In Breve (TL;DR)
- Google porta Gemini anche sui dispositivi smart di terze parti grazie a Gemini built-in, permettendo ai brand partner di integrare le funzioni AI di Google Home nei propri prodotti.
- I nuovi device compatibili potranno capire richieste vocali più naturali, gestire la smart home in modo avanzato e usare funzioni AI anche per videocamere e sicurezza domestica.
Google ha annunciato ufficialmente il lancio di Gemini built-in, uno strumento che permette anche ai dispositivi smart di terze parti di utilizzare le funzioni basate sull’intelligenza artificiale di Google Home.
Dalle informazioni a disposizione, il programma comprenderà una vasta gamma di prodotti ed elettrodomestici connessi, consentendo ai brand partner di utilizzare schemi di progettazione predefiniti (reference design) per accelerare l'integrazione dell'AI nei propri cataloghi.
Per gli utenti questo si traduce in una maggiore disponibilità di device smart prodotti da marchi differenti ma comunque completamente compatibili con le funzioni di Germini che fino a poco tempo fa erano un’esclusiva dei device Google Nest.
Come funzionano gli speaker smart con Gemini built-in
Il pilastro fondamentale di Gemini built-in è il nuovo Speaker Reference Design, una base tecnica fornita da Google che permette ai produttori audio di sviluppare altoparlanti ad alta fedeltà nativamente compatibili con Gemini.
L'integrazione di questa architettura trasforma radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con l'ambiente domestico e, grazie all'esperienza della Gemini voce smart home, non sarà più necessario utilizzare comandi rigidi o frasi preimpostate ma si potrà dialogare con i device in modo naturale.
Uno speaker Gemini built-in, dunque, sarà in grado di comprendere il linguaggio naturale (incluse le sfumature del parlato) e le richieste complesse o concatenate.
A questo si aggiunge anche una migliore coordinazione dell’accensione, dello spegnimento e della regolazione di tutti i vari dispositivi smart presenti in casa.
L’utente, insomma, avrà a disposizione un vero e proprio centro di comando domestico centralizzato, che consentirà di accedere alle stesse identiche funzioni di automazione intelligente sviluppate da Google per la propria app Home.
Perché Google vuole portare Gemini fuori dai dispositivi Nest
Come già anticipato, fino a poco tempo fa queste funzioni erano prerogativa dei dispositivi Google Nest ma ora, con Gemini built-it, Big G ha deciso di espandere i confini dell'ecosistema smart, puntando a trasformare l’architettura proprietaria nello standard operativo invisibile per l'intera smart home, a prescindere dai device in uso.
Oltre al settore audio, il programma riguarda anche la sicurezza e l'analisi video, con i produttori di videocamere compatibili con Gemini che potranno implementare funzionalità avanzate come Ask Home Google, uno strumento conversazionale che permette all'utente di chiedere all'AI cosa sia successo in casa durante la sua assenza.
L'intelligenza artificiale, inoltre, potrà analizzare le scene in tempo reale, distinguendo con precisione i movimenti degli animali domestici, l'arrivo di veicoli o eventuali comportamenti insoliti.
Infine, Google sta estendendo questa integrazione anche a livello software per i grandi provider di servizi e operatori di telecomunicazioni. Un’apertura che gli consentirà di inglobare le funzioni di Google Home Premium e gli algoritmi di Gemini direttamente all'interno di applicazioni e pacchetti di abbonamento terzi, accelerando ulteriormente la diffusione di una smart home Google sempre più aperta, interconnessa e guidata da Gemini.
Per saperne di più: Google Gemini, cos'è come funziona e come utilizzarla
Domande frequenti (FAQ)
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Come funzionano gli speaker smart con Gemini built-in?Il pilastro fondamentale di Gemini built-in è il nuovo Speaker Reference Design, una base tecnica fornita da Google che permette ai produttori audio di sviluppare altoparlanti ad alta fedeltà nativamente compatibili con Gemini.
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Quali sono le funzionalità offerte da Gemini built-in?Gemini built-in permette una maggiore disponibilità di device smart prodotti da marchi diversi ma compatibili con le funzioni di Google Nest, consentendo una migliore coordinazione e automazione degli dispositivi smart in casa.
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Perché Google vuole portare Gemini fuori dai dispositivi Nest?Google ha deciso di espandere i confini dell'ecosistema smart, trasformando l’architettura proprietaria in uno standard operativo invisibile per l'intera smart home, indipendentemente dai device in uso.



