Questo è un anno di grandi trasformazioni per la sanità nazionale, nel segno del digitale. Tanti progetti stanno partendo, anche se poi impiegheranno almeno tutto il 2017 per realizzarsi appieno. Per esempio, tra le novità che più stanno impattando sui cittadini, il 2016 ha visto il debutto della ricetta elettronica, a regime in tutta Italia dal 1° marzo scorso. Nel contempo, si stanno consolidando diversi fascicoli sanitari regionali verso una futura (si spera prossima) interoperabilità nazionale.

Ricetta elettronica

Il medico si collega al sistema informatico e compila la ricetta elettronica. Stampa, quindi, un promemoria per il paziente, che lo usa per avere il farmaco in farmacia. Il farmacista ne recupera online i dati.

Questo iter, tuttavia, non è definitivo ma è più una fase di passaggio. In primo luogo perché non tutte le regioni a oggi si sono adeguate alla normativa. In seconda battuta, poi, perché fino a dicembre 2017 resterà a regime anche la ricetta cartacea. A tendere, poi, scomparirà anche il promemoria cartaceo e ci sarà una totale dematerializzazione. I vantaggi sono numerosi: abbattimento dei costi di sistema, migliore tracciabilità delle prescrizioni e dei ticket e, non da ultimo, la possibilità di ottenere il farmaco anche al di fuori della propria regione di dimora grazie al sistema informatico unificato, cosa questa molto utile per chi è costretto a spostarsi da una regione all'altra per curarsi.

Fascicolo Sanitario Elettronico

La situazione è ancora più a macchia di leopardo per il Fascicolo Sanitario Elettronico, dato che alcune regioni sono partite da tempo, nell'attesa che il Governo ultimasse l'impianto normativo (cosa avvenuta a novembre 2015).

Emilia Romagna, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Toscana e Sardegna sono stati i "pionieri" dell'FSE. Negli ultimi mesi altre regioni hanno avviato lo sviluppo dei fascicoli regionali, a cominciare dalla Regione Autonoma della Valle d'Aosta, mentre Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo sono in dirittura d'arrivo.

I vantaggi di questa procedura digitale sono noti da tempo. Il fascicolo permette a medici e strutture sanitarie di avere un quadro completo e aggiornato sul paziente, quindi aiuta a curarlo meglio. Abilita, inoltre, la possibilità per i cittadini di accedere ai servizi direttamente via web. Infine, da non sottovalutare come la dematerializzazione rappresenti una delle principali fonti di risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. La previsione del Governo, al momento, è completare l'attuazione dell'FSE entro il 2017, dopo numerosi rinvii e scadenze normative mancate negli ultimi due anni. 

Codice unico per ogni paziente

Meno nota al pubblico è una novità a cui sta lavorando il Ministero della Salute: il decreto sull'interconnessione, che attribuirà un codice unico, valido su tutto il territorio nazionale, per ogni persona. Il codice permetterà di seguire tutte le prestazioni e le risorse utilizzate per erogarle a quello specifico individuo, migliorando l'efficienza complessiva del sistema. Anche questa è una novità che richiederà un coordinamento nazionale tra tutte le regioni (e, di conseguenza, tra i medici e le aziende sanitarie afferenti). E questa è la vera sfida che terrà impegnata l'Italia nei prossimi 12-24 mesi.

12 maggio 2016