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Perché Elon Musk non vuole più comprare Twitter: cosa succede ora

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Continua la querelle tra Twitter ed Elon Musk, che non vuole più proseguire all’acquisto delle azioni della società: è in vista il processo tra le due parti

twitter con profilo elon musk nello sfondo

Elon Musk ha deciso di non procedere con l’acquisto di Twitter perché, secondo lui, la piattaforma di social network ha violato in modo sostanziale alcune disposizioni che erano presenti nel contratto di compravendita.

Dal canto suo, Twitter ha annunciato di voler citare in giudizio il proprietario di Tesla alla Corte di Cancelleria del Delaware, Stato dove la società ha effettuato la propria registrazione. L’intento del social media è costringere Musk a rispettare l’accordo di acquisto al prezzo di 54,20 dollari ad azione che avevano raggiunto.

La situazione si sta facendo molto complicata e, come sostiene il Financial Times, sono diversi gli scenari che potrebbero nascere da questa querelle.

Problemi di credibilità per Elon Musk

In un primo caso Twitter potrebbe accettare di negoziare con Musk e raggiungere un accordo ad un prezzo più basso. In questo modo eviterebbe di dover affrontare importanti spese legali e di aumentare il clima incerto che già da tempo regna all’interno dell’azienda.

Secondo uno dei maggiori esperti della Columbia Law School, Musk non ha un grande margine di azione. La legge americana, infatti, non permette di ritirarsi da un accordo in questo modo. È dello stesso avviso anche Ann Lipton, docente di diritto societario, che spiega al Financial Times come Musk potrebbe iniziare la causa con una grave problema di credibilità viste le sue innumerevoli scuse per ritirarsi dall’accordo preso con Twitter.

Musk contro Twitter: cosa sostiene il proprietario di Tesla

Secondo le parole di Musk, Twitter ha violato tre diverse disposizioni presenti nel contratto di acquisizione, in primo luogo, il social media ha deciso di non dare al proprietario di Tesla le informazioni da lui richieste in merito al numero di account falsi presenti all’interno della piattaforma.

Inoltre, Elon Musk afferma che i suoi rappresentanti hanno effettuato una valutazione preliminare sui dati che avevano a disposizione. Il risultato ha fatto emergere come il numero di questi account fosse ben più alto della percentuale del 5% indicata da Twitter.

Infine, la situazione interna dell’azienda, che ha portato alcuni dipendenti chiave a dare le dimissioni, indica che Twitter non abbia portato avanti le sue attività in modo chiaro e ordinato.

Tutto questo, nel momento in cui si iniziasse un processo, verrà portato in aula di tribunale come prova della buona volontà di Musk e della cattiva condotta di Twitter.

Twitter contro Musk: i sospetti dell’azienda

Secondo il social media, invece, Elon Musk sta cercando di ritirarsi dall’accordo a seguito di una serie di situazioni finanziarie che lo vedono protagonista della perdita di ingenti somme di denaro.

Se per capire le cause di questa situazione bisogna seguire i soldi, si parte dalle banche di Wall Street, che hanno dato a Musk 13 miliardi di dollari di impegni di debito. Inoltre, le azioni di Tesla sono crollate oltre il 35% nel corso del 2022, costringendo Musk a vendere più di 8 miliardi di azioni per finanziare l’acquisto di Twitter.

A cura di Cultur-e
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