La crisi legata alla pandemia internazionale impatta drasticamente sul settore auto. Il 70% dei concessionari dichiara di avere un calo degli ordini mentre il 62% evidenzia un'insufficiente affluenza ai saloni di vendita. Ma, ancora prima dell'effetto Covid, i dealer si sono ritrovati a dover gestire un forte cambiamento dei consumatori e delle loro abitudini rispetto alla fruizione dei trasporti e alle aspettative di servizio.

Le difficoltà del comparto

Se nel 2009 (primo anno di crisi del mercato dopo il massimo storico del 2007), si contavano 2.574 concessionari, nel 2019 erano 1.390. Le reti di vendita hanno cambiato la loro configurazione, dando vita a una forte concentrazione: oggi ci sono meno operatori, ma più grandi e multimarca. Un percorso seguito anche dai costruttori. Già prima della pandemia il mercato dell'auto era decisamente in frenata. In questa alternanza di stop-and-go il comparto accusa ulteriormente il colpo. L'evoluzione tecnologica aiuta gli operatori a diversificare la propria value proposition e a non perdere la qualità delle loro relazioni.

L'incognita Covid

Il mercato dell'auto era in crisi già prima della pandemia. Ma il perdurare L'emergenza ha portato a un crollo del mercato che mette a rischio almeno uno su cinque degli attuali concessionari auto. Secondo l'ultimo Automotive Dealer Report le previsioni per le reti vendita sono allarmanti, con cali di mercato del 40%. I fallimenti dei rivenditori sono stimati nell'ordine de 30-40% E c'è una previsione secondo cui le chiusure potrebbero raddoppiare, malgrado le azioni intraprese dalle case automobilistiche per supportare

le loro reti di vendita e assistenza e le misure (cassa integrazione, garanzie sui prestiti e così via) previste dai vari decreti legge sull'emergenza e pur ipotizzando che il capitale circolante netto non aumenti e anzi si riduca (cioè che i crediti e, soprattutto, le giacenze di prodotto si assottiglino). Le previsioni sono nefaste: gli analisti ipotizzano un tracollo ulteriore, dopo il dimezzamento registrato nell'ultimo decennio.

L'innovazione digitale ormai improrogabile

Considerando come il processo decisionale avvenga ormai per lo più in rete, ne consegue che le concessionarie devono fare uno sforzo verso la digitalizzazione, ormai inderogabile, imparando a gestire un ecosistema di dati e processi per coniugare online e offline in un'unica soluzione di continuità.

Al giorno d'oggi, se un concessionario non gestisce bene i lead o non è visibile online, rischia di mettere a repentaglio fino al 15% delle sue vendite e inoltre, nel giro di 3 o 4 anni, questa percentuale potrà salire fino al 30% e compromettere radicalmente l'attività di un dealer, fino alla chiusura. È necessario un cambio di mentalità del comparto che, grazie al cloud, alle advanced analytics e a piattaforme collaborative evolute, può accelerare tutti i suoi percorsi di innovazione.

In questo white paper trovate un disamina approfondita dei trend che impattano sulla rete dei car dealer e, in particolare:

  • Come sono cambiati i clienti e i loro percorsi d'acquisto
  • Qual è il livello tecnologico delle concessionarie italiane
  • L'impatto delle tecnologie sui processi di vendita
  • Quando lo show room diventa un concept store
  • 5 tech trend da considerare

 

Buona lettura!

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9 novembre 2020