Il cloud computing rappresenta oggi una delle principali tecnologie abilitanti della digital transformation, con vantaggi significativi in termini di utilizzo efficiente delle risorse e risparmi - tra spese operative e spese in conto capitale - per l'IT aziendale. I servizi offerti sul cloud sono ormai maturi, affidabili e sempre più utilizzati in numerosi processi di business e svariate industry, con trend di crescita a doppia cifra. In molte organizzazioni, già oggi la strategia cloud first è sempre più spesso anche cloud only. Gli analisti, IDC in testa, tratteggiano un trend secondo cui quasi ogni azienda diventerà un cloud service provider di servizi innovativi sul proprio marketplace, trasformando le capability cloud da un mero aspetto dell'IT a un asset fondamentale delle operazioni legate al proprio core business.

Nel report "Worldwide Semiannual Public Cloud Services Spending Guide", relativo a 20 industry e 47 paesi, IDC prevede che la spesa globale dei servizi public cloud raggiungerà i 266 miliardi di dollari con un CAGR (crescita media annua composta) del 21% nel quinquennio 2016-2021. Nel solo 2017 il mercato varrà 128 miliardi di dollari, con un incremento di circa il 25% rispetto al 2016.

Secondo l'analista, il cloud diventerà ancora più distribuito – grazie ai servizi edge legati all'Internet of Things e agli approcci multi cloud – più intelligente, più specializzato a livello di singola industry e tipologia di workload gestiti: una serie di nuove funzionalità cui IDC si riferisce in termini di Cloud 2.0.

Le industry che vedranno la maggior crescita del mercato public cloud a livello globale saranno il settore bancario, i servizi professionali e le telecomunicazioni, specie nell'ambito di iniziative legate ad aree funzionali come il customer service e le vendite.

Il data center si rimpicciolisce

Il Software as a Service (SaaS) sarà la principale modalità di utilizzo del cloud e cuberà circa due terzi della spesa del 2017 e quasi il 60% nel 2021. Il trend è giustificato dalla progressiva, massiccia, conversione dalle modalità di fruizione tradizionale (on premise) delle macro applicazioni – ERP e CRM in testa – appunto a quelle "as a service" e "pay per use". Nel Software-as-a-Service, infatti, le applicazioni ERP e CRM varranno oltre il 60% del totale mentre più della metà degli investimenti arriverà da grandi aziende con oltre 1.000 dipendenti. L'Infrastructure as a Service (IaaS) e il Platform as a Service (PaaS) cresceranno a tassi decisi nel prossimo quinquennio, con un CAGR rispettivamente del 30,1% e del 32,2%. Nello IaaS la tendenza è confermata dalla progressiva riduzione delle dimensioni dei data center delle imprese utenti, e dal massiccio ricorso ai servizi di fruizione nella nuvola di capacità computazionale e spazio storage. La crescita del PaaS, per contro, è stata piuttosto rallentata finora anche se negli ultimi anni le organizzazioni che pure avevano investito in modo massiccio nel legacy stanno iniziando a convertire progressivamente (e inesorabilmente) le proprie applicazioni predisponendole per lo spostamento nel cloud. A riprova di questo fatto, arrivano le analisi sulla diffusione presso le grandi e grandissime organizzazioni di approcci di sviluppo "agile" del software e, in particolare, di DevOps.

Se si analizza l'andamento geografico del mercato, a trainare la crescita saranno gli Stati Uniti, con una quota di mercato pari al 60% che varrà 163 miliardi di dollari nel 2021. Seguono le aree dell'Europa Occidentale e quella del Sud Est Asiatico (ad eccezione del Giappone) con un mercato previsto nel 2021 pari a 52 e 25 miliardi di dollari rispettivamente. Per quanto riguarda l'Europa Occidentale, secondo il Senior Research Manager Customer Insights and Analysis di IDC, Angela Vacca, "in questa regione, il mercato dei servizi public cloud crescerà rapidamente (il CAGR stimato dall'analista è del 23,2% per il prossimo quinquennio – ndr) grazie agli investimenti rilevanti che si genereranno in Germania, Italia e Svezia nei settori utility, manifattura, assicurazioni e servizi professionali. Questa crescita è legata all'ondata di digital transformation che inquadra il cloud come il paradigma di default per la delivery dei servizi e delle applicazioni".

 

5 ottobre 2017