In Breve (TL;DR)
- Google ha rilasciato a marzo 2026 tre aggiornamenti per Gemini integrato nei dispositivi Nest e Google Home, intervenendo su voci dell’assistente, velocità di risposta e bug segnalati dagli utenti.
- La latenza dei comandi vocali più usati nella smart home è stata ridotta tra il 30% e il 40%, rendendo più rapido l’uso di funzioni come accendere luci o attivare routine.
A marzo 2026, Google ha rilasciato una serie di aggiornamenti per Gemini for Home, l'assistente vocale Gemini per i dispositivi Nest e Google Home, ancora in accesso anticipato negli Stati Uniti. Non si tratta di un singolo update, ma di tre interventi distinti arrivati nel giro di pochi giorni, tutti in risposta alle segnalazioni degli utenti del programma di early access. I cambiamenti riguardano le voci, la velocità di risposta e la correzione di bug che rendevano frustrante l'uso quotidiano della smart home.
Da fine 2025, Google ha avviato il passaggio da Google Assistant a Gemini sui dispositivi Nest, ma il rollout è rimasto lento, limitato agli USA e solo in inglese. Chi ha già ricevuto l'aggiornamento si è trovato a fare i conti con un assistente più capace in teoria, ma ancora instabile nella pratica. Gli aggiornamenti di marzo intervengono sugli aspetti che più avevano generato malcontento.
Voci rinominate e nuove tonalità: cosa è cambiato e perché non basta
Il primo aggiornamento riguarda le voci di Gemini for Home. Come rilevato da 9to5Google, Google ha rinominato sei delle dieci voci disponibili sui dispositivi Nest, mantenendo la tradizione dei nomi botanici. Secondo Mountain View, il cambio serve a rendere le voci più semplici da ricordare. Nella pratica, però, ha generato confusione: molti utenti non riconoscevano più la voce impostata, e i nuovi nomi sono stati ironicamente definiti poco intuitivi.
La critica principale è che le voci siano rimaste identiche a prima: nessun miglioramento nella qualità audio, nell'intonazione o nell'espressività. L'unica eccezione è la voce Fern, che non cambia nome ma riceve una tonalità più calda. Pochi giorni dopo, Google ha introdotto tre nuove voci Gemini, ancora con disponibilità limitata. La reazione della community rispecchia un malcontento più ampio: la transizione da Google Assistant a Gemini avrebbe dovuto rappresentare un salto qualitativo, ma molti utenti non notano differenze significative. Un cambio percepito come cosmetico ha finito per amplificare la frustrazione.
Latenza ridotta del 40% e bug corretti: gli aggiornamenti di marzo
I due interventi successivi sono stati più concreti. Il responsabile di Google Home, Anish Kattukaran, ha comunicato che la latenza è stata ridotta tra il 30% e il 40% per centinaia dei comandi vocali di Google Home più usati, come accendere le luci, abbassare il termostato o attivare una routine. Si tratta di un aggiornamento lato server, già attivo per la maggior parte degli utenti. Nella smart home, dove i micro-comandi sono continui, ogni pausa di troppo spinge l'utente verso l'interruttore fisico, vanificando il vantaggio dell'automazione vocale.
Google ha poi risolto due bug. Il primo riguardava Gemini che, su alcuni dispositivi Nest Hub, si rifiutava di rispondere a domande elementari sostenendo di non essere in grado di farlo. Google aveva suggerito di pronunciare "stop" per interrompere il loop; con l'aggiornamento il comportamento è stato corretto. Il secondo riguardava l'app Google Home: le modifiche ai preferiti scomparivano al successivo accesso. Google ha confermato di aver individuato e risolto la causa.
In parallelo, è stato migliorato il targeting: chi ha più abitazioni sullo stesso account non vedrà più comandi come "spegni le luci" propagarsi su case diverse, ma limitati all'ambiente in cui il comando è stato impartito.
Per saperne di più: Google Gemini, cos'è e come funziona la nuova AI Multimodale di Google
Domande frequenti (FAQ)
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Che cos’è Gemini nei dispositivi Google Home e Nest?Gemini è il nuovo sistema di intelligenza artificiale di Google che sta progressivamente sostituendo Google Assistant nei dispositivi smart home, offrendo risposte più avanzate e interazioni più naturali.
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Cosa è cambiato con gli aggiornamenti di marzo per Gemini for Home?Le modifiche riguardano le voci, la velocità di risposta e la correzione di bug per rendere l'esperienza d'uso della smart home meno frustrante.
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Gemini ha già sostituito Google Assistant?No, la transizione è ancora in corso e al momento il rollout è limitato soprattutto agli Stati Uniti e ai dispositivi configurati in lingua inglese.



