La logistica anche nella GDO è stata la prima area a fare un uso massiccio di tecnologie. Supportare la ricezione e la movimentazione delle merci che, a ritmo costante, entrano ed escono dai magazzini è stato il driver dell'Auto-ID, ovvero dell'identificazione automatica. Dai barcode ai Data Matrix fino ad arrivare all'uso dei tag RFID e dei sensori per il controllo delle temperature del fresco, del surgelato e del refrigerato, gli addetti alla logistica hanno imparato in fretta a usare lettori palmari per leggere più rapidamente i codici prodotto e associarli agli ordini per verificare le corrispondenze e per fare più rapidamente e precisamente gli inventari. Per agevolare gli operatori nel lavorare a mani libere, si usano varchi dotati di lettori non solo agli ingressi delle baie di carico e scarico ma anche a soffitto, all'interno delle varie aree organizzative. È così che si velocizzano la letture degli smart code apposti sui pallet e sui cosiddetti sandwich, ovvero i plateaux che contengono i prodotti e vengono sovrapposti a strati per agevolare il trasporto su muletti e carrelli. Da qualche anno si stanno portando avanti interessanti sperimentazioni anche sull'uso dei tag RFID su alcuni prodotti più costosi come, negli alimentari, vini, liquori, salumi, formaggi o, nell'ambito elettronico, computer, tablet e smartphone. Tra i casi innovativi dello smart control va citata Conad che, insieme a Grandi Salumifici Italiani e Parmacotto, sta portando avanti da qualche anno dei pilota interessanti sull'uso dell'Rfid nella logistica, mettendo a sistema la catena del freddo per garantire la tracciabilità alimentare dei prodotti freschi. I prodotti freschi, infatti, hanno una shelf life (durata a scaffale) limitata, e quindi il controllo della gestione delle rotazioni in base alla data di scadenza nonché la visibilità dei dati di vendita per la programmazione della produzione sono particolarmente critici. Il colosso della GDO ha sposato l'idea di utilizzare una combinazione di sensori di temperatura associati ai tag RFID per l'identificazione univoca delle unità di carico. Un progetto partito qualche anno fa e che è parte integrante di una strategia di collaborazione che vede coinvolti, in vario modo, altri protagonisti della logistica distributiva come Nagel Italia e Marconi Freddeuropa. Analogamente Auchan, Coop e Conad stanno sperimentando l'uso della tecnologia Rfid per ridurre il fenomeno dell'out of stock sui punti vendita in cordata Nestlé, Kraft Foods e Danone. A coordinare lo sviluppo e l'evoluzione di questi progetti, portati avanti nel corso di questi ultimi anni, è l'Università di Parma e, in particolare, l'Rfid Lab Parma che lavora sul territorio, coinvolgendo diverse aziende della distribuzione, della logistica e della produzione del Nord e del Centro Italia. L'obiettivo? Utilizzare tag UHF passivi per mettere a punto un sistema di controllo a 360 gradi utile a identificare i prodotti freschi contenuti nei pallet e nei colli, dallo yogurt alla pasta fresca, dai salumi ai formaggi freschi, puntando a estendere a monte e valle della filiera l'uso dei sensori e degli smart code, coinvolgendo nella catena del freddo taggata anche altri produttori e distributori. L'Rfid nella supply chain dei prodotti freschi, infatti, è una value proposition molto semplice ma efficace e forse l'unica possibile. Il costo del tag viene sostenuto dal produttore, che ottiene in cambio dal retailer visibilità sulla parte della supply chain di valle, fino allo scaffale del punto vendita. Grazie a questo tipo di tracciabilità entrambi gli attori ottimizzano i propri processi e sono in grado di aumentare il fatturato e ridurre il costo totale logistico del prodotto. Riduzione dell'out of stock, della giacenza immobilizzata e controllo delle rotazioni a garanzia di una migliore qualità del prodotto nel retail.

Cold chain sempre più smart per Conad

In dettaglio, Conad ha introdotto i tag e i sensori di temperatura sulle unità di carico una decina di mesi fa, iniziando una sperimentazione sui pallet. In seguito, il progetto è stato esteso ai sandwich in modo tale da garantire l'assoluto presidio dei prodotti freschi. Il progetto è molto più che un pilota dal momento che Conad è entrato in produzione su 16 stabilimenti e gli obbiettivi del management sono di estendere la soluzione anche al resto degli stabilimenti. La tecnologia Rfid, assimilata dagli operatori al telepass, è stata percepita come l'elemento di velocizzazione dei processi di movimentazione e controllo all'interno e all'esterno dei magazzini. L'Rfid nella catena del freddo, infatti, ottimizza la logistica: in ricevimento il controllo automatico nel Desau ha aumentato sensibilmente l'efficienza. A tal fine 120 bilici sono stai dotati di sensori di temperatura mentre, in parallelo, i CeDi hanno implementato un controllo automatico a base Rfid, con un notevole risparmio e una maggiore efficienza in tutti i magazzini. Partner logistico del distributore Marconi Freddeuropa che a sua volta ha integrato la tecnologia a partire dal centro di Fidenza, coinvolgendo 10 operatori di trasporto e bilici, collegando nella catena del freddo 16 CeDi da cui poi partono le consegne ai vari punti vendita Conad. Taggate oltre 3mila referenze con tre aziende differenti per un totale di 400mila unità di carico. L'Rfid viene usato nei pallet per il controllo della movimentazione e i sensori wireless di temperatura sono integrati nei camion. Dalla piattaforma di Fidenza Marconi Freddaeuropa smista tutti i prodotti deperibili per conto di Conad. La tecnologia Rfid e la sensoristica favoriscono l'attività di controllo, riducendo anche la possibilità di errore in fase di spedizione delle merci, abbattendo i tempi di scarico e controllo di un buon 25%, grazie all'automazione delle procedure. Il sistema, gestito via cloud, consente di disporre in anticipo delle informazioni di consegna, rispetto all'arrivo del mezzo, e questo permette di verificare la coerenza dell'ordine, le scadenze e le destinazioni in modo da garantire la qualità e la congruità delle consegna offrendo al Decision Support System dati utili alla programmazione della produzione. Insomma, un grosso passo tecnologico ma anche una via per garantire un'ottimizzazione della movimentazione dei prodotti freschi e, di conseguenza, la massima qualità degli alimenti, considerando che le variazioni di temperatura durante i trasporti sono la prima causa del deterioramento del cibo.
La  tecnologia nella catena del freddo evita inutili sprechi aiutando l'economia (oltre a garantire meglio i consumatori). Senza bisogno di cablaggi né collegamenti, i tag Rfid raccolgono i dati di temperatura e li inviano in modo totalmente automatico a un sistema centrale attraverso una serie di lettori o di antenne distribuite nei magazzini e nei mezzi di trasporto. Una piattaforma software dedicata riceve le informazioni anche da sistemi di sensori diversi tra loro, fornendo una visione unica e centralizzata di tutta la logistica del freddo, attraverso una dashboard web protetta.

Dalla logistica alla delivery 4.0

Ottimizzare la logistica e mettere a sistema tutte le anagrafiche di prodotto permette di cortocircuitare le informazioni per offrire servizi ad alto valore aggiunto. Un esempio significativo è il nuovo servizio lanciato da Bennet in Italia, che è un nome e un programma. Si chiama, infatti, BennetDrive una nuova soluzione di delivery per la spesa fai da te che consente ai consumatori di ordinare e ritirare le borse della spesa nel momento più opportuno. Dietro al servizio, un team di pickers dedicati per ogni area di prodotto (secco, fresco, refrigerato e congelato) che, oltre a velocizzare i tempi ed evitare che freschi e surgelati stiano troppo tempo fuori dai freezer, si curano di  verificare le date di scadenza scegliendo quella più lontana, proprio come farebbe il consumatore. Grazie a una app dedicata o direttamente dal portale del brand è possibile compilare la lista della spesa e attivare la procedura grazie alla quale una serie di operatori dedicati inizia a preparare l'ordine, seguendo la procedura. A seconda del tempo di ritiro, infatti, grazie a un'applicazione, dedicata gli operatori iniziano a preparare le borse dell'ordine in base alla tipologia di prodotto, in modo da consegnare la spesa senza che i prodotti possano subire alcuna alterazione. Il cliente può passare a ritirare la spesa nel luogo convenuto, oppure decidere di optare per la consegna a domicilio. Dietro all'organizzazione del servizio una logistica allo stato dell'arte ma anche personale dedicato che, grazie a una piattaforma di gestione evoluta, permette di ricevere l'ordine e di procedere alla preparazione in modo ottimizzato: la gestione integrata, infatti, permette di stornare dal magazzino i prodotti in modo da computare in automatico l'aggiornamento periodico della merce a magazzino. L'informatizzazione della gestione degli ordini, del picking e della delivery per il servizio BennetDrive è un classico esempio di come la logistica può diventare anche il braccio armato del front end, offrendo al consumatore un servizio personalizzato e ad alto tasso di personalizzazione. Per accedere al servizio il consumatore deve cliccare su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo. Il servizio funziona 24 ore su 24: in questo modo allo shopper basta scegliere i prodotti dal portale e in seguito, all'orario convenuto, passare a ritirarli nell'apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata. La spesa viene caricata direttamente in auto da un addetto della catena senza costi aggiuntivi. Inoltre, il pagamento può essere effettuato alla consegna tramite POS, evitando di scendere dalla propria vettura. Con Bennet Drive si trovano le medesime offerte presenti nel negozio, con la possibilità di ordinare anche i prodotti freschissimi (ortofrutta, macelleria, pescheria) e le referenze di produzione Bennet (panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina). Per promuovere il lancio del servizio Bennet Drive il marketing ha previsto un'intensa attività di comunicazione e una dinamica promozionale dal forte impatto commerciale che, per ogni punto vendita coinvolto, prevede nei primi periodi del lancio il rimborso del 25% in buoni sconto, presentando la Carta Bennet Club, con una soglia minima di spesa pari a 50 euro.

 

3 aprile 2019