Le aspettative del cliente finale guidano gli investimenti a supporto della digital transformation. Per analizzare il fenomeno in atto e comprendere i riflessi sulla gestione dei dati in azienda, Deloitte ha intervistato un campione di 132 IT e business leader di aziende europee. Ecco i dati salienti che emergono dal report "Digital transformation drives customer engagement", rilasciato nei giorni scorsi dalla società di consulenza.

Due aziende su tre (il 65% del campione) si considerano "digitali" anche se meno della metà (il 43%) ritiene che la propria strategia cloud sia in grado di supportare le iniziative di digital transformation in essere o pianificate nel medio periodo. E ancora: il 72% delle organizzazioni ritiene che una visione completa sul cliente sia un importante elemento di differenziazione dell'offerta e la metà (48%) è convinta che le aziende digitali siano contraddistinte da una maggiore agilità di business. Oltre la metà del campione, inoltre, afferma che l'efficienza del servizio al cliente sia un vero e proprio volano per investimenti in ambito tecnologico mentre il 43% vede l'esperienza omnicanale, coerente e senza interruzioni, come uno dei driver di successo nelle relazioni con l'utente.

Gli ostacoli: piattaforme troppo disomogenee e mancanza di fiducia

Quattro intervistati su 10 (41%) sono convinti che l'uso di una molteplicità di piattaforme tecnologiche sia la maggior barriera nel cammino dell'azienda verso la digital enterprise. Le organizzazioni registrano una crescita esponenziale dei dati provenienti da applicazioni che risiedono all'interno dei sistemi informativi aziendali, ma anche presso i data center di terze parti. Ecco perché l'approccio alla gestione tradizionale, "in casa", risulta, ormai, inefficace a garantire un presidio end-to-end del ciclo di vita del dato.

"Nel panorama digitale attuale è fondamentale che le aziende siano in grado di fornire una customer experience coerente e integrata - sottolinea Alfredo Maria Garibaldi, Partner di Deloitte -. Anche se i responsabili IT e le aziende riconoscono che la gestione e l'analisi dei dati siano una parte vitale del processo, il report evidenzia una generale mancanza di fiducia nelle strategie digitali. Affinché siano in grado di selezionare ed elaborare le informazioni rilevanti in modo rapido e efficiente, le organizzazioni devono dare la priorità a investimenti che consolidino i processi di gestione dei dati e li supportino in modo economico ed efficiente, rendendole di fatto delle Insight Driven Enterprise".

7 settembre 2016