Con una dotazione iniziale di 65 milioni da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e la sigla dell'Atto di Indirizzo in materia di smart city, è stato presentato oggi il primo programma di intervento del Mise per le città intelligenti. L'obiettivo dell'iniziativa è rafforzare la dotazione infrastrutturale delle città attraverso la creazione di smart grid interconnesse con le infrastrutture di banda larga, potenziando l'offerta di servizi innovativi destinati a cittadini e imprese.

Per raggiungere questi obiettivi, il Mise ha deciso di puntare su progetti pubblico-privati finanziati con una dotazione iniziale di 65 milioni di euro, indirizzati all'attivazione di due specifiche misure. La prima si concentra sulla promozione d'infrastrutture e servizi energetici efficienti e connessi nelle aree urbane. La seconda si focalizza sull'attivazione di appalti pre-commerciali di grandi dimensioni, in risposta ai fabbisogni più innovativi espressi dalle amministrazioni locali.  

Il programma prenderà avvio dalle aree metropolitane, con la sperimentazione di soluzioni ancora non presenti sul mercato in alcuni quartieri-pilota che consentiranno da un lato di promuovere le smart grid di nuova generazione, facendo leva sugli investimenti in banda ultralarga e dall'altro di accelerare la diffusione di dispositivi e servizi smart attraverso la valorizzazione dei big data.

A breve, il Mise avvierà una consultazione con gli operatori privati nei settori IT, utility e telecomunicazioni per procedere a definire linee guida condivise per i progetti.

10 aprile 2016