In Breve (TL;DR)
- Substack consente ai creator di pubblicare contenuti di qualità senza dipendere dagli algoritmi dei social, favorendo un rapporto diretto con lettori realmente interessati.
- La piattaforma permette di scegliere tra newsletter gratuite, a pagamento o ibride, lasciando ai creator il controllo totale su prezzi, contenuti e community.
- Grazie a strategie come contenuti freemium, prove gratuite, Substack Notes e collaborazioni, è possibile far crescere gli abbonati e monetizzare in modo sostenibile.
Substack si è affermata, nel corso del tempo, come una delle piattaforme più interessanti per chi crea e pubblica contenuti online e avverte la necessità di trovare un mezzo per trasmetterli al proprio pubblico. Si differenzia dai social network tradizionali poiché non lega la visibilità dei contenuti a un algoritmo impostato sulla viralità, ma si basa sul valore del contenuto stesso e sul reale interesse degli utenti. Favorisce, quindi, l’incontro tra creator e lettori e la nascita di community attive e coinvolte.
Tra gli aspetti che rendono Substack particolarmente apprezzato è la possibilità di scegliere se pubblicare dei contenuti gratuiti, a pagamento o di combinare le due modalità, per offrire ai propri lettori un’ampia offerta di possibilità. Gli utenti stessi amano la piattaforma per l’opportunità di trovare contenuti di qualità sia gratuiti che a pagamento, avere un’interazione con gli autori e altre persone interessate attraverso Substack Notes e di reperire notizie e informazioni sempre aggiornate sui temi di loro interesse.
La possibilità di realizzare contenuti a pagamento e veicolarli attraverso Substack, che gestisce le transazioni, apre importanti possibilità di monetizzazione per tutti i creator, dai giornalisti agli scrittori, dai professionisti ai divulgatori, dai podcaster ai videomaker.
Ma quali contenuti pubblicare? Quelli gratuiti o a pagamento? Come far crescere il proprio pubblico e come monetizzare con una newsletter? Sono tutte domande che ci si pone quando si inizia a progettare la propria attività su Substack. Scopriamo come funziona la piattaforma, quali sono eventuali costi da sostenere, come funzionano gli abbonamenti e quali strategie di crescita adottare.
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1. Come funziona Substack e perché è l’ideale per chi crea contenuti

Azulblue / Shutterstock.com
Substack è nato come una piattaforma per la distribuzione di newsletter, al pari di competitor come Mailchimp. Nel corso del tempo, però, si è fortemente evoluto, con la realizzazione di un’app dedicata e di sezioni che lo hanno avvicinato ai social network tradizionali, senza mai perdere, però, l’attenzione per il valore dei contenuti veicolati dagli utenti.
Può essere considerata, quindi, una piattaforma pensata per consentire ai creator di varia natura di pubblicare e distribuire contenuti direttamente al proprio pubblico, offrendogli anche la possibilità di ampliare il bacino di utenti a cui si rivolgono. Grazie alle raccomandazioni e a Substack Notes, che introduce una dimensione social orientata alla scoperta e al confronto, la crescita organica è favorita. Quindi, permette ai creator di svolgere il proprio lavoro ricevendo il supporto, motivazionale ed economico, dei propri abbonati.
Il tutto senza mai perdere il controllo totale sul progetto, poiché la proprietà intellettuale dei contenuti, la mailing list e i pagamenti degli abbonati, seppur gestiti da Substack, rimangono del creator. La piattaforma, attraverso un’interfaccia altamente intuitiva, semplifica l’aspetto tecnico, la fatturazione, l’amministrazione e la gestione.
Substack si propone, pertanto, come uno spazio virtuale in cui qualità, valore dei contenuti e relazione con il pubblico diventano fattori di successo per chi crea e pubblica contenuti online. Si rivela perfetto, quindi, per giornalisti, autori, professionisti di vari settori, podcaster, videomaker e altre tipologie di creator.
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2. Substack gratis o a pagamento? La differenza tra lettori e creator e quali abbonamenti sono disponibili

Schneider / Shutterstock.com
Ma quanto costa Substack? È gratis o a pagamento? Innanzitutto, occorre distinguere l’esperienza dei lettori da quella dei creator.
I lettori possono iscriversi gratuitamente a Substack e usare Substack Notes anche se non hanno sottoscritto nessun abbonamento. Tuttavia, per accedere ai contenuti dei propri creator di riferimento devono iscriversi alle newsletter, i costi delle quali possono variare in base alle scelte del creator stesso.
Inoltre, su Substack sono presenti newsletter completamente gratuite, a cui i lettori possono accedere senza dover sostenere nessun costo. Anche in questo caso, la decisione dipende dal creator, che può scegliere se pubblicare solo contenuti free, solo contenuti a pagamento o adottare una strategia ibrida.
Per quanto riguarda i creator, non devono sostenere alcun costo per la pubblicazione su Substack, indipendentemente dal numero di abbonati alle loro newsletter. Ci sono, però, delle tariffe per quanto riguarda gli abbonamenti a pagamento: Substack trattiene il 10% di ogni transazione. Altre commissioni possono essere applicate in base al sistema di pagamento.
Il prezzo degli abbonamenti viene sempre stabilito dal creator: Substack non influenza questo aspetto, ma gestisce solo l’intero processo di pagamento e di fatturazione, semplificando l’esperienza sia per chi pubblica che per chi desidera sottoscrivere un abbonamento.
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3. Come monetizzare con una newsletter e come far crescere gli abbonati

Schneider / Shutterstock.com<
Monetizzare con una newsletter su Substack è possibile, ma solo se costruisce, nel tempo, una proposta di valore chiara e riconoscibile. Il primo passo, quindi, è quello di progettare i propri contenuti, tenendo conto anche delle esigenze e degli interessi del proprio pubblico di riferimento. Solo dei contenuti di valore possono spingere gli utenti a sostenerli economicamente.
Il consiglio è, quindi, quello di curare le newsletter sia dal punto di vista estetico, con un design riconoscibile, sia dal punto di vista del contenuto, con analisi e approfondimento, con consigli pratici o punti di vista alternativi sui temi trattati.
Combinare newsletter gratuite con newsletter a pagamento, premium, può essere un’ottima strategia per far conoscere le proprie competenze e il proprio valore e incentivare la sottoscrizione degli abbonamenti. Una buona idea è anche quella di attivare prove gratuite dei contenuti premium, in modo da far conoscere la newsletter anche ai curiosi.
Infine, ma non per importanza, è necessario coinvolgere e interagire con la community. Rispondere a commenti e domande, raccontare il dietro le quinte, offrire punti di vista su temi affini, collaborare con altri autori è essenziale per rafforzare il legame tra autore e pubblico e favorire la diffusione dei propri contenuti.
Per saperne di più: Cos’è e cosa si intende per digital marketing
Domande frequenti (FAQ)
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Come funziona Substack e quali sono le sue caratteristiche principali?Substack è una piattaforma che permette ai creator di pubblicare contenuti direttamente al proprio pubblico, offrendo la possibilità di scegliere tra contenuti gratuiti, a pagamento o ibridi. Favorisce la crescita organica attraverso raccomandazioni e Substack Notes.
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Quali sono i costi associati a Substack per lettori e creator?I lettori possono iscriversi gratuitamente a Substack, ma devono pagare per accedere ai contenuti dei creator. I creator non devono sostenere costi per la pubblicazione, ma Substack trattiene il 10% delle transazioni per gli abbonamenti a pagamento.
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Come si può monetizzare con una newsletter su Substack?Per monetizzare con una newsletter su Substack è necessario creare contenuti di valore che spingano gli utenti a sostenere economicamente l'autore. È consigliabile combinare newsletter gratuite con newsletter a pagamento, coinvolgere la community e interagire attivamente con il pubblico.



