La scelta del giusto fornitore di servizi di backup nel cloud e Disaster recovery as a Service (DraaS) può essere un processo impegnativo. L'offerta di servizi è, oggi, decisamente ampia (e di qualità) e sono numerosi i provider tra i quali scegliere, ciascuno con opzioni anche molto varie a fronte di moltissime tariffe diverse. Ma come orientarsi tra i diversi bouquet e modelli di prezzo? La chiave per compiere la scelta giusta è concentrarsi su quanto l'offerta di ciascun vendor sia più o meno conforme e in linea con le esigenze della nostra organizzazione.

Nel caso del backup, per esempio, le prestazioni e i costi associati all'archiviazione dei dati sono sicuramente una discriminante fondamentale nella scelta. Tuttavia non possono rappresentare l'unico criterio. Ecco, quindi, secondo gli esperti dell'analista ed editore TechTarget, quali sono i 6 fattori chiave da valutare.

Reputazione del provider

È vero che i provider di servizi cloud più noti tendono a essere più costosi rispetto a quelli meno conosciuti, tuttavia i fornitori di dimensioni più piccole potrebbero non avere le risorse utili per fornire un supporto adeguato alle necessità della vostra azienda: data center dotati di risorse hardware di nuova generazione, completamente ridondati e in grado di garantire la massima continuità operativa (Tier IV) connessi da network adeguati a sostenere anche i picchi di traffico più imprevisti, così da gestire in modo ottimale i vostri carichi di lavoro, in base alle necessità del momento, con un'offerta granulare e pay-per-use. Legato alla reputazione, c'è l'aspetto della sostenibilità finanziaria del provider. Le basse barriere all'ingresso hanno consentito a molti player improvvisati di proporsi come fornitori di servizi di cloud backup. Premuratevi, quindi, di indagare preventivamente sui dati finanziari di qualsiasi azienda che sta per proteggere i vostri dati.

Service Level Agreement (SLA)

Il provider si impegna ad assicurare un certo livello di servizio, onde evitare di mettere l'azienda nelle condizioni di sperimentare la benché minima interruzione operativa. Gli SLA andranno attentamente valutati e confrontati analizzando i contratti dei diversi operatori di servizi cloud.

Sicurezza dei dati

I vostri dati dovranno essere cifrati a livello storage, in modo da garantire la massima tutela anche a livello di privacy. La crittografia a livello di rete (attraverso l'utilizzo di protocolli come Secure Sockets Layer, Transport Layer Security o Internet Protocol Security) dovrebbe essere applicata ogni qualvolta i dati attraversano un segmento del network. Uno dei modi migliori per proteggere i vostri dati sarà quello di cercare un servizio di cloud backup di classe enterprise attuato attraverso un data center certificato Tier IV. Questo permetterà alla vostra azienda di beneficiare delle misure di sicurezza che un fornitore implementa per mantenere la conformità alle numerose normative di settore e non. Il consiglio degli esperti è di fare molte domande sull'infrastruttura dei servizi di cloud backup. I servizi consolidati di cloud backup hanno oggi in gestione petabyte di dati. Come sono memorizzati tutti quei dati? Sono replicati verso molteplici destinazioni? Se si tratta di un sistema basato su disco, come vengono protetti i dati contro un eventuale guasto del disco nel sistema di backup? C'è un backup per il backup? Ogni buon fornitore di cloud backup è in grado di cifrare i vostri backup prima che questi lascino la vostra azienda. Potete impostare una vostra chiave di cifratura, oppure è il fornitore a gestire la chiave di cifratura per voi? Il primo metodo è più sicuro, naturalmente, ma il secondo vi consente di avere una cosa in meno da gestire.

 

Metodologie usate per fornire la connettività storage

Lo storage fornito nel cloud (a servizio) dovrà essere collegato in modo tale che sia sempre accessibile all'applicazione di backup in uso in azienda. Una cosa importante da considerare per le medie e grandi imprese è se il servizio potrà eventualmente, in futuro, essere "internalizzato". Se la vostra spesa mensile diventa troppo onerosa, è possibile acquistare l'hardware e il software utilizzato dal sistema e portare la gestione del backup in house? La maggior parte dei fornitori di cloud backup non lo consente, ma alcuni lo fanno. Tanti più dati pensate di duplicare, tanto più è importante che il vendor sia in grado di offrire questo tipo di opzione.

Compatibilità dello storage

Alcuni fornitori di servizi di cloud assicurano la compatibilità con un elenco più o meno limitato di software commerciali di memorizzazione supportati. In alcuni casi, l'elenco delle compatibilità descrive anche i sistemi operativi o gli apparati hardware che il servizio supporta. Anche se l'applicazione di backup non è nell'elenco di quelle dichiarate come compatibili dal provider, probabilmente funzionerà comunque in relazione al servizio di storage cloud based erogato. Tuttavia, l'utilizzo di tale applicazione potrebbe causare problemi tecnici imprevedibili, che potrebbero non essere rilevati fino a molto tempo dopo la stipula del contratto. Sarebbe, dunque, preferibile verificare la presenza del proprio software nell'elenco del cloud provider. Cosa ancora più importante, l'esecuzione di una configurazione non supportata ufficialmente potrebbe comportare l'impossibilità di ricevere il supporto tecnico necessario. Ecco, quindi, un'altra cosa da tenere d'occhio.

Ridondanza

Il fornitore di un servizio di cloud backup di classe aziendale dovrebbe assicurare contrattualmente la disponibilità di copie ridondanti dei vostri dati. Alcuni provider raggiungono l'obiettivo della ridondanza attraverso una semplice replica a livello di array (dischi storage). Altri offrono ai clienti la possibilità di replicare i dati su altri supporti.
 

 

21 giugno 2017