionali ma non solo... La riprova arriva dalle ultime proiezioni dell'analista IDC: secondo i suoi ricercatori, infatti, la spesa destinata ai progetti di digital transformation è destinata a crescere a doppia cifra da qui al 2019, quando oltrepasserà i 2mila miliardi di dollari in termini di valore.

Lo spostamento dalla spesa ICT da progetti e tecnologie di tipo tradizionale verso i progetti di digital transformation è sotto gli occhi di tutti.  Si tratta di avviare o consolidare cambiamenti abilitati dalla tecnologia a livello di impresa – non limitati, quindi, a una o poche business unit – in almeno una delle seguenti aree: organizzazione (la forza lavoro), "omni-experience" (il cliente), modelli operativi (modelli o processi di business), informazioni e leadership. L'obiettivo è di ridisegnare la user experience, gestire i dati in modo che siano dei veri e propri elementi differenzianti, creare modelli di business inediti anziché limitarsi a ottimizzare i processi in essere.

Già in crescita lo scorso anno, quando è passata dal 28% registrato nel 2014 al 30%, la componente digital transformation arriverà a fine 2016 a superare il 35% del totale della spesa ICT, facendo registrare un valore di poco superiore ai 1.300 miliardi di dollari e nel 2017 addirittura il 40%. Un trend inarrestabile: per il 2019, infatti, IDC stima che gli investimenti a sostegno della trasformazione digitale arriveranno a cubare oltre la metà (il 52%, per la precisione) degli stanziamenti aziendali in tecnologia IT. A beneficiarne, secondo la società di analisi, saranno quattro tecnologie in particolare: cloud, mobile, big data analytics e social.

 

Le sinergie (necessarie) con le LOB
 

Se è vero che la funzione informatica mantiene ancora un ruolo di guida in questa fase, a CIO e CTO verranno richieste maggiori capacità di integrazione con i bisogni, i tempi, i ritmi e l'operatività quotidiana delle linee di business, che saranno sempre più direttamente coinvolte nelle strategie ICT. Un'indagine condotta di recente dall'analista americano su un campione di aziende europee evidenzia come la digital transformation venga vista dalla maggior parte delle organizzazioni come un'opportunità unica per abilitare l'innovazione ad ampio raggio: il 66% delle aziende, infatti, la indica come la principale priorità di business per i prossimi mesi. E la stessa analisi rivela come la figura alla quale si attribuisce il ruolo di guida della trasformazione digitale in azienda sia proprio il CIO (citato nel 23% dei casi), seguito dal CTO (19%) e dal CEO (14% delle risposte). A ruota, il responsabile finanziario (CFO) e il Chief Digital Officer (CDO).

3 ottobre 2016