Le innovazioni avvengono in maniera ciclica, diceva Schumpeter. Ora, con la digital transformation, alle porte c'è una nuova, radicale rivoluzione tecnologica, da sfruttare per stare saldamente in testa alla competizione imprenditoriale. Ne era consapevole Alan Greenspan, Chairman della Federal Reserve, quando in un discorso del 2003, esprimendo preoccupazione per la sensibilità dell'economia americana alla crescente concorrenza straniera causata dalla rapida obsolescenza tecnologica, citava Schumpeter e il concetto di "distruzione creativa", quel processo di rottamazione continua delle vecchie tecnologie che permette di aprire la strada alle nuove. Concetto quanto mai attuale, nell'epoca della IT bimodale teorizzata dalla società di ricerche Gartner. Oggi le imprese devono destreggiarsi sul mercato adottando una strategia IT a due velocità: un'IT tradizionale, attenta all'affidabilità e alla solidità dei processi, e un'altra IT più innovativa, pronta a cogliere le opportunità della digital transformation.

L'IT bimodale acquista ancora maggior valenza se inquadrata nell'ambito di alcuni trend tecnologici strategici. Gartner ne ha identificati 10, in particolare, che incideranno sulla maggior parte delle organizzazioni nel 2017. Strategici perché avranno un potenziale "disruptive" passando dallo stato di trend emergenti a quello di fenomeni di più ampio impatto sul ciclo economico. I dieci top trend tecnologici di Gartner per il 2017, spiega David Cearley, Vice President e Gartner Fellow, gettano le basi per una "intelligent digital mesh", una rete digitale "magliata" con intelligenza pervasiva e diffusa in cui le tecnologie e gli approcci di data science si evolvono per includere tecniche sofisticate di machine learning e intelligenza artificiale, e creare sistemi fisici e software-based intelligenti e programmabili, in grado di apprendere e adattarsi. C'è la convergenza del mondo fisico con quello digitale, che risultano sempre più interconnessi, e c'è il tema della rete di piattaforme e servizi richiesti per realizzare questa intelligent digital mesh. 

 

Il decalogo delle innovazioni "disruptive"

Intelligenza artificiale e 'machine learning' evoluto. L'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico (machine learning) si fondano su un insieme di tecnologie molto sofisticate. Queste vanno oltre i tradizionali algoritmi basati su regole, equazioni o modelli predefiniti, conferendo ai computer la capacità di apprendere, senza necessità di apposita programmazione umana: in sostanza, il machine learning punta su programmi in grado di evolversi in modo autonomo in rapporto alle nuove informazioni che elaborano. Più dati vengono analizzati, più il machine learning riesce a identificare schemi nei dati, e a modificare e affinare l'algoritmo necessario per eseguire un determinato compito.

App intelligenti

Si svilupperanno "virtual personal assistant" (VPA) in grado di eseguire le funzioni di un assistente umano e semplificare l'organizzazione delle attività quotidiane da svolgere, evidenziando interazioni e contenuti prioritari. L'emergere dei virtual customer assistant (VCA), specializzati nei settori vendite e nel servizio clienti, trasformerà le attività e la struttura degli spazi di lavoro.

Oggetti intelligenti

Sfruttando intelligenza artificiale e machine learning, i dispositivi fisici supereranno l'esecuzione di rigidi modelli di programmazione, mostrando comportamenti evoluti e interagendo in modo naturale con l'ambiente circostante e le persone. Droni, veicoli autonomi, appliance intelligenti domineranno la scena, e si passerà, dagli oggetti intelligenti stand-alone, a un modello in cui i dispositivi non sono solo smart, ma anche collaborativi.

Realtà virtuale e realtà aumentata

Virtual reality (VR), augmented reality (AR) o altre tecnologie immersive cambieranno il modo in cui gli utenti interagiscono tra loro e con i sistemi software. Nel mondo business e consumer, prevede Cearley, il quadro di applicazioni e contenuti immersivi evolverà profondamente nel 2021. La fusione tra VR, AR e digital mesh formerà sistemi di dispositivi che orchestrano un flusso d'informazioni in grado di arrivare agli utenti sotto forma di app e servizi iper-personalizzati. L'integrazione tra oggetti mobile, indossabili, Internet of Things (IoT) e ambienti permeati da reti di sensori, estenderà le applicazioni immersive oltre l'esperienza del singolo utente, animando sale e spazi di lavoro, dove si potrà interagire con oggetti smart e mondi virtuali.

'Gemello digitale'

Si chiama ' digital twin' ed è la rappresentazione virtuale di un prodotto, un modello software dinamico di un oggetto fisico o di un sistema. I sensori, connessi al prodotto fisico, raccolgono dati, ad esempio, sul suo stato e condizioni, inviandoli al gemello digitale, che in tal modo è in grado di ottimizzarne il funzionamento. Tra tre, massimo cinque anni, preconizza Cearley, centinaia di milioni di oggetti saranno rappresentati da gemelli digitali, che le organizzazioni utilizzeranno per pianificare i processi produttivi, gestire le fabbriche, prevedere guasti nelle attrezzature, incrementare l'efficienza operativa, migliorare lo sviluppo prodotti.

Blockchain e 'distributed ledger'

Per blockchain si intende un database distribuito, progettato per registrare, in maniera intrinsecamente sicura, verificabile e inalterabile, operazioni o contratti tra due o più controparti. Le blockchain stanno guadagnando popolarità perché promettono di migliorare i modelli operativi dell'industria, con applicazioni non solo nei servizi bancari e finanziari (utilizzo di valute digitali - criptovalute), ma anche nella registrazione di record in campo medicale, nell'ottimizzazione delle transazioni lungo la supply chain, nella gestione e verifica delle identità degli utenti? 

Sistema conversazionale

Attualmente, le interfacce di comunicazione uomo-macchina si focalizzano ancora, molto spesso, su comandi testuali o vocali in cui è l'utente che deve adattarsi al dispositivo (PC, smartphone, tablet). In futuro, però, saranno i sistemi conversazionali ad adattarsi al linguaggio naturale parlato dall'utente, ascoltando le sue domande o i suoi comandi, comprendendoli e rispondendo in maniera sempre più soddisfacente.

Architettura MASA

Nel modello "mesh app and service architecture" (MASA), app mobili, app web, app desktop e app IoT si interconnettono in un'ampia rete mesh di servizi di back-end, per creare quella che gli utenti vedono come "l'applicazione". In sostanza, l'architettura MASA consente agli utenti di sperimentare sempre una fruizione ottimale dei servizi sui diversi dispositivi (smartphone, desktop, tablet, automobile) e canali indirizzati nella digital mesh.

Piattaforme tecnologiche digitali

Fornendo i mattoni fondamentali di un business digitale, le "digital technology platform" rappresentano un fattore abilitante e critico per realizzarlo. Gartner ne individua cinque: sistemi informativi, customer experience, tecnologie analitiche e intelligence, IoT ed ecosistemi di business. Ogni organizzazione avrà al suo interno un mix variabile di queste piattaforme.

Architettura di sicurezza adattiva

Infine, ma non certo ultima per importanza, la sicurezza. Infatti, la intelligent digital mesh, assieme a tutte le piattaforme di tecnologia digitale e alle architetture applicative, creerà un mondo tecnologico sempre più complesso da affrontare per le strategie di security. Le tecnologie di sicurezza consolidate dovrebbero essere adottate come politica di base per proteggere le piattaforme IoT, conclude Cearley, mentre il monitoraggio del comportamento dell'utente e delle entità digitali deve considerarsi un'aggiunta critica, particolarmente richiesta negli scenari IoT dove, peraltro, lo sviluppo di nuove aree di vulnerabilità spesso richiede strumenti e processi di intervento che devono essere riprogettati ad hoc.

 

13 marzo 2017