Sono tanti i test avviati dai social network e dagli altri portali del web per valutare l’introduzione di nuove funzionalità o modifiche sul funzionamento delle piattaforme. YouTube, proprio di recente, stava testando un possibile cambiamento relativo alla qualità dei video e ai vantaggi destinati agli abbonati Premium.

Si trattava di una restrizione che riguardava gli utenti gratuiti, che non avrebbero più potuto visualizzare video in 4k (2160p). Stando alle ultime notizie, YouTube avrebbe deciso di fare un passo indietro e di non modificare lo status quo

YouTube e i video in 4k: una storia che ha radici lontane

I video in 4k (2160p) sono una soluzione estremamente comune ai giorni nostri. Si tratta del formato offerto dalla maggior parte delle piattaforme di streaming e video sharing. YouTube, però, è stato tra i primi ad utilizzarlo. Lo ha introdotto già nel 2010, offrendo agli utenti esperienze visive soddisfacenti e dimostrando di avere uno sguardo puntato verso il futuro.

Fin da quel momento, tutti gli utenti potevano visualizzare i contenuti in 4k gratuitamente, senza dover sottoscrivere abbonamenti. Di recente, tuttavia, la piattaforma aveva intrapreso un test con l’obiettivo di limitare la possibilità di visualizzare video di qualità in 4k e riservarla solo agli utenti Premium. 

Se la modifica fosse andata in porto, per accedere alla visualizzazione in 4k si sarebbe dovuto sottoscrivere l’abbonamento YouTube Premium, che in Italia ha un costo di 11,99 euro al mese e che consente di rimuove la pubblicità, di riprodurre video in background su Android, di scaricare video da guardare offline e che include il servizio di streaming musicale YouTube Music. Google e YouTube hanno cambiato idea, mettendo improvvisamente fine ai test.

Video in 4k per gli utenti Premium: il dietrofront di YouTube.

L’annuncio dell’interruzione dei test arriva direttamente dal Team di YouTube, che con un Tweet ha affermato di aver deciso di terminare l’esperimento avvitato in precedenza e di archiviare la possibilità di introdurre modifiche sulle condizioni per visualizzare i video in 4k. Per il momento, il pericolo è scampato: tutti gli utenti potranno continuare a visualizzare i contenuti godendo di una risoluzione di qualità.

I motivi che hanno portato Google e YouTube a prendere questa improvvisa decisione non sono stati dichiarati, ma non vi è dubbio che potrebbero riguardare il gran numero di feedback negativi ricevuti dagli utenti del web. Quest’ultimi non hanno affatto apprezzato la possibile modifica e l’idea di dover sottoscrivere un abbonamento a pagamento per poter accedere ad una funzionalità che sulla piattaforma è sempre stata gratuita.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb