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Google Drive si aggiorna, arriva il blocco per ransomware e malware

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Google Drive si aggiorna con nuove misure di sicurezza per bloccare attacchi ransomware e malware a garanzia di una migliore protezione per i file degli utenti

Google Drive Alex Photo Stock/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Google Drive introduce un sistema di difesa proattivo che blocca automaticamente ransomware e malware, fermando la sincronizzazione e avvisando l’utente in caso di minacce.
  • Grazie all’AI e al ripristino avanzato, il servizio può individuare attacchi in tempo reale e recuperare i file senza bisogno di backup esterni.

Google Drive è diventato ormai uno degli strumenti indispensabili per milioni di utenti che, dopo anni di permanenza all’interno dell’ecosistema di Big G, sono praticamente “dipendenti” dal cloud come sistema di archiviazione.

Per questo motivo, l’azienda di Mountain View ha rilasciato un aggiornamento cruciale per il suo drive, offrendo agli utenti un nuovo sistema di difesa proattivo contro ransomware e malware che potrebbero prendere di mira i file archiviati.

Come funziona il sistema di difesa di Google Drive

Secondo le notizie confermate da Big G, il nuovo sistema di difesa di Google Drive non ha solo il compito di “reagire” a un attacco informatico ma vuole trasformare l’app in un ambiente in grado di difendersi dalle minacce informatiche in autonomia.

Una delle novità più interessanti è il blocco della sincronizzazione automatico, che in caso di attacco ransomware entra in gioco per impedire che il file infetto possa replicarsi tra i vari dispositivi connessi. Così facendo, Drive blocca in automatico la propagazione dell’infezione.

Molto utile anche la pausa intelligente che si attiva non appena Google Drive rileva un'attività di crittografia sospetta, interrompendo immediatamente la sincronizzazione e, anche stavolta, contenendo la propagazione dell’infezione tra i vari file nel cloud.

In tutto questo, Google ha confermato anche un sistema di notifiche istantanee che avvisano tempestivamente l’utente (sia desktop che mobile) nel caso venga rilevato un pericolo negli account connessi.

Cruciale anche il discorso sull’intelligenza artificiale con l’introduzione di nuovi algoritmi che sono in grado di riconoscere in tempo reale anche i virus più sofisticati. I primi dati parlano di un sistema capace di individuare infezioni con una velocità di 14 volte superiore rispetto alla fase beta, arrivando addirittura ad analizzare come cambiano i file in tempo reale.

In caso di infezioni, poi, Google ha migliorato anche la funzione di ripristino del sistema, capace di recuperare le versioni precedenti all'attacco, eliminando il rischio ransomware e l’utilizzo di sistemi di backup esterni.

Come evidente, dunque, questo aggiornamento traccia un nuovo standard di sicurezza nel cloud storage, con la consapevolezza che lo spazio di archiviazione sta diventando sempre più un sistema autonomo che protegge attivamente gli utenti e i propri file.

Quando arrivano le nuove impostazioni di Google Drive

Da quello che sappiamo, il sistema di protezione dal ransomware e il ripristino dei file sono attualmente in fase di distribuzione per tutti gli utenti Workspace.

Per utilizzare le nuove impostazioni di sicurezza è necessario utilizzare la versione 114 di Google Drive o una di quelle successive.

Big G ha, inoltre, confermato che le impostazioni saranno attive di default per garantire la massima sicurezza a tutti. Chiaramente, per chi ha bisogno di maggiore controllo sui propri file Google è possibile anche regolare nel dettaglio le varie impostazioni o addirittura di disattivarle dalle impostazioni del proprio account.

Per saperne di più:

Trucchi e consigli per utilizzare al meglio Google Drive

Tutti i segreti per risparmiare spazio, ottimizzare i tempi e proteggere i file archiviati nel servizio di cloud storage Google Drive

Domande frequenti (FAQ)

  • Come funziona il sistema di difesa di Google Drive?
    Il sistema di difesa di Google Drive è proattivo e autonomo, bloccando la sincronizzazione automatica per prevenire la propagazione di ransomware e malware tra i dispositivi connessi.
  • Quali sono le novità introdotte per la sicurezza in Google Drive?
    Le novità includono la pausa intelligente per fermare la sincronizzazione in caso di attività crittografiche sospette, notifiche istantanee di pericoli e algoritmi di intelligenza artificiale per rilevare virus sofisticati.
  • Come avviene il recupero dei file in caso di infezione da ransomware?
    Google Drive ha migliorato la funzione di ripristino del sistema, consentendo di recuperare le versioni precedenti ai file infetti, eliminando il rischio ransomware e l'utilizzo di backup esterni.
  • Quando saranno disponibili le nuove impostazioni di Google Drive?
    Le nuove impostazioni di sicurezza sono attualmente in fase di distribuzione per tutti gli utenti Workspace e richiedono l'utilizzo della versione 114 di Google Drive o successive.
A cura di Cultur-e
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