In Breve (TL;DR)
- OpenAI ha deciso di dismettere Sora, la sua piattaforma per la generazione di video AI, per concentrare risorse su ChatGPT e soluzioni enterprise.
- Il mercato dei video AI continua a evolvere con alternative attive, mentre resta incerto il futuro della tecnologia sviluppata per Sora.
OpenAI ha deciso la chiusura di Sora, la sua piattaforma per la generazione di video con intelligenza artificiale. App e API vengono dismesse, e la decisione segna un cambio di strategia preciso: invece di puntare su un prodotto standalone per i video AI, l'azienda vuole concentrare risorse su ChatGPT, strumenti per sviluppatori e soluzioni enterprise. Nei giorni scorsi avevamo raccontato delle indiscrezioni sull'integrazione di Sora in ChatGPT: il cambio di rotta rende oggi quel percorso molto meno probabile nel breve periodo.
Cosa succede a Sora e cosa cambia per gli utenti
La chiusura riguarda l'app consumer su iOS e Android e l'API per sviluppatori. OpenAI ha comunicato la notizia con un messaggio sul profilo X ufficiale di Sora, promettendo dettagli sulle tempistiche e sulle modalità per conservare i contenuti già creati. Al momento dell'annuncio, l'app era ancora accessibile.
Sul futuro della tecnologia sottostante, OpenAI non ha fornito indicazioni ufficiali. Sora 2 era considerata una delle piattaforme di generazione video più avanzate, con capacità di produrre clip fotorealistiche con audio sincronizzatoa partire da prompt testuali. Non è escluso che parte della tecnologia possa essere reintegrata in altri prodotti, ma al momento non ci sono conferme. Secondo quanto riportato da Wall Street Journal, anche l'accordo con Disney, annunciato a dicembre 2025 per circa un miliardo di dollari, sarebbe terminato in seguito alla chiusura.
Perché OpenAI ha cambiato strategia sui tool AI per video
La chiusura di Sora riflette una prioritizzazione strategica che coinvolge più livelli. Il primo è economico: la generazione video richiede costi computazionali molto più alti rispetto alla generazione testuale. Sostenere una piattaforma consumer con un feed social e generazioni a basso costo su larga scala non era compatibile con la direzione in cui OpenAI sta andando. Il secondo è competitivo: Google con Veo 3 e altri player hanno consolidato la propria presenza nel segmento, rendendo più difficile differenziarsi con un prodotto standalone.
Il terzo livello è strutturale. Nello stesso periodo OpenAI sta raccogliendo altri 10 miliardi di dollari, portando il round complessivo oltre i 120 miliardi. Sam Altman ha ceduto la supervisione dei team di sicurezza per occuparsi di fundraising, supply chain e data center. Il messaggio è chiaro: meno prodotti sperimentali a largo consumo, più focus su coding tools, clienti enterprise e infrastruttura. ChatGPT diventa il fulcro attorno al quale si concentrano tutte le risorse.
Il futuro dei video AI dopo Sora
La chiusura di Sora come prodotto standalone non cancella il segmento dei video AI. Bing Video Creator di Microsoft è basato sulla stessa tecnologia tramite licenza e al momento risulta ancora attivo, permettendo la generazione di video brevi gratuitamente tramite l'app Bing.
Veo 3 di Google è il competitor più maturo, con supporto ad audio sincronizzato e qualità elevata, accessibile tramite Gemini. Esistono poi altri strumenti indipendenti per chi vuole continuare a lavorare sui migliori tool per creare video con l'AI per contenuti creativi e social.
Per saperne di più: La guida completa a ChatGPT, il chatbot di OpenAI
Domande frequenti (FAQ)
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Cos’è Sora di OpenAI?Sora era una piattaforma di intelligenza artificiale progettata per generare video realistici a partire da prompt testuali.
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Perché OpenAI ha deciso di dismettere Sora?La decisione è legata a un cambio di strategia, con maggiore focus su ChatGPT, strumenti per sviluppatori e soluzioni enterprise.
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Cosa succede ai video creati con Sora?OpenAI ha annunciato che fornirà indicazioni su come gestire e conservare i contenuti già generati.
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Quali alternative esistono a Sora per creare video AI?Tra le principali alternative ci sono strumenti come Veo di Google e altre piattaforme di generazione video basate su AI.



