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Pannelli solari nei mesi invernali, come farli funzionare al meglio

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Come prendersi cura al meglio dei pannelli solari durante i mesi invernali e come mantenere alta l’efficienza del proprio impianto. La guida alla manutenzione

pannelli solari in inverno | Fastweb Plus Shutterstock

Una cosa che non tutti sanno è che i pannelli solari possono essere utilizzati per produrre energia pulita anche in inverno.

Ovviamente nei mesi più caldi (ma anche in primavera) è possibile ottenere risultati molto migliori dal proprio impianto, soprattutto perché i raggi del sole sono più intensi e ci sono più ore di luce a disposizione. 

Tuttavia, anche in inverno si può continuare a produrre energia elettrica per alimentare la propria abitazione e, anche se il quantitativo prodotto sarà chiaramente di meno, potrebbe essere più che sufficiente ottenere un risparmio sulla bolletta della luce e del gas.

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Naturalmente ci sarà bisogno di qualche piccola accortezza e di un po’ di manutenzione sui propri pannelli ma, fatto questo, sarà possibile utilizzare efficacemente il proprio impianto fotovoltaico al meglio anche durante la stagione più fredda. Scopriamo come. 

  • 1. Le operazioni di manutenzione sui pannelli solari
    Pannelli solari in inverno

    Shutterstock

    Un’operazione spesso trascurata è la manutenzione da fare sul pannello stesso.

    Ad esempio, subito prima della stagione invernale potrebbe essere raccomandabile lavare il pannello solare, così da rimuovere tutte le impurità che si accumulano su di esso e garantire una migliore efficienza.

    Un’idea tanto semplice quanto efficace e per metterla in atto non serve altro che un po’ di acqua (meglio se distillata), del sapone e un po’ di olio di gomito.

    Chiaramente non è necessario che il pannello sia splendente, basta rimuovere quella patina di sporco e di impurità che si posano su di esso, affinché riesca a catturare il maggior quantitativo di luce possibile.

    Due raccomandazioni: anzitutto, in caso di pannelli posizionati sul tetto occorre fare attenzione a non cadere, magari assicurandosi per bene con un’imbracatura. 

    Pulire i pannelli solari è un modo per eliminare le impurità e lo sporco e permettere un assorbimento ottimale di luce solare dall’impianto.

    In secondo luogo, è meglio essere delicati e utilizzare il classico strumento per lavare i vetri dell’automobile, avendo cura di non graffiare o spaccare il pannello.

    Per quanto riguarda la manutenzione durante i mesi invernali è sempre un bene cercare di rimuovere gli accumuli di neve sui pannelli.

    Chiaramente un quantitativo minimo va bene e, anzi, potrebbe aiutare nella pulizia del pannello stesso, ma, in caso di nevicate abbondanti è consigliabile provvedere alla rimozione, così che l’impianto possa continuare a catturare la luce del sole senza impedimenti.

    Anche qui due raccomandazioni: massima prudenza in caso di pannelli posti sul tetto e, di nuovo, massima delicatezza per evitare di danneggiare il sistema.

  • 2. Prendersi cura delle batterie
    Batterie dei pannelli fotovoltaici

    Shutterstock

    Anche prendersi cura delle batterie è un modo per rendere più efficiente il proprio impianto fotovoltaico, soprattutto se queste sono poste fuori casa.

    Anzitutto è bene posizionare il sistema di accumulo in un posto asciutto e alsicuro dagli agenti atmosferici. Una leggera umidità non causerà danni alle batterie ma, in caso di pioggia battente o altre sollecitazioni più “aggressive” il sistema potrebbe danneggiarsi o non lavorare adeguatamente.

    Poi è sempre bene isolare le batterie dal freddo e, se possibile, coibentare il posto in cui sono posizionate, soprattutto perché questo tipo di tecnologia non va molto d’accordo con le basse temperature. Posizionare le batterie in un luogo asciutto e lontano dal freddo è un modo per preservarne l’integrità ed evitare rotture e malfunzionamenti dovuti agli agenti atmosferici esterni.

    Sempre in tema di batterie, è sempre consigliabile monitorarne lo stato di salute e per farlo si può usare semplicemente una delle molte applicazioni per smartphone disponibili o il display sull’inverter.

    Il perché è semplice: bisogna sempre controllare il livello di carica evitando di farle scaricare completamente

    Generalmente i sistemi di sicurezza sull’impianto cercano di mantenere la carica sempre sopra un certo livello, così da evitare guasti e inconvenienti, ma naturalmente non è sempre così e controllare il corretto funzionamento del sistema non è mai una cattiva idea e, soprattutto, consente di intervenire prontamente in caso di problemi ed eventualmente rivolgersi a un tecnico specializzato.

  • 3. Riorientare i pannelli solari
    Orientare i pannelli solari in inverno

    Shutterstock

    Come detto in apertura, il sole è meno intenso durante i mesi invernali e, oltretutto, le ore di luce sono molte di meno rispetto alla bella stagione.

    Quindi, potrebbe capitare, che i raggi non “colpiscano” efficientemente il pannello per produrre il corretto quantitativo di energia.

    Perciò, quando possibile, potrebbe essere opportuno regolare la posizione dei pannelli solari e riorientarli al meglio verso il sole.

    Chiaramente, questo non è possibile nel caso di impianti montati su rack fissi ma, per tutti quei sistemi “mobili” o che comunque possono essere spostati dall’utente, questa è la soluzione migliore, soprattutto per riuscire a sfruttare al massimo le ore di sole durante i mesi freddi.

    Le operazioni di riposizionamento del pannello non sono semplici e potrebbero variare a seconda del tipo di prodotto o della marca. Prima di eseguire qualsiasi prova, quindi, è opportuno contattare il proprio tecnico installatore e chiedere consiglio o assistenza, soprattutto per evitare di causare danni all’impianto.

  • 4. Ridurre il consumo energetico domestico
    Risparmiare con i pannelli solari

    Shutterstock

    Ovviamente, nonostante tutte queste accortezze, il problema maggiore dell’inverno sono le condizioni meteo incerte, sommate a meno ore di luce e minore intensità dei raggi solari.

    Perciò, oltre a tutti questi suggerimenti appena descritti, potrebbe essere opportuno ridurre il consumo energetico domestico, seguendo qualche piccola accortezza che permette, anzitutto, un risparmio sulla bolletta del gas o dell’elettricità e poi di abbattere gli sprechi di energia.

    Ad esempio, potrebbe essere opportuno rimandare alle giornate più soleggiate l’uso di elettrodomestici più energivori, come lavatrici o forni elettrici.

    Allo stesso modo, sarebbe meglio acquistarne di nuovi e più attenti ai consumi. Dato che la tecnologia, in questo senso, ha fatto grandi progressi, comprare elettrodomestici a basso consumo è un discorso relativamente semplice.

    Inoltre è anche consigliabile passare a lampadine a risparmio energetico che, oltre ad avere un ciclo di vita maggiore, garantiscono anche migliori prestazioni e una maggiore sostenibilità.

    Oltre a prendersi cura dei pannelli solari è anche opportuno adottare dei comportamenti virtuosi per ridurre gli sprechi e mantenere bassi i consumi e le bollette. Poi è consigliabile (e questo non solo in inverno) spegnere le luci e gli elettrodomestici quando non vengono utilizzati.

    È chiaro che qualsiasi device elettronico, anche quando è in stand by, ha un consumo di energia, seppur minimo. Spegnendolo o scollegandolo, si evitano sprechi e bollette salate. 

    Anche abbassare la temperatura in casa (soprattutto quando si utilizzano termoconvettori o pompe di calore) potrebbe contribuire notevolmente a ridurre i consumi.

    Infine, l’ultima cosa da non trascurare è l’isolamento termico. Porte e finestre che “non chiudono bene” semplificano la dispersione di calore e l’impianto elettrico (o quello del gas) dovrà lavorare di più per mantenere la temperatura a livelli adeguati.

    In questo senso, isolare a dovere la propria abitazione è un modo per ridurre i consumi e l’impatto sull’ambiente, col pianeta (e il portafogli) che ringraziano.

A cura di Cultur-e
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