Spesso nell'affrontare la tematica del Lavoro Agile si fa un po' di confusione e si tende ad assimilare lo Smart Working al lavoro in mobilità. Se è vero che la mobility è una delle tecnologie fondamentali dello Smart Working, è pur vero che questo è un vero e proprio modello organizzativo innovativo, che secondo gli esperti di P4I - Partners4Innovation poggia su quattro pilastri progettuali, tutti importanti:

 

  • Cultura
    Lo Smart Working rimanda ai principi dell'autonomia individuale. Si accompagna, inevitabilmente, con una profonda revisione della cultura aziendale che premia l'empowerment e la maggior autonomia per dipendenti e manager e li responsabilizza rispetto ai risultati e agli obiettivi di business.
     
  • Policy organizzative
    La flessibilità rispetto agli orari e ai luoghi di lavoro migliora l'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa del dipendente e aumenta la soddisfazione dei lavoratori. A guadagnare è anche l'attrattività dell'azienda: le policy di Smart Working, secondo un report recente dell'Osservatorio HR Innovation Practice di Politecnico di Milano, sono un elemento importante (per il 59% dei lavoratori) o addirittura essenziale (per il 23%) che qualifica l'organizzazione nella competizione che si instaura sulla "caccia" ai talenti migliori.
     
  • Soluzioni tecnologiche innovative
    Lo Smart Working presuppone l'integrazione tra canali di comunicazione diversi, come voce, video, instant messaging, virtualizzazione dei desktop e soluzioni di collaborazione evolute (tipicamente, strumenti di social collaboration e knowledge sharing).
     
  • Riprogettazione degli spazi lavorativi
    Quest'ultimo elemento spesso è introdotto in un secondo tempo rispetto all'attuazione di strategie e modelli di Smart Working. La rivisitazione degli spazi solitamente premia la creazione di aree polifunzionali e differenziate per attività specifiche o per supportare al meglio la condivisione delle esperienze, il brainstorming e lavoro in team. La scrivania fisica viene sostituita da un digital workspace (o workplace) e l'ufficio da un'App che permette di gestire la prenotazione di sale riunioni e servizi HR.

 

Gli aspetti organizzativi del Lavoro Agile

L'adozione in azienda di modelli di Smart Working deve accompagnarsi inevitabilmente con un cambio di rotta organizzativo. I tradizionali impianti di tipo piramidale e gerarchico, infatti, inibiscono la realizzazione di modalità di lavoro più agili e innovative. Servono assetti non più compartimentati per funzioni e aree di business. Occorre fare spazio a strutture organizzative orientate alla massima collaborazione. Serve, poi, rivedere e ridiscutere i criteri di valutazione della produttività del singolo, valorizzando il raggiungimento degli obiettivi più che il numero di ore passate in ufficio. Ovviamente, i tradizionali stili di leadership, autoritari ed esigenti devono lasciare spazio a nuovi modelli più ingaggianti, in cui i dirigenti motivano gli individui a raggiungere obiettivi condivisi collaborando, ciascuno in relazione alle proprie peculiarità e capacità, sviluppando il senso della community. Strettamente connesso a questo aspetto c'è quello dell'empowerment, la capacità di responsabilizzare collaboratori e dipendenti coinvolgendoli attivamente nelle decisioni, stimolandoli a proporre suggerimenti e idee.
 

Smart office e smart building per lo Smart Working

Se la scrivania non è più fondamentale per assicurare la produttività del lavoratore, allora sarà anche possibile ridurre gli spazi affittati senza penalizzare la soddisfazione del dipendente. La digitalizzazione del posto di lavoro si riflette, col tempo, anche in un ripensamento degli spazi ufficio, che sfruttano le tecnologie IoT di ultima generazione per favorire un'interazione intelligente con gli operatori che quotidianamente li vivono. Spazi sempre più smart, modulari e flessibili, progettati con l'idea di massimizzare la produttività di lavoratori sempre più agili e itineranti. In questi edifici, la postazione di lavoro individuale sparisce per lasciare spazio a open space attrezzati, mentre si moltiplicano le aree pensate per favorire la contaminazione delle idee e il networking. Meeting room, sale attrezzate per videoconferenze, ristoranti e bar che offrono connettività wireless di qualità. La possibilità di riprogettare gli spazi attrezzati (per loro natura piuttosto costosi) permette all'azienda di centrare l'obiettivo di una gestione più efficiente ed efficace degli asset, che riduce al minimo sprechi e inefficienze. La diffusione del Cloud, dell'Internet of Things, delle Big Data Analytics, dell'Intelligenza Artificiale e del Machine Learning ha permesso di concretizzare il sogno degli Smart Office e degli Smart Building. Gli edifici di nuova concezione sono ecosistemi iperconnessi e sensorizzati in grado di gestirsi in completa autonomia modulando condizionamento, riscaldamento e illuminazione sulle preferenze individuali di ogni, singolo, occupante. Il digital mapping permette di individuare con precisione persone e postazioni all'interno di un edificio attraverso una semplice App mobile. Ed è sempre attraverso le App per smartphone e tablet che è possibile prenotare servizi e spazi attrezzati. L'abbinamento di queste tecnologie di nuova generazione con soluzioni di real estate management, poi, permette all'azienda di risparmiare decine, a volte centinaia di migliaia di euro all'anno.

 

3 luglio 2019