In vista dell’abbrivio dell’anno scolastico 2021/2022, governi e docenti hanno iniziato a ragionare sulla didattica
in modo diverso, per ampliare le vision in merito alle opportunità associate all’uso delle tecnologie digitali
a supporto della formazione.

L’utilizzo di Internet e delle tecnologie multimediali, infatti, contribuisce a migliorare la qualità dei percorsi di apprendimento.

La didattica digitale, oltre a facilitare l’accesso alle risorse educative aperte sotto forma di brevi lezioni, animazioni, simulazioni, laboratori virtuali e mondi virtuali la scuola, abilita una collaborazione
a distanza ad ampio raggio
, aprendo al mondo della scuola una nuova era di servizi di condivisione e di scambio da remoto che includono anche materiali realizzati da terze parti certificate.

In questo senso la scuola deve ripensare la propria funzione e il proprio ruolo nell’ambito della didattica digitale, offrendo l’accesso a fonti digitali garantite dalle case editrici che, a loro volta, devono ripensare il capitale informativo gestito non solo a livello di ebook. I materiali digitali presuppongono un uso più evoluto
di informazioni e contenuti granulari, resi disponibili attraverso piattaforme dedicate che consentano a insegnanti e studenti di integrare a dispense e approfondimenti anche una selezione di risorse di qualità realizzate da altri, a beneficio di tutta la comunità scolastica, di ogni ordine e grado.

In questo documento trovate molti spunti di riflessione su come sta cambiando non solo il mondo della scuola ma, più in generale, quello della formazione a distanza. Con particolare riguardo a questi aspetti:
 

  • DAD e didattica digitale, analogie e differenze
  • I problemi non risolti rispetto al digital divide
  • Come e perché la didattica digitale è molto più di una lezione online
  • 5 asset tecnologici che potenziano la formazione
  • Le previsioni degli analisti per l'anno scolastico 2021/2022
     

Buona lettura!

15 settembre 2021

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