Il mondo del lavoro cambia velocemente: nuove professioni nascono, mentre altre spariscono o si modificano completamente grazie allo sviluppo della tecnologia o al sorgere di nuove esigenze. Per poter essere pronti a cogliere le opportunità e ad essere competitivi occorre sempre essere rivolti verso il futuro e sviluppare le competenze, tecniche e trasversali, più ricercate.

Due i temi che influenzeranno ogni campo lavorativo: l’evoluzione tecnologica e la sostenibilità. Sarà richiesto un grado di specializzazione sempre più elevato, una formazione e un aggiornamento costante. Grande attenzione anche alle soft skills, ritenute dagli esperti di Human Resources essenziali.

Professioni del futuro: quali i settori in espansione

professionista digitale

Nei prossimi anni sempre più risorse saranno impiegate nelle aree tecniche e di progettazione, nella ricerca e sviluppo e nell’ambito della sicurezza dell’ambiente. Una forte spinta anche nel settore farmaceutico e della sanità, causata soprattutto dalla recente pandemia da Coronavirus, e nel mondo della comunicazione.

Tra i lavori del futuro che segneranno fortemente il mondo del lavoro troviamo soprattutto quelle relative al mondo dell’artificial intelligence (AI), del machine learning, dell’ecosostenibilità, del data management, dell’automazione industriale, della robotica e, nel digitale, quelli afferenti alla SEO. 

Ingegnere robotico

ingegnere robotico

L’ingegnere robotico è una professione relativamente recente che nei prossimi anni troverà un forte sviluppo.

Si occupa di progettare e costruire robot che siano funzionali, che rispondano alle esigenze e richieste dei committenti e che svolgano ripetutamente mansioni faticose e stressanti per gli esseri umani.

Per farlo si serve dell’Intelligenza artificiale. Un Robotics engineer deve saper utilizzare software per la creazione e l’implementazione dei progetti, sviluppare software, seguire tutto l’intero processo di ideazione, sviluppo e costruzione dei robot, inclusa l’ideazione e la realizzazione delle macchine che servono per costruirli. Tra le soft skills più utili per lo svolgimento della professione la capacità di problem solving, team working e abilità comunicative.

Il percorso di formazione da seguire per diventare ingegnere robotico prevede una laurea in ingegneria meccanica, informatica o elettronica con l’aggiunta di corsi di specializzazione e master in robotica e intelligenza artificiale.

Ingegnere del Machine Learning

Ingegnere del machine learning

Sempre in relazione all’AI, un’altra figura che sarà molto ricercata nei prossimi anni è quella dell’Ingegnere del machine learning. Programmatore e sviluppatore di software esperto e specializzato, si occupa di studiare i dati con l’obiettivo di stabilire processi di apprendimento automatico e creare modelli di Machine Learning.

Per diventare Ingegnere di Machine Learning generalmente occorre una laurea in informatica, ingegneria informatica o matematica. Bisogna conoscere i linguaggi di programmazione, principi statistici, avere capacità di analisi, di lavorare in team, di time management e di problem solving.

Cloud architect

cloud architect

Il cloud architect è un architetto che progetta e sviluppa ambienti cloud scalabili e resilienti per rispondere positivamente alla necessità di organizzare server e database e all’esigenze di business delle imprese. Si occupa di gestire le piattaforme front-end, i server, l’archiviazione delle informazioni e la loro trasmissione.

Per diventare cloud architect è necessaria una laurea in ingegneria informatica, percorsi di specializzazione e/o master. Occorre conoscere linguaggi di programmazione, i sistemi operativi, saper lavorare in team, essere abili comunicatori e avere capacità di problem solving.

Ingegnere dei dati

ingegnere e colleghi

L’ingegnere dei dati, o data engineer, lavora nel mondo dell’IT e si occupa del processo di analisi di grandi moli di informazioni. Progetta database e garantisce la disponibilità, l’attendibilità e la qualità delle fonti dei dati e li condivide, successivamente, con altre figure professionali.

Ha un’ottima conoscenza dei sistemi operativi, dei linguaggi di programmazione, i sistemi di database relazionali e, generalmente, una laurea in ingegneria informatica.

Tra le soft skills necessarie per svolgere questa professione la capacità di analisi, di problem solving e di lavorare in gruppo.

Sustainability manager

Sustainability manager

Nel campo della sostenibilità prenderà sempre più piede la figura del sustainability manager, una professione nata piuttosto recentemente.

Si occupa di intervenire nei processi aziendali per incrementare l’attenzione all’ambiente.

Prende decisioni strategiche che coinvolgono tutti i livelli aziendali con lo scopo di ridurre l’impatto sull’ambiente esterno dell’attività dell’impresa.

Per svolgere la professione del sustainability manager occorre avere capacità di leadership, di analisi, di problem solving e di rendicontazione. Servono, inoltre, abilità comunicative e relazionali. Non vi è un percorso di formazione specifico, ma vi sono numerosi corsi di specializzazione da seguire post-laurea.

Consulente di data management

consulente data management al lavoro

La gestione dei big data è diventata una questione di rilevante importanza per tutte le aziende, che spesso hanno bisogno di un consulente di data management per imparare a gestire le informazioni e a utilizzarle in maniera vantaggiosa.

Un consulente in data management ottimizza le attività operative delle aziende, definisce modelli di dati, aggrega i dati e li analizza, migliora i processi aziendali, ricerca soluzioni, effettua analisi e valutazioni. Ha conoscenze informatiche, gestionali, di project management, contabili, amministrative e finanziarie.

Analista delle risorse umane

Risorse umane in un momento di selezione

L’analista delle risorse umane, o HR Analyst, raccoglie e analizza dati relativi all’ambito delle Risorse Umane. Supporta l’ufficio HR nell’assunzione e nel licenziamento dei dipendenti, nella realizzazione di un ambiente di lavoro sicuro e produttivo. 

Con una forte attenzione al business dell’azienda, analizza i dati, gestisce le risorse umane e comunica con tutti i livelli e i professionisti per migliorare la competitività dell’impresa sul mercato.

Occorre una laurea, preferibilmente in informatica, e la partecipazione a corsi di formazione.

Talent acquisition specialist

una selezionatrice stringe la mano al nuovo assunto

Il talent acquisition specialist si occupa di ricercare e reclutare talenti, ossia i candidati migliori per una determinata posizione lavorativa. Il suo scopo è quello di fornire all’azienda il miglior lavoratore in assoluto, anche prendendosi molto tempo a disposizione.

Per saperne di più: Quali sono i lavori del futuro?

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb