Il 2020 si annuncia come un anno particolarmente importante per il banking. L'impatto dirompente di alcune tecnologie e, in particolare, di Artificial Intelligence e Blockchain, sta rivoluzionando il rapporto tra gli istituti di credito e i correntisti. Inoltre, gli investimenti sostenuti per garantire la compliance alla PSD2 e sostenere le strategie di Open Banking sembrano destinate a generare presto nuove opportunità di business. La nuova parola d'ordine per il marketing bancario è "personalizzazione", che fa rima con digitalizzazione. La concorrenza degli operatori non bancari – le cosiddette Fintech – si fa sempre più serrata e spinge il comparto verso un'evoluzione senza precedenti. Ma quali sono i trend che, più di altri, ridisegneranno il comparto bancario nel corso del prossimo anno? Ecco quelli che i principali analisti hanno individuato.

 

Tech trend n°1: l'Open Banking ridisegna l'offerta

La definitiva entrata in vigore, lo scorso 13 settembre, della PSD2, ha portato una ventata di novità nel settore dei servizi finanziari. La direttiva europea sui pagamenti digitali promuove il principio dell'Open Banking (banca aperta) e obbliga le istituzioni finanziarie a creare interfacce comuni e piattaforme di condivisione delle informazioni sulla situazione finanziaria dei clienti. Per anni le banche hanno puntato su un'offerta verticale ed estremamente specializzata mentre oggi l'ingresso dei nuovi operatori tecnologici non bancari, le cosiddette Fintech, spinge verso un'offerta più orizzontale e ampia che vede nel digitale una forte leva di differenziazione. L'aggregazione digitale dei conti correnti, per esempio, sta già diventando una commodity mentre le funzionalità più tradizionali – come il conto deposito – dovranno obbligatoriamente essere integrate con i servizi di nuova concezione. Servizi come la consulenza finanziaria personalizzata e automatizzata attraverso i chatbot.

Tech trend n°2: i servizi bancari diventano "liquidi"

Negli anni scorsi le banche hanno investito in modo massiccio nell'evoluzione del backend. Dai silos di dati che caratterizzavano il passato si è passati a piattaforme integrate che hanno permesso di sviluppare servizi interconnessi ed evoluti. Le piattaforme digitali di prima generazione si limitavano a mettere in contatto le controparti di una transazione – per esempio il correntista e il merchant o il retailer – sul modello degli App store. Oggi, però, questo non è più sufficiente e le banche stando virando verso nuovi modelli di business ibridi che hanno nelle tecnologie digitali il loro fulcro. Finanziamenti, pagamenti e servizi di personal evoluti, abilitati dall'Artificial Intelligence e sostenuti da una solida infrastruttura Cloud. La catena del valore di questi servizi non è più monolitica come in passato ma frammentata, composta da un insieme di elementi facilmente ricombinabili, per creare un'offerta granulare e su misura.

 

Tech trend n°3: l'offerta è personalizzata grazie al Machine Learning

La personalizzazione, nel banking come nel retail, impone alle organizzazioni di lavorare sulla cosiddetta "vista unica" ovvero il profilo universale del correntista o del cliente. Negli istituti finanziari questo a volte è un miraggio perché le informazioni sono ancora troppo spesso disperse e duplicate in sistemi dedicati a differenti operatività. Se, per esempio, un correntista è titolare di una carta di debito e di due o più carte di credito gestite su circuiti differenti, ha sottoscritto un mutuo per l'acquisto della casa e un prestito al consumo per pagarsi le vacanze, tutti questi rapporti che intrattiene con la stessa banca corrispondono a un identificativo diverso ma riferito, in realtà, allo stesso soggetto. La vista unica del correntista è una condizione fondamentale per massimizzare l'efficacia delle strategie di marketing degli istituti di credito. Per ottenerla, la banca deve dotarsi di strumenti di Big Data Analytics e Machine Learning che permettano di trasformare la customer experience in un'esperienza unica e irripetibile per ogni, singolo, correntista, a prescindere dal mezzo utilizzato per consultare i suoi movimenti.

Tech trend n°4: il boom delle interfacce vocali

Gli assistenti intelligenti sono il cuore pulsante degli smart speaker e degli smartphone che rappresentano, oggi, il nuovo sportello bancario. Questi dispositivi rappresentano il centro nevralgico di una serie di sistemi e servizi di home banking, pagamento e investimento. Molti istituti finanziari stanno già supportando i correntisti che vogliono utilizzare i device smart per impartire comandi vocali e realizzare transazioni finanziarie anche piuttosto complesse, come i pagamenti transfrontalieri, i trasferimenti in denaro o gli investimenti in titoli.

 

Tech trend n°5: l'equilibrio delicato tra customer experience e cybersecurity

Non c'è dubbio che l'uso crescente della tecnologia e dei canali digitali abbia messo l'industria del banking nel mirino degli hacker. Le normative come la PSD2, che promuovono il concetto di banca aperta, poi, hanno reso ancora più vulnerabili i sistemi informativi degli istituti di credito. Oggi più che mai le banche devono adottare approcci proattivi di data protection, per gestire in modo attento i rischi cyber. Ma questo deve avvenire senza penalizzare eccessivamente la customer experience del cliente. Ecco perché si va diffondendo l'uso di sistemi di autenticazione a più fattori, soluzioni di firma digitale e altre tecnologie di sicurezza di ultima generazione, come la biometria, che aiutano a proteggere i dati dei clienti senza compromettere la facilità d'uso delle soluzioni di home banking e mobile banking.

 

Tech trend n°6: le (tante) applicazioni dell'AI

Chatbot, financial digital assistant e assistenti vocali sono oggetto di numerose sperimentazioni nell'universo del banking. I casi d'uso sono diversi ma idealmente riconducibili a questi macro ambiti.

  • Fraud detection
    I sistemi basati sull'AI sono in grado di determinare in tempo reale se una carta di credito è stata utilizzata in passato per compiere tentativi di frode. Gli algoritmi di autoapprendimento permettono, poi, di ragionare in ottica preventiva, identificando a priori le tipologie di transazioni più soggette a frodi che necessitano di un monitoraggio più accurato.

  • Protezione dei pagamenti da smartphone
    Le App di riconoscimento facciale e la biometria, inizialmente pensate per proteggere i dati immagazzinati negli smartphone, rappresentano anche un valido sistema per autorizzare e validare i pagamenti da smartphone e wearable.

  • Data Monetization
    Le informazioni sulle transazioni finanziarie e i pagamenti date in pasto agli algoritmi di Machine Learning permettono di stilare un profilo più completo del cliente della banca. Si possono, quindi, creare nuove opportunità di business che sfruttano le strategie di upselling (servizi complementari a quelli acquistati, come il mutuo e l'assicurazione sulla case) e cross selling (servizi finanziari di maggior valore per il cliente).

  • Assistenza clienti
    Bot e chatbot mettono le banche in condizione di offrire un'assistenza più efficace, efficiente e sempre attiva. Gli sviluppi più recenti delle tecnologie NLP (Natural Language Processing) consentono ormai di gestire la maggior parte delle richieste del contact center senza alcun intervento umano.

  • Onboarding dei merchant
    Il Machine Learning permette alle realtà che gestiscono i circuiti di pagamento internazionali di fare l'onboarding dei merchant online con un sistema sicuro che si aggiorna in tempo reale, a fronte di ogni tentativo di frode perpetrato da siti web fasulli.

  • Know Your Customer
    L'AI migliora la customer experience dei servizi di pagamento. Il checkout cashless, i pagamenti da smartphone e wearable, per esempio, sono servizi a valore erogabili solo dopo un'apposita procedura di sottoscrizione che il Machine Learning e l'Intelligenza Artificiale sono in grado di gestire in modo snello ed efficace.

  • Robo advisor e wealth management
    I robo advisor sono piattaforme digitali che offrono servizi di consulenza finanziaria e gestione del portafoglio investimenti completamente automatizzati, che tendono conto degli obiettivi e delle caratteristiche di propensione al rischio dell'investitore. Queste piattaforme iniziano a diffondersi nell'industria del banking, per ora soprattutto nei mercati anglosassoni.  

Tech trend n°7: i pagamenti si fanno dallo smartphone

Il confine tra le banche e il resto dell'economia digitale si assottiglia sempre più. In Europa, la PSD2 inizierà a evidenziare il suo impatto sul mercato dei pagamenti. A questo si somma la concorrenza delle grandi tech company, merchant e dei retailer – Amazon, Facebook e Starbucks in testa –, che si stanno attivando per offrire servizi di pagamento A2A (Account to Account) che bypassano i circuiti internazionali delle carte di credito sfruttando le App mobile o i servizi di instant messaging.

Tech trend n°8: i (tanti) casi d'uso della Blockchain

Si moltiplicano le sperimentazioni dei registri distribuiti nel retail banking. La Blockchain permette di eliminare completamente i rischi di frode finanziaria, oltre a essere un valido supporto nella gestione più economica delle piattaforme di trading. Ma quali sono i principali casi d'uso della Blockchain nel banking?

  • Riduzione delle frodi: l'uso della Blockchain permette di eseguire le transazioni di pagamento in tempo reale e in modo completamente trasparente e sicuro. I grossi gruppi bancari, infatti, sono finalmente in grado di condividere i dati rilevanti ai fini della prevenzione delle frodi senza che questo implichi anche la condivisione delle informazioni sulla clientela. Il sistema dei registri distribuiti permette di controllare ciascuna fase della transazione in modo puntuale, a livello di singolo bit di dati, e ogni tentativo di visualizzazione, manomissione o hacking viene immediatamente evidenziato.

  • Supply chain finance: i distributed ledger permettono di contenere sensibilmente i costi operativi e amministrativi delle transazioni finanziari, che risultano evidenti da subito, trasparenti e fissi. La tracciabilità di tutto lo storico dei passaggi di compravendita di un titolo, poi, ne assicurano l'autenticità lungo tutta la supply chain finanziaria.

  • Know Your Customer: le procedure di identificazione e stima della solvibilità di un debitore sono spesso lunghe e complesse. Per un mutuo, in passato, la media era di 30-50 giorni o più. I processi KYC attuali, invece, sfruttano sempre più spesso i dati condivisi via Blockchain dalle terze parti dei servizi finanziari, come le aziende della grande distribuzione, per migliorare la Customer Experience degli utenti dei servizi finanziari senza incappare nel rischio di riciclaggio di denaro o frodi.

  • Piattaforme di trading: i protocolli legati alla Blockchain offrono la possibilità di creare sistemi per la compravendita di servizi finanziari o il trasferimento di valori basati su token, che rendono superfluo il lavoro degli intermediari centralizzati e dei servizi di trust. Questo riduce sensibilmente i costi delle transazioni senza penalizzarne la sicurezza.

  • Pagamenti: la Blockchain non sono velocizza i trasferimenti di denaro, ma permette anche alle banche di essere operative h24, proprio come i nuovi clienti omnicanale richiedono. Le rimesse di denaro e le transazioni transfrontaliere potranno avvenire in tempo reale utilizzando gli smart contract in abbinamento a una stable coin, ovvero la valuta digitale definita da una banca centrale.



 

Tech trend n°9: addio al legacy

I sistemi legacy hanno iniziato a far spazio già da qualche anno alle architetture di nuova generazione, e al Cloud in particolare, per garantire alle banche maggior agilità e velocità. Il time-to-market dello sviluppo di nuovi servizi finanziari si è notevolmente ridotto. Nel 2020 secondo gli esperti di Accenture aumenterà la quantità di offerte costruite sulle nuove architetture digitali. Le Fintech che finora avevano conquistato solo il mercato retail e i clienti aziendali arriveranno con tutta probabilità ad approcciare i clienti privati. Le banche più tradizionali, invece, dovranno per forza lavorare in questi mesi alla costruzione di un'offerta digitale parallela rispetto a quella più tradizionale, abbracciando un'evoluzione radicale dei sistemi core utile ad abilitare i nuovi servizi.  

Tech trend n°10: Cloud, Cloud e ancora Cloud

Le banche nel corso del 2020 continueranno a spingere sull'acceleratore del Cloud. E se negli ultimi anni gli istituti finanziari puntavano a operare in modo più efficace grazie alla nuvola, nei prossimi mesi l'attenzione si concentrerà maggiormente sul comprender cosa sarà possibile fare con i dati dei correntisti una volta spostati nel Cloud e, in particolare, sulle numerose applicazioni degli strumenti di Intelligenza Artificiale e Big Data Analytics. Tutti gli istituti di credito, anche le piccole banche di credito cooperativo, grazie al Cloud saranno in grado di accedere ad algoritmi previsionali e interfacce analitiche che permetteranno di ridisegnare i servizi finanziari creando nuovi segmenti d'offerta o nuove modalità per erogare i servizi più tradizionali facendo leva sulla valorizzazione dei dati. Servizi altamente personalizzati, anzi unici, che il cliente della banca oggi pretende e per i quali è disponibile a pagare.

 

30 ottobre 2019