Cresce il peso dell'Industria 4.0: aumenta in modo esponenziale il numero di macchinari e dispositivi smart interconnessi all'interno delle fabbriche e lungo la supply chain. Secondo Berg Insight, la base installata di device mobili a supporto dell'IoT nell'automazione industriale ha raggiunto quota 14,3 milioni di unità nel 2015. Nel prossimo quinquennio, però, l'analista prevede un'accelerazione e nel 2021 si toccheranno le 62 milioni di unità, con un tasso di crescita annua composita del 27,7%. Il manufacturing, quindi, è stato investito da una vera e propria "Quarta rivoluzione industriale", fondata sulle tecnologie smart, che di fatto abilita e nuove modalità di produzione più agili ed economiche e a minor impatto ambientale.

Come sottolinea Johan Svanberg, Senior Analyst di Berg Insight, "le soluzioni di connected automation rendono possibili modelli di business e di servizio inusuali, che strizzano l'occhio all'ambiente e che sono in grado di dare alle aziende manifatturiere quel vantaggio competitivo di cui hanno bisogno per competere sui mercati globali".

La stampa 3D, per esempio, ha un impatto positivo sui trasporti e le nuove fabbriche robotizzate spesso riescono a sfruttare anche le nuove fonti energetiche rinnovabili, a tutto vantaggio della qualità dell'aria che respiriamo. Livelli più elevati di automazione industriale e un largo impiego di soluzioni IoT permettono, tra gli altri vantaggi, la riduzione delle scorte – avvicinando i ritmi della produzione a quelli del consumo – e di aumentare la produttività e la flessibilità dei macchinari.

La comunicazione wireless e le soluzioni di industrial IoT permettono di integrare differenti sistemi di automazione ed enterprise, che rendono le supply chain più snelle e veloci, anche in presenza di un mix complesso di prodotti e livelli di output. 

Il ruolo delle reti wireless

Anche il monitoraggio delle attività dei moderni opifici ormai non deve più essere fatto "in loco". Esiste un'ampia gamma di tecnologie wireless impiegate nell'automazione industriale. Wi-Fi e Bluetooth sono quelle più diffuse nell'automazione nelle fabbriche, mentre la connettività cellulare viene utilizzata in maniera intensiva per il monitoraggio remoto e la comunicazione tra i diversi stabilimenti e le sedi centrali.

La crescente popolarità delle reti Ethernet per abilitare un'automazione più pervasiva degli impianti produttivi fornisce la spinta più forte a un impiego su larga scala del Wi-Fi per queste applicazioni. Gli standard basati su 802.15.4 come WirelessHART e ISA100.11a si contendono la leadership nelle reti per l'automazione dei processi. Tuttavia, il Low Power Wide Area Networking (LPWan) è un'alternativa valida soprattutto per le attività di monitoraggio da remoto degli impianti.
 

30 agosto 2016